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FESTIVAL DELL'ILLUSIONISMO CITTA' DI TREVISO

La recensione dell'appuntamento magico che ha reso protagonista la MAGIA nella bellissima Treviso. Ospiti: ALEXANDER, BINARELLI, MARTIN, ANDREW BASSO e SILVAN.

Le giornate del FESTIVAL DELL’ILLUSIONISMO E DELLA PRESTIGIAZIONE - CITTA’ DI TREVISO sono state entusiasmanti.
L’idea scaturita da MARTIN di rendere omaggio alla città, nella quale venne fondato lo storico CLUB MAGICO ITALIANO, ha trovato nell’incontenibile entusiasmo dell’agente SALVO PRESTI, titolare dell’agenzia GALAXIA EVENTI, il motore per l’organizzazione di un evento che replicherà senz’altro il prossimo anno.
Quattro giorni interamente dedicati all’illusionismo iniziato con lo spettacolo di MARTIN, direttore artistico del festival, preceduto dall’esibizione dei prestigiatori che nella piazza cittadina hanno animato con le loro magie i pomeriggi dei trevigiani.
L’atteso concorso presentato con verve da ALEXANDER, che ha visto tempi troppo lunghi per le esibizioni dei molti prestigiatori in gara e che sicuramente il prossimo anno rispetterà i criteri internazionali, sia per l’aggiudicazione dei punti che, soprattutto, per la durata delle esibizioni dei concorrenti e della loro qualità. Il concorso ha laureato campione il manipolatore che si è aggiudicato l’assegno di duemila euro messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

Mi ha fatto piacere constatare quanto il Comune di Treviso, nelle persone degli Assesori presenti alla manifestazione e del “famoso” pro sindaco GENTILINI, fossero entusiasti e davvero interessati a questo FETSIVAL. Anzi il loro ufficiale rammarico, considerati gli ultimi aut aut della finanziaria, per non aver potuto elargire di più anche in senso economico, per una manifestazione che l’Amministrazione comunale di Treviso vorrebbe elevare alla Sanremo dei prestigiatori. Speriamo che i preposti non cambino idea e che si ricordino di questo successo, di critica e di pubblico, che di questi tempi è un buon segnale anche per chi governa localmente.

Personalmente ho avuto il piacere di assistitere alle due serate finali, quella del sabato che ha visto la presenza sul palco del “Trio Magico” così definito: ALEXANDER, MARTIN, BINARELLI e con la partecipazione del giovane escapologo ANDREW BASSO.

Alexander il giorno prima aveva destato particolare attenzione e curiosità per la sua esatta predizione, depositata settimane prima in busta chiusa presso un notaio, del titolo de IL GAZZETTINO che riportava la notizia dell’omicidio di Malcontenta, di fronte alla quale Alexander ha ammesso di non voler più fare esperimenti del genere, date le polemiche scaturite.
Sul palco del Sociale Alexander ha presentato alcuni classici della prestigiazione con una energia entusiasmante. Applauditissimo per il suo atto conclusivo di pick pocket che ha lasciato tutti letteralmente a bocca aperta.

L’esibizione del giovanissimo escapologo trentino ANDREW BASSO ha fatto conoscere al pubblico la specialità che rese celebre HARRY HOUDINI. Prima Andrew è riuscito a liberarsi da un paio di manette prese a prestito da una guardia giurata, sotto agli occhi attoniti del proprietario. Poi nell’esibizione della liberazione dalla camicia di forza.
Andrew è un nuovo talento dell’illusionismo, che già dimostra carattere e grande energia, al quale il Festival di Treviso porterà sicuramente fortuna.

Martin, padrone di casa, dopo l’apparizione di Jasmine ha presentato l’illusione della Interlude e nella sua successiva esibizione l’esperimento del passaggio attraverso il ventilatore gigante, che aveva proposto in esclusiva italiana in un programma televisivo di RaiDue. Applauditissimo dai suoi concittadini.

Infine l’esibizione di Tony Binarelli anche lui apprezzato, capace di creare mistero e divertimento coinvolgendo gli spettatori del teatro.

