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Pizza di Cipolle Rosse di Tropea

E finalmente la mia specialità !!! Ovviamente&#nbsp; é un sapore molto forte e deciso per chi ama questi gusti ed adora la cipolla!!!!

Insomma, un sistema “alito control” :-)

Ma vi assicuro che è davvero buona !!! E’ una torta rustica che faccio sempre, e che riscuote molto successo !!!

La preparazione ha un origine pugliese, e qualcosa di simile l’ho assaggiata nel tarantino, questa ricetta qui è poi il risultato dei miei esperimenti, in cui ho tolto ed aggiunto ingredienti per giungere poi a questo risultato:

Pizza di cipolle rosse di tropea, tonno, olive, capperi e acciughe

Ingredienti
per l’imbottitura:

-1kg e mezzo circa di cipolle rosse di tropea
-1 litro di vino bianco
-100 g di olive nere
- una scatoletta di capperi,
- 4 acciughe salate
- 8 scatolette di tonno da 125 g, o 4 di quelle pù’ grandi, poi vi regolate a seconda del gusto
per la pasta:
- 500 g di farina
- 1 cubetto di lievito di birra
- sale q.b.
- 1 bicchiere di olio d’oliva
- 1 bicchiere d’acqua dove stemperare il lievito
o per velocizzare il tutto basta 1 kg. pasta lievitata da forno.

Esecuzione:

I miei preparativi incominciano un giorno prima pelando le cipolle e mettendole a macerare nel vino.

Il giorno successivo le metto in una pentola, ancora grondanti di vino a cuocere, io utilizzo quelle in cui si può cuocere senza grassi, e li lascio a stufare a fuoco lento, ho provato anche la cottura nella pentola di coccio, e devo dire che il sapore è notevole, migliore a mio parere, però la pentola di coccio ha una sua particolarità si impregna del sapore della pietanza che mettete a cucinare, difatti io ne ho una che utilizzo prettamente per la pasta e fagioli, quindi per la cottura occorrerebbe un coccio che viene utilizzato per preparazioni a base di cipolla.
Dunque a metà cottura quando le cipolle saranno diminuite di volume, e saranno quasi disfatte, aggiungo il tonno, con l’olio, eliminandolo solo da 2 scatolette, poi a seconda del vostro gusto di condimento decidete su quanto olio utilizzare, i capperi le olive, e le acciughe, e faccio “tirare” il tutto fin quando non si rassodano, assumendo un colorito violaceo, e il vino sia evaporato del tutto.

Metto a raffreddare. Nel frattempo mi preparo la pasta, con la farina, l’olio, il sale ed il cubetto di lievito.

Lascio riposare nel forno spento, e copro la pasta con un panno di lana per una mezzoretta circa. In estate col caldo basta anche un quarto d’ora, e non c’é bisogno di un luogo riparato per la lievitazione. Quando questa sarà raddoppiata del proprio volume, ne stendo una prima parte con il matterello e ne ricopro una teglia previamente unta d’olio e spolverizzata con della farina, e riempio con l’imbottitura richiudendo con un secondo strato di pasta, chiudo bene i bordi facendo combaciare gli orli tra di loro e premendo con le punte di una forchetta.

Metto al forno, accendendo prima solo sotto, a 150 gradi, e poi una volta che la pizza inizia a gonfiarsi accendo anche sopra aumentando il calore, un pò alla volta per circa 1ora.

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