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DAVID COPPERFIELD, DISILLUSION?

Terminato il tour italiano del popolare illusionista americano, sui forum e nelle chat dedicati alla prestigiazione, opinioni, disquisizioni e critiche sullo spettacolo presentato nelle tre tappe italiane. Questo il mio commento FLASH.

Di ritorno dall’estero sono riuscito ad essere presente all’ultimissimo spettacolo italiano di DAVID COPPERFIELD, quello al DATCH FORUM di Assago del 29 ottobre delle 21.

Nel parterre veline e calciatori, prestigiatori e un pubblico curioso di assistere alle incredibili illusioni del PRESTIGIATORE PIU’ FAMOSO, PIU’ PAGATO, PIU’ MILIARDARIO, PIU’ DI TUTTO PIU’, del mondo.

Da ragazzino non mi perdevo una puntata del programma Tv di MINO D’AMATO curato da EDOARDO PECAR che ogni domenica proponeva le mirabolanti magie del grande COPPERFIELD che per me è sempre stato uno dei MITI della magia.

Senza dubbio l’illusionista americano è un grande professionista e attorno a lui altri grandi professionisti sono riusciti a creare uno showbiz unico. Di questo bisogna dargliene atto.

Ma assistendo allo show italiano, il COPPERFIELD che avevo mitizzato mi è parso completamente diverso, addirittura incapace di trasmettere quel senso di carisma e di magia che avevo sempre immaginato.

Riscrivo che ho sempre ammirato COPPERFIELD, anche per le sue trovate di media marketing, per i suoi innumerevoli specials Tv, per essermi sempre sembrato INNARRIVABILE e anche MAGICO.

Oggi, dopo più di quindici anni di magia e di professionismo sono rimasto disincantato e DISILLUSO davanti ai suoi freddi monologhi, alle sue grandi illusioni, molto grandi e davvero troppo irrazionali, come la trasposizione alle Bahamas per poterle chiamare MAGIA.

Ho letto e ho sentito moltissimi commenti, di appassionati, di gente comune, di professionisti e non è emerso in linea generale un vero apprezzamento per il suo tour.

DAVID COPPERFIELD è senza dubbio un professionista della televisione che non sempre equivale ad esserlo anche del teatro.

Ma pensando a diversi artisti internazionali che a tutt’oggi onorano l’arte magica con le loro meravigliose performances non riesco più a connotare COPPERFIELD come mio personale mito dell’arte magica, perchè sono sempre più convinto che la vera magia è un’emozione, un’emanazione di talento, passione e soprattutto rispetto per il proprio pubblico e per la meravigliosa arte del dolce inganno (titolo questo di uno spettacolo di un grande maestro artista, BUSTRIC).

Questo il mio personalissimo commento flash al quale non voglio dedicare troppo spazio come ho fatto precedentemente al suo tour italiano.

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