Al termine, dopo i continui applausi del pubblico e del Sindado GENTILINI, l’agente PRESTA si è dilungato nei ringraziamenti nei confronti dei protagonisti che hanno dato davvero lustro all’evento.

Domenica il Festival è terminato con lo show del Maestro dell’Arte Magica: SILVAN.

Teatro pieno e pubblico silente ad ammirare l’esibizione di un grande e dell’unico protagonista della prestigiazione italiana.

Più volte ho scritto della mia ammirazione per SILVAN che riconfermo ogni qualvolta ho il piacere di assistere alle sue esibizioni.

E’ un grande Maestro, con un carisma unico, inimitabile e che va oltre a ciò che fa.

E’ l’icona della magia italiana e nel mondo, al di là dei riconoscimenti internazionali ricevuti, rende onore al nostro Paese.

In una intervista a IL GAZZETTINO SILVAN ha risposto chiaramente alla domanda del giornalista che lo incalzava in merito all’uso che fanno alcuni prestigiatori di trucchi televisivi e cinematografici, per simulare ciò che è tecnicamente difficile o forse impossibile riproporre dal vivo.
E SILVAN ha fatto chiaramente i nomi di CHRIS ANGEL e di DAVID BLAINE, chiamandoli in causa. Per signorilità non ha citato altri nomi di celebri stars americane e di qualche improvvisato prestigiatore italiano, ma è chiaro il concetto: un vero prestigiatore è colui che sul palcoscenico sa stupire con la propria abilità, con il talento, il carisma, la passione, l’esperienza maturata nel tempo. Riccorrere agli artifici tecnologici di post-produzione per celebrarsi illusionisti è una farsa che dura poco nel tempo, che purtroppo impoverisce l’Arte Magica e che senz’altro impoverisce chi, anche in Italia, ne fa uso.

Ma il pubblico applaude e apprezza chi merita davvero: per questo SILVAN ha ricevuto un interminabile applauso seguito dalla standing ovation che tutta la platea gli ha voluto tributare.

Assistere al suo show, impreziosito dalla sua troupe magica diretta con grande energia dal figlio STEFANO, è un’esperienza sempre emozionante. Saperlo osservare ed ascoltare arrichisce chi ama appassionatamente, come lui, la nostra arte. Lui determina una scuola che potrebbe essere per alcuni anche spiazzante: la magia non la impari, ce l’hai dentro.

Per questo motivo il mio interesse artistico nei confronti di SILVAN si alimenta sempre più, causa probabilmente il confronto con altri professionisti, che assolutamente non ci sta nel merito nè nella qualità, ma che mi porta a pensare che di artisti come lui i palcoscenici ne hanno visti protagonisti davvero pochi.

Per capire questo bisogna osservarlo nel suo “final act”, quello della manipolazione delle carte: anzichè soffermarsi sull’eccellente manipolazione basta osservare le espressioni del suo volto, l’attenzione e la concentrazione che sprigiona dagli occhi, riuscendo incredibilmente ad incantare le mani e le carte. Mentre il pubblico a bocca aperta non razionalizza più ma segue con piacevole trasporto, quello che un uomo ha saputo trasmutare in arte: l’arte della magia.

Per questo anche sul palcoscenico della città di Treviso il pubblico ha applaudito non semplicemente un prestigiatore o “il” prestigiatore: bensì SILVAN, uno dei più grandi artisti del teatro di tutti i tempi.

Un finale, lo show di SILVAN, che ha reso ancor più entusiasta l’organizzatore SALVO PRESTI che ha già ricevuto l’assenso del Comune per l’edizione 2008.
Segno che se la magia viene davvero onorata come deve essere, c’è chi è pronto ad investire senza ripensamenti.

Un applauso al mio amico MARTIN, direttore artistico e ideatore del Festival, che ha saputo dare lustro alla sua professione illuminando gli amici e gli ospiti presenti con la sua disponibilità e signorilità che tutti gli riconoscono.

Arrivederci a Treviso nel 2008.

RICHARD