Questo sito contribuisce alla audience di

Dante

I riferimenti al Cibo, girone dei golosi a parte, ne "La Divina Commedia", non sono poi tanti, a parte il "disgustoso" episodio del Conte Ugolino, che si mangia ad uno a uno, i suoi figlioli.

C’e’ invece questa Novella di Giovanni Sercambi che racconta del sommo poeta in visita nel Regno di Napoli a Re Roberto:
“Re Roberto invita Dante a pranzo, a Napoli. Ci tiene molto all’etichetta,
il Re, e quando vede arrivare il poeta vestito con negligenza “come solean
li poeti fare”, lo fa sedere in fondo al tavolo, con gli ospiti di rango inferiore. Dante, torvo, non batte ciglio, ma appena finito di mangiare si alza e lascia la città.

Re Roberto realizza di aver trattato male il grande Poeta e gli invia un messaggero con un nuovo invito. Dante accetta e si presenta a Corte con vesti così ricche che il Re gli fa assegnare uno dei posti
d’onore. Ma appena arrivano le vivande Dante comincia a rovesciarsi addosso
cibi e vìno sui suoi bei vestiti.

Al Re che, sbalordito, gliene chiede ragione, il poeta risponde:
“Santa Corona, io cognosco che questo grande onore ch’è ora fatto,
avete fatto ai panni miei e pertanto io ho voluto che i panni godessero
le vivande apparecchiate”.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti