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Nutrizione ed Epilessia

In occasione della Giornata Nazionale per l’Epilessia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica,con il Patrocinio del Ministero della Salute, e quest’anno anche con il sostegno della Lega Calcio che sponsorizzerà l’evento presso i campi da gioco di serie A e B nelle giornate del 16 e 17 aprile. L’obiettivo di questa giornata non è la raccolta di fondi ma la possibilità di fornire una corretta informazione su questa patologia molto diffusa (ne soffre un’italiano su 100) ma ancora poco conosciuta e oggetto di pregiudizi.

EPILESSIA



L’epilessia è una malattia caratterizzata da attacchi ricorrenti, causati dall’accumulo di impulsi elettrici che all’improvviso si scaricano, sopraffacendo le cellule circostanti. Ci sono molti tipi di crisi che possono andare dal movimento involontario di un braccio o a un momento di assenza, sino ad una vera convulsione. Questa malattia colpisce in modo uguale gli uomini e le donne. I bambini hanno attacchi più leggeri mentre gli adulti di solito hanno attacchi più gravi. Una persona può avere un solo attacco durante tutta la sua vita o più attacchi al giorno. I fattori che possono scatenare un attacco sono la stanchezza, l’eccesso di cibo o bevande, tensione emotiva o eccitazione, febbre, stress ambientali, malattie e mestruazioni.
Ci sono due tipi di attacchi epilettici. L’attacco sensoriale che implica unicamente un cambiamento delle sensazioni o una lieve perdita di coscienza, come in un sogno ad occhi aperti, viene chiamato petit-mal, mentre un attacco convulsivo grave che crea una reazione muscolare anomala viene definito grand-mal.
La causa degli attacchi epilettici non è sempre chiara, ma le due cause più comuni sono lesioni alla testa e sviluppo anormale del feto. Altre volte l’epilessia può essere causata da un disturbo elettrico nelle cellule nervose di una sezione del cervello che può essere la conseguenza di fattori come lesioni alla testa, infezioni, idrofobia, tetano, meningite, rachitismo, mancanza di ossigeno, avvelenamento da piombo o da alluminio, malnutrizione, ipoglicemia, infarto, arteriosclerosi o febbre.

I bambini che soffrono di emicrania ed epilessia contemporaneamente (non solo epilessia) hanno ottenuto miglioramenti evitando gli alimenti a cui erano allergici. Tra questi troviamo soprattutto latte e formaggio vaccino, uova, maiale, cioccolato, arachidi, pomodori, mais, agrumi e grano. La vitamina E favorisce il controllo degli attacchi epilettici nei bambini.
L’epilettico dovrebbe seguire una dieta ben equilibrata, basata su alimenti integrali, che includa verdure a foglia verde, carote, bietole, fagioli e piselli, ed evitare di prendere quantitativi eccessivi di cibo o liquidi in una sola volta. E’ preferibile alimentarsi con piccoli pasti assunti nel corso della giornata. Anche le bevande alcoliche dovrebbero essere evitate, perché possono aumentare la quantità e la gravità degli attacchi. Altri alimenti consigliati sono lo yogurt, i succhi di verdura, le uova, le noci e i semi crudi, i fagioli di soia, l’uva rossa, il latte e i formaggi. Le arachidi e il possono invece favorire gli attacchi. Bisogna evitare anche la caffeina e la nicotina.

Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Le ricerche hanno evidenziato un legame tra la carenza di manganese e le convulsioni negli esseri umani. Le donne incinte con una carenza di manganese possono dare alla luce bambini epilettici, e dovrebbero essere curate nel periodo prenatale con integratori di vitamine e minerali. Esperimenti effettuati sugli animali hanno dimostrato che le femmine gravide dei ratti a cui veniva somministrata un’alimentazione povera di manganese partorivano piccoli con scarsa coordinazione dei movimenti e una predisposizione alle convulsioni. Il magnesio, lo zinco e il calcio sono tutte sostanze che hanno proprietà anticonvulsivanti. La somministrazione quotidiana di 450 mg di magnesio, ha dato buoni risultati nel controllo degli attacchi. Lo zinco e il calcio contenuti nei preparati multivitaminci sono sufficienti. E’ stato dimostrato che la taurina, un aminoacido, favorisce il controllo degli attacchi epilettici (dai 50 ai 100 mg al dì). Gli studi continuano invece sul ruolo della vitamina E nel controllo degli attacchi epilettici negli adulti.

Sono stati ottenuti ottimi risultati con la somministrazione di vitamina B6. Se la vitamina B6 non dà risultati, può essere a causa di un cattivo assorbimento. Quando la vitamina B6 viene somministrata in alte dosi, dovrebbe essere accompagnata dalle altre vitamine del complesso B, specialmente la vitamina B2 e l’acido pantotenico per evitare ulteriori danni. La carenza di vitamina B6 e D, è strettamente legata alle convulsioni, che possono essere prevenute con una quantità sufficiente di queste sostanze nutritive nella dieta. Se nella dieta sono presenti le sostanze nutritive giuste, spesso