Le case famose di Londra: la casa di George Orwell (seconda parte)

La storia delle case più famose di Londra (da 'Knowledge of London' di Roger Sligo): la casa di George Orwell (seconda parte)

Orwell da online-literature.com Il suo appartamento all’ultimo piano era sia pieno di spifferi che deprimente. Ci si trasferì con ua moglie Eileen e il figlioletto Richard.

Sebbene avesse vissuto a così tanti indirizzi londinesi, Canonbury Square con la sua targa blu (la vecchia targa verde L.C.C.), conta come il suo indirizzo principale a Londra dato che fu lì che scrisse quello che viene considerato il suo capolavoro, “1984”.

Lo scrisse nel 1948 e invertì le ultime due cifre della data.
Le sue opere più note sono “Down and Out in Paris and London”, dove andò in strada come un vagabondo senza soldi, per poter fare del giornalismo investigativo.

E ancora “The Road to Wigan Pier”, dove va giù nelle miniere di carbone per scoprire tutta la durezza che sperimentavano i minatori di carbone del nord.

E infine, appunto, “Nineteen Eighty Four” con il Big Brother che guarda le mosse di ogni persona, e con le telecamere di oggi che osservano tutte le mosse dei londinesi, si può definire davvero molto profetica come storia, e difatti ci si riferisce alla società odierna come orwelliana.

Morì nell’ala privata dei pazienti dell’ospedale del college universitario a Grafton Way sabato 21 gennaio del 1952 per un’emorragia ad un polmone.

- torna alla prima parte dell’intervento -

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