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La Great Exhibition al Crystal Palace del 1851

La Great Exhibition al Crystal Palace del 1851

Nel 1851 La Gran Bretagna era a capo della rivoluzione industriale e si sentiva molto sicura in quell’ideale.

La Great Exhibition del 1851 a Londra era stata concepita per simbolizzare questa sua superiorità industriale, militare ed economica, e si decise di rendere la mostra veramente internazionale con degli inviti che vennero estesi a quasi tutto il mondo colonizzato.

I britannici sentirono inoltre che era importante mostrare i loro raggiungimenti assieme quelli dei paesi “meno civilizzati”, con l’ attitudine prevalente in Inghilterra all’epoca, matura per questa parata, in qualche modo arrogante, di realizzazioni.

Molti si sentivano sicuri, economicamente e politicamente, e la regina Victoria era ansiosa di rinforzare la sensazione di soddisfazione relativamente al suo regno.

Fu durante la metà della decade del 1850 che la parola “Victorian” iniziò ad essere impiegata per esprimere una nuova consapevolezza, sia per la nazione che per il periodo che stava attraversando.

Il Crystal Palace fu originariamente progettato da Sir Joseph Paxton in soli 10 giorni ed era un enorme struttura in ferro e vetro.

Oltre 13.000 oggetti vennero messi in mostra e visionati da oltre 6.200.000 visitatori meravigliati della rivoluzione industriale che stava spingendo la Gran Bretagna come la più grande potenza dell’epoca.

Gli oggetti messi in mostra provenivano da tutto il mondo inclusa l’India e le nazioni con degli insediamenti di bianchi recenti, come l’Australia e la Nuova Zelanda, che costituivano il nuovo impero.

Molti dei visitatori che giunsero a Londra venivano da città europee. I profitti dell’evento permisero il finanziamento di lavori pubblici come l’ Albert Hall, lo Science Museum, il National History Museum e il Victoria and Albert Museum.

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