Antonella voleva cantare soul, funky, rhythm’n'blues, e rispondeva agli annunci anche se cercavano espressamente una cantante nera. Solitamente già al telefono, visto l’accento, le chiedevano senza mezze misure ‘Ma di che colore sei?’, e non se ne faceva nulla. Una volta però ricordo che riuscì ad andare a questa audizione, e indovinate un pò, aveva avuto il coraggio di truccarsi in modo tale da sembrare di colore pur di cantare in quella band … Ovviamente non ci cascarono … Ma fu un episodio estremamente divertente, e alla fine ci ridemmo sopra, lei compresa, nonostante la delusione per non avercela fatta … Antonella è così, un pò cartoon …;-)
Tra le cose che ci piacquero molto in quel periodo ricordo il Planetarium di Madame Tussaud, magici star shows con incredibili e suggestivi giochi di luce …
Lo shopping si faceva soprattutto a Carnaby Street e ad Oxford Street. Vestiti a parte (Top Shop tra tutti), si frequentavano molto i negozi di dischi come Our Price, Virgin Records e HMV, catene di negozi presenti in massa a Londra e su tutto il territorio inglese. Mangiavamo spesso da Burger King a Leicester Square, uno dei nostri fast food preferiti, e in pizzerie tipo Pizzaland.
La scena inglese musicale dell’epoca era dominata principalmente dalla musica bianca, new romantic e dandy dei Duran Duran, degli Spandau Ballet, dei Depeche Mode, Human League e di tanti altri gruppi simili, che apprezzavo anch’io. Quando Antonella era impegnata con le lezioni di canto e danza, spesso mi lasciavo ‘trascinare’ da alcune nostre amiche, irrimediabilmente duraniane, in questo studio di registrazione a

Cinzia Di Gennaro








