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Distretti londinesi: Docklands district

Si sa che Londra è stata un porto importante fin dai tempi dei romani, ma fu solo durante il regno di Queen Elizabeth I che il fiume Tamigi divenne così sovraffollato che si rese necessario introdurre un sistema di bacini.

Compagnie come la West India Company iniziarono a costruire Docks nella zona portuale, che permettevano alle navi di ormeggiare accanto ai propri magazzini.

L’iniziativa ebbe talmente successo che altre compagnie iniziarono a costruire dei luoghi di carico e scarico merci delle navi. Presto seguirono così gli East India Docks e i London Docks.

Ma essendo l’Inghilterra nel bel mezzo della rivoluzione industriale presto ci fu la domanda per dei bacini più grandi.

Man mano che l’impero britannico cresceva i Docks divenivano inadeguati per lo scopo prefisso e vennero così costruiti i Royal Docks verso la foce del fiume.

Presto i Docks vennero forniti di ferrovia e di strade e divennero un enorme ‘datore di lavoro’ e una parte integrante dell’Inghilterra industriale.

Ma dato che i lavoratori dei Docks venivano pagati molto poco, nel 1960 richiesero delle paghe più alte. Ciò rappresentò un grande sforzo finanziario per Londra e rese i docks più costosi da gestire.

L’introduzione dei dazi pesanti per gli autocarri significò inoltre che un minor numero di persone veniva richieste per mandare avanti i docks.

In aggiunta, dato che le navi più grandi non erano in grado di usare lo stretto Tamigi, presto cambiarono direzione, dirigendosi anziché verso la zona portuale di Londra, verso porti di più facile accesso come Felixstowe e Tilbury.

Nei tempi moderni i London docklands sono divenuti più popolari grazie a nuovi piani di sviluppo, così nuovi palazzi di uffici, nuove imprese dei media e strutture per l’intrattenimento sono stati veloci a comprare gli ultimi spazi disponibili in questa zona di Londra definitita Central London.

I Docklands sono stati d’importanza vitale per la storia di Londra e dell’Inghilterra, e per saperne di più si può visitare il loro sito ufficiale:

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