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I Bucatini swing-swing di Roberto

Da un incontro in rete con Roberto, napoletano doc, musicista ed appassionato di Jazz, mi viene regalata questa strana ed inconsueta ricetta :-)

 

 

Mi chiamo Roberto Macrì e sono un musicista. Sono stato iniziato alla musica sin da bambino, ascoltando centinaia di dischi (ve li ricordate quei bellissimi dischi neri ormai in via di estinzione?).

A 16 anni ho cominciato a suonare la chitarra, ma ben presto ho capito che la mia vera passione era un’altra: la batteria! Così, a 18 anni ho acquistato la mia prima batteria, una vecchia Hollywood semidistrutta, che ho rimesso in funzione grazie alla collaborazione di un caro amico. Presi alcune lezioni da un compagno di liceo (Angelo, che fine avrai fatto ?!?), ma per lo più mi formai da solo, suonando insieme ai dischi. Quella per me era l’epoca dei Pink Floyd, ma anche dei Van Halen e degli Iron Maiden. Ebbi la mia prima esperienza con un gruppo di Heavy Metal e mi feci anche crescere i capelli (che non ho più…). Poi formai un gruppo molto più moderato, col quale suonavamo ai matrimoni ed alle feste di piazza (compresa una megafesta per il primo, mitico scudetto del Napoli!). In quel periodo decisi di studiare seriamente lo strumento e cominciai a seguire un corso da un maestro privato, il grande Fredy Malfi. Ebbi subito ottimi risultati ed insieme ad altri amici fondai un nuovo gruppo che sarebbe ben presto divenuto famoso nel panorama underground partenopeo: i Nails. Suonavamo cover di classe, soprattutto Sting e ci univa una grande passione per i Genesis. Contemporaneamente si andò formando il mio carattere musicale e compresi che la mia strada era il Jazz e di questo devo ringraziare soprattutto il maestro Antonio Golino, che inconsapevolmente mi trascinò nel suo mondo musicale. Abbandonai il gruppo e mi rinchiusi nel mio studio per impadronirmi di questo linguaggio complesso e straordinario. Successivamente ebbi l’opportunità di studiare con un grande maestro di jazz napoletano, Umberto Guarino che riuscì a tirar fuori il meglio di me. Nel frattempo iniziai a suonare con una band funky, i Twin Beats, con cui esordimmo alla birreria Heineken di fuorigrotta. Dopo lo scioglimento di quest’ultima band ho attraversato un periodo di crisi musicale che dura tutt’ora.

 

 

 

Bucatini swing swing

 

ingredienti per 4 persone:

-500 gr di corde di contrabbasso (sol)

- due tamburi di taglia media

- un amplificatore a valvole

- un amplificatore a transistor

- un pianoforte verticale

- due maracas

- 1 kg di chiavi di sassofono

 

Esecuzione:

in un timpano di rame far cuocere le corde di contrabbasso in abbondante acqua salata per 10 min

nel frattempo smontare le pelli dai due tamburi e filettarle in strisce sottili

in un ampio raid soffriggere le pelli sfilettate, aggiungendo lentamente tutte le valvole e i transistor precedentemente smontati dagli amplificatori (i migliori sono i mos-fet) a parte, in un china, stufare le chiavi di sassofono unire le chiavi al soffritto smontare i tasti dalla tastiera del pianoforte e grattugiarli, tenendo separati i bianchi dai neri  aprire le maracas e versarne il contenuto nel sugo togliere le corde un po’ al dente e ripassarle nel raid con il sugo caldo servire in flat-ride cospargendo di polvere di tasti bianchi e tasti neri

 

Buon appetito!

 

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