io ho inoltrato la richiesta agli amici di
It.hobby.cucina ed il buon Jean-Luc-Picard mi ha suggerito il seguente
link

La leggenda racconta che abbia avuto origine dalle lacrime di Santa
Giusta, patrona di Oristano. La malaria fece strage di molte vite
sull’l'isola ed i sardi erano impotenti di fronte a questo misterioso male che
veniva dagli acquitrini ed i morti aumentavano giorno dopo giorno. Fu allora che
Santa Giusta scese dal cielo nella sua terra e di fronte a tanta morte e
tristezza e comincio’ a piangere e a pregare Dio di avere pieta’ del suo
popolo. Cosi’ dove si posarono le sue lacrime sorsero tante pianticelle che
rapidamente germogliarono ricoprendosi di foglie e di frutti. N
el
timore che le piante potessero sparire cosi’ come erano apparse, gli uomini ne
raccolsero i frutti, li pigiarono, raccogliendone il succo in grandi anfore.
Appena i malati, arsi dalla febbre, bevevano un po’ di quello strano liquore, si
sentivano immediatamente meglio.
Da allora i sardi hanno combattuto la malaria ed il malgoverno bevendo Vernaccia,
il cui nome si fa derivare da “vernum”, Primavera, la
stessa sbocciata nell’isola per l’effetto rincuorante del nettare bevuto dai
suoi abitanti.
Subject: Re: Ricerca Spaghetti alla Vernaccia
From: “Allegron
e!!!”
<pilouNOSPAM@tiscalinet.it>
Date: Fri, 12 May 2000 14:06:19 +0200
Newsgroups: it.hobby.cucina
Organization: Tiscali Spa
References: <8fet14$9oo$1@nmaster.tin.it>
Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:15973
1) Spaghetti alla Vernaccia;
2) Spaghetti alla Carrettiera.
Esse sono molto simili, per preparazione.
Il primo è in bianco, il secondo al sugo rosso.
Ed ora vengo ai miei tentativi artigianali (molto, assai artigianali….) per
cercare di riprodurre questa specialità.
Procedo in questo modo.
1) In una padella larga o cartoccio di alluminio metto Olio d’oliva (1
cucchiaio e mezzo per persona) e un po’ di cipolla tritata;
2) faccio soffriggere poco, molto poco;
3) aggiungo la Vernaccia (mezzo bicchiere o quanto basta affinchè il
suo profumo si senta in cucina prima che qualcuno mi caccia via); a questo punto
ottengo un sughetto nel quale aggiungo il mio ‘INGREDIENTE SEGRETO: 1
cubetto di dado per brodo per 4 persone.
4) aspetto che il dado si sciolga nel sughetto ed intanto
aggiungo sempre un po’ di vernaccia ( ad occhio).
5) Scolo gli spaghetti al dente e li verso in questo sughetto (ove
la cipolla si è ammorbidita).
6) Aggiungo il pecorino fresco sardo tagliato in cubetti sino a
quando diventa filante ed ancora un po’ di vernaccia. Lo so che il cubetto di
dado è una eresia, ma più di tanto non sono riuscito a fare. Ciao Massimo

Angie








