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MARTIN Magic Illusion

Intervista esclusiva con l'illusionista italiano che il 1° gennaio 2002 presenterà un'illusione sensazionale nella trasmissione televisiva di RaiUno "DOM&NIKA IN 2002" alle ore 20.30

Conosco MARTIN da diversi anni e l’ho sempre seguito quando era ospite di trasmissioni televisive o era nei cast di programmi come “DOMENICA IN” e “IL GIOCO DELL’OCA”.

Il 1 di gennaio 2002 Martin sarà ospite di uno speciale in prima serata alle ore 20.30 su Rai Uno presentato da Carlo Conti “DOM&NIKA IN 2002″ e presenterà un’illusione mai presentata fino ad ora, da un’idea originale di Chuck Jones, MARTIN ne ha realizzato una sua personale versione con un finale a sorpresa.

MARTIN vuoi dare delle anticipazioni su questa illusione?

Il suo titolo é “MAYA IDOL IMPALED” ed ho voluto realizzare un’illusione che comunicasse al grande pubblico emozioni, a livello visivo , percettivo e musicale con atmosfere tribali e mistiche. Il quadro ottico è eccellente ed il pubblico viene subito catturato dalla curiosità perché ciò che vede inizialmente è molto forte come immagine, quindi sono sicuro che il pubblico venga stimolato a seguire ciò che succede senza cambiare canale (almeno spero).

Sicuramente in questo preciso momento la televisione sta cercando di danneggiare la figura del “mago” ridicolizzandolo e screditando il lavoro che fa ed il pubblico spesso non si aspetta più dal prestigiatore di essere sbalordito ma si aspetta di farsi due risate vedendo quanto è imbranato.
Quindi credo sia nostro dovere cercare (ALMENO PROVARE) di capovolgere questa situazione, ricreando nello spettatore quella curiosità che albergava nel loro immaginario prima del Mago Mascherato e prima di Casanova.
Anche se, per fortuna altri bravissimi professionisti lavorando proprio in televisione, insieme al bellissimo film evento al cinema “HARRY POTTER” stanno riportando la MAGIA ad altissimo livello.

Quando hai cominciato ad appassionarti alla prestigiazione e chi ti ha ispirato?

Ho iniziato all’età di nove anni inizialmente non ricordo da chi ho avuto l’ispirazione, probabilmente la televisione ed alcune conoscenze di mio padre, che avendo lavorato come cantante di musica leggera nel mondo dello spettacolo mi ha dato la favolosa opportunità di conoscere un prestigiatore, ma la vera influenza è arrivata all’età di 13 anni conoscendo un coetaneo che mi ha insegnato veramente tutte le basi della prestigiazione, il suo nome artistico é come allora ALBIS ed il suo nome di battesimo PAOLO CULTRERA, oggi divenuto oltre che un fraterno amico , il mio consulente preferito oltreché consulente di molti altri artisti come MR FORREST, MARCO DUCA, FRANCESCO SCIMENI e moltissimi altri ancora. La sua capacità di insegnare, la sua enorme pazienza, il suo essere metodico e la sua costante ricerca di nuovi effetti hanno lasciato in me una traccia indelebile, infatti i miei migliori effetti che eseguo omai da molti anni e che sono divenuti ormai “cavalli di battaglia” sono scaturiti dalla sua fervida mente.

Ma la fortuna non finisce qui all’età di quindici anni sempre Paolo mi presenta PADRE SALVATORE CIMO’ di cui divento un suo allievo e mi insegna l’arte della presentazione, i segreti per formare un programma magico, le tecniche per eseguire moltissimi giochi e soprattutto la poesia nella magia ovvero l’arte di catturare l’attenzione dello spettatore raccontando una storia che lo identifichi e lo emozioni.
Prima di morire PADRE CIMO’ mi regalò un gioco che adoravo e sognavo ogni volta che lui lo eseguiva, quel gioco apre tutti i miei spettacoli da oltre 15 anni con la stessa musica con la quale lui lo eseguiva con lo stesso attrezzo, facendo sognare gli spettatori di oggi!

La popolarità l’hai raggiunta partecipando a diversi programmi televisivi: qual è il tuo approccio con il mondo della televisione e di quel mondo che ruota attorno a un programma televisivo?

Il mio approccio nei confronti della televisione è estremamente serio forse troppo, se so di dover affrontare una partecipazione ad un programma mi preparo seriamente cercando di non tralasciare nessun particolare, esagero nel provare quello che devo fare, vivo con nervosismo tutto il tempo che precede la cosiddetta apparizione, mi stresso e stresso tutti i miei collaboratori, do veramente molta importanza alla cosa, probabilmente perchè so che una volta arrivati in studio appena si accende quella maledetta lucina rossa sopra la telecamera è meglio che tutto funzioni alla perfezione.

Per ciò che riguarda il mondo, che ruota attorno ad un programma, devo dire che sono un pessimo pubblic relation man, un po’ perché do più importanza ai miei bambini (GLI ATTREZZI), per far si che tornino a casa nel miglior modo possibile, un po’ perché quasi sempre l’indomani ho un impegno che mi comporterà un lungo viaggio e allora non mi interesso di ciò che mi ruota attorno così la mia mente si catapulta immediatamente a ciò che devrò fare l’indomani.

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