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LUIS Un'avventura chiamata magia

L'illusionista italiano che per ben due volte ha girato "completamente" il mondo con i suoi spettacoli, incantando gente di ogni dove, Giappone compreso, si racconta in questa intervista ESCLUSIVA.

LUIS è certamente uno degli artisti italiani che vanta una grande esperienza professionale.
Per molti anni, assieme alla moglie e partner, si è esibito a bordo delle più lussuose navi da crociera del mondo e ha contribuito con la sua professionalità a decretare il successo del prestigiatore come attrazione sulle navi.
Nell’ambiente magico è conosciuto per la sua cordialità e affabilità (dote rara nel campo).
Con la sua ultima grande illusione ha coronato uno dei suoi sogni: far apparire una magnifica Porsche.
Rappresenta per me un grande piacere poter incontrare LUIS che come sempre con grande generosità parla della sua carriera, della sua gavetta con preziosi consigli per chi ama veramente l’arte magica.

Quando hai iniziato ad interessarti alla prestigiazione?

Avevo otto anni quando per gioco in una recita scolastica decisi di interpretare la figura del “Prestigiatore”.
Con l’ausilio di alcuni libretti trovati sulle bancarelle di un mercatino, e il prezioso aiuto dei miei genitori, realizzai dei semplici giochi che mi permisero di fare bella figura.

La cosa mi divertì e tale fu il mio entusiasmo che continuai a interessarmi all’arte magica con la continua ricerca di ogni volumetto dove in copertina ci fosse un cilindro, una colomba o un coniglio.
Ma la vera svolta che segnò la mia vita “Magica” fu solo qualche anno dopo quando incontrai per caso il mitico Prof.Schaffer, l’allora presidente onorario del club magico italiano e che diventò il mio maestro.

Quando hai deciso di dedicarti professionalmente all’illusionismo?

Ero al secondo anno delle scuole superiori quando un impresario, che era presente ad un mio spettacolo di beneficenza, mi chiese il numero di telefono.

Dopo alcuni giorni venne a vedere un’altro mio spettacolo insieme al proprietario di quello che ai quei tempi era uno dei migliori locali
d’Italia: il Sans Souci di Grado.

Si esibivano le migliori attrazioni di Parigi e i cantanti più famosi e mi
fu proposto di chiudere lo spettacolo.

Superato il mio shock iniziale per quella proposta inaspettata si
prospettava un’altro problema: ero minorenne e serviva la firma dei miei
genitori.

Dopo qualche giorno di discussioni e scioperi della fame,accettarono di
“farmi provare”.

Per ringraziarli ma anche furbamente la sera del debutto mi mangiai la
paga; avevo prenotato il tavolo, sotto il palco, arricchito con una delle migliori
bottiglie di champagne e feci mandare un invito ai miei genitori.
Vennero.
Lo spettacolo fu un successo e mi resi conto solo allora che avevo
coronato un sogno: ero diventato un professionista.

Raccontaci delle tue tantissime e varie esperienze a bordo delle navi
da crociera?

Era nel 1988 quando un grande della magia Italiana che lavorava sulle
migliori navi da crociera col suo spettacolo mi telefonò.
Era Nevio Martini
e mi diede l’opportunità di fare un contratto sull’Achille Lauro.

A questa seguirono molte altre navi e tra Starlauro, Costa, Paquet, Msc e
altre compagnie rimasi con la mia partner sulle navi per circa 11 anni facendo per ben 2 volte il giro del mondo.

Siamo stati i primi a portare in queste compagnie numeri particolari di
escapologia, che non erano mai stati presentati su queste navi; evasioni
dalle catene dentro la piscina o dalla camicia di forza a testa in giù dai pennoni della nave erano nel programma di tutte le crociere.

Tutto ciò ci ha permesso negli ultimi 5 anni di ottenere anche la direzione artistica delle navi, creando da zero i “variety” con numerosi artisti. Un’esperienza questa che ci è tornata utilissima per gli spettacoli che ultimamente stiamo presentando nei Casinò e che vedono coinvolti giocolieri,cantanti e attrazioni varie.

Quali suggerimenti daresti ai prestigiatori che volessero iniziare
un’esperienza a bordo delle navi?

Il lavoro sulle navi è abbastanza diverso da quello di terra. Innanzitutto
bisogna assicurarsi di non soffrire il “mal di mare” poi, se si fanno grandi
illusioni, è meglio dotare le attrezzature di ruote col freno.

Procurarsi prima di partire un certificato di idoneità al nuoto e alla voga
ci eviterà noiosi esami sulla nave.

La conoscenza di qualche lingua straniera aiuterà senz’altro il candidato
mago/marittimo a trovare un ingaggio.

Comunque le condizioni e il tipo di contratto cambiano facilmente
a seconda della nave o della durata dell’ingaggio.

Un solo consiglio agli aspiranti: se vi dicono che sulla nave bisogna fare di tutto non credeteci.

So che qualche compagnia o agenzia ci prova o addirittura lo impone e chiede
o obbliga gli artisti ad accompagnare i passeggeri nelle escursioni, fare
presenza agli imbarchi e altri servizi.

Un buon artista, con un numero valido, su una buona nave, fa solo lo
spettacolo.