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Il Ramadan

Perche’ Ramadan? Ramadan pone il credente di fronte alle sue dipendenze fisiche e mentali: siamo diventati schiavi del nostro istinto? Ramadan vuole essere un periodo di rinnovato equilibrio preteso[...]

Minareto notturno

Perche’ Ramadan?
Ramadan pone il credente di fronte alle sue dipendenze fisiche e mentali:
siamo diventati schiavi del nostro istinto? Ramadan vuole essere un periodo di rinnovato equilibrio preteso da Allah, non un predominio dell’anima sul corpo, ma lo sforzo di raggiungere un equilibrio che non sia solo interiore.

Calato nel suo giusto contesto, il mese di digiuno musulmano appare pertanto come una prova da superare il cui regno d’azione investe il seguace di Allah sia nel suo esercizio fisico (si astiene da cibi, bevande e altro ancora) che nel suo impegno spirituale (astenendosi da pensieri cattivi e da azioni non conformi all’islam).
Pur rimanendo il momento più significativo al quale il seguace di Allah non può rinunciare, Ramadan non è l’unico momento che l’islam dedica al digiuno.
Infatti nel Corano sono numerosi i riferimenti a questa pratica: in Sura XIX, 26 troviamo, ad esempio, il digiuno di Maria.

Generalmente il musulmano si priva del cibo o perché costretto dai testi normativi del Corano (come si legge in Sura II, 196; V, 89.95; N, 92; LVIII, 4) oppure per sua scelta (Sura IX, 112; LXVI, 5; XXXIII, 35). Si può poi digiunare durante i 4 mesi sacri: l’ottavo, sha’ban; il decimo, shawwal (sono prescritti 6 giorni di digiuno, dal 4 al 9 del mese); il mese di muharram (il decimo giorno di questo mese è ashura) e quello di dhu-l-higga. Inoltre, nei giorni 13, 14 e 15 di ogni mese, i cosiddetti tre giorni «bianchi» perché sono notti di plenilunio, e’ facile che il musulmano digiuni.

Così come durante la settimana, i giorni di lunedì e giovedì sono più indicati di altri per ottemperare l’obbligo del digiuno.
cibo del ramadan

Ci sono tuttavia giorni in cui è proibito digiunare: ad esempio nell’nltima metà del mese di sha’ban e in particolare il griorno del «dubbio» (l’ultimo di sha ’ban che precede il mese di Ramadan);
nei giorni di festa (cioè il venerdi, se non è Ramadan); per id al-fitr, che i il primo giorno di
shawwal. Ed infine, il giorno del sacrificio (il 10 di dhu-l-higga).

Al di fuori del mese di Ramadan è vietato inoltre il digiuno alle donne, a meno che non ottengano il permesso dal marito.”
La rinuncia al digiuno durante i giorni di festa è una prassi largamente diffusa nelle grandi religioni, al punto che non di rado vengono preparati in quelle occasioni alcuni piatti caratteristici.
Tuttavia, digiuno e una mensa più ricercata possono anche trovare una radice comune «l’ascetismo e le macerazioni ci sembrano quanto vi è di più opposto alla festa, mentre hanno la stessa origine, e le due cose si trovano spesso in equilibrio “dialettico” laddove il rito rimane vivo».
Da un punto di vista etico le scelte alimentari del musulmano rientrano nel concetto di adab sulla
discriminazione morale sulle norme di compurtamento. Adab e’ la giusta attitudine interiore che consente un correno comportamento esteriore nei confronti di tutto ciò con cui veniamo in contatto, a cominciare dal rapporto con noi stessi, quindi col nostro prossimo, infine con Dio.

Un testo di sufi Yusuf Gada sul mangiare permette di comprendere come l’azione in se stessa investa più ambiti, quali la sfera sociale, la pietà e l’igiene fisica:
1 - Quando mangi cibo, mangialo una volta al giorno e una volta alla notte; quello sarà nutrimento sufficiente, qulcosa di più
causa malattia e mal di testa
2 - Quando sei affamato e mangi, sappi che il cibo non ha effetti negativi; se tu mangi quando sei sazio, guel cibo mangia il tuo r:uore e fegato.
3 - Mangia il cibo nel tuo posto, non stendere la tua mano difronte agli altri;
prendi un boccone piccolo e umido: masticalo bene.
4 - quando puoi mangiare, prima lava le tue mani; quando hai mangiato lavale, perché questo viene dalla Tradizione (del Profeta).
5 - Mangia cibo con riverenza, pronuncia il nome di Dio sopra ogni boccone.
6 - Non mangiare scomposto sul letto, o con un cuscino dietro te.
7 - Se cade una briciola di pane sul pavimento, prendilo sopra pezzetto per pezzetto.
8 - Metti sale all’inizio e alla fine; tieni i tuoi occhi sul boccone.
9 - Non criticare il cibo di qualcuno; mangia ciò che ti sviene offerto; non dire che e’ amaro o insipido o cose del genere.
10 - Se desideri diventare riccco e trovare salute senza fine pulisci i tuoi denti quando hai mangiato cibo, figlio mio.
L’islam insegna cosi, attraverso il digiuno e il modo con cui si mangia, che l’uomo deve costantemente lottare per raggiungere prima, e mantenere poi, un sano equilibrio.
Il cibo è indispensabile al corpo dell’uomo, una questi deve avere un rapporto corretto con il cibo: essere capace di rinunciarvi per un certo periodo dell’anno, o addirittura astenersi sempre dalla carne di maiale: deve insomma dimostrare a se stesso di sapersi dominare.
E cosi’, liberato da ogni impedimento, il credente può divenire muslim, cioe’ un sottomesso alla volontà di Allah.

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A tavola con le religioni di Massimo Salani Edizioni EDB Lire 55.000

Commenti dei lettori

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  • miry_aj

    31 Aug 2009 - 15:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    Semplicemente perfetto questo articolo…spiega molto bene il significato di Ramadan!!! Allah x sempre

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