
Le lingue che hanno contribuito con nuove parole alla lingua inglese includono il latino, il greco, il francese, il tedesco, l’arabo, l’ hindi (dall’India), l’italiano, il malese, l’olandese, il farsi (dall’Iran e Afganistan), il nahuatl (la lingua atzeca), il sanscrito (dall’antica India), il portoghese, lo spagnolo, il Tupi (dal sud America) e l’Ewe (dall’Africa).
La lista dei prestiti linguistici è dunque enorme !
Il vocabolario dell’inglese è il più vasto di qualunque altra lingua.
Ma anche con tutti questi prestiti il cuore della lingua rimane l’anglo sassone dell’Old English.
Solo circa 5000 parole più o meno da questo periodo sono rimaste inalterate, ma quelle che comunque includono i ceppi di base della costruzione linguistica comprendono: parole d ‘ uso comune, parti del corpo, animali comuni, elmenti naturali, la maggior parte dei pronomi, preposizioni, congiunzioni e verbi ausiliari.
In questa scorta di base vennero poi trapiantati contributi in abbondanza, per produrre quella che molta gente ritiene la più ricca delle lingue del mondo.
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Cinzia Di Gennaro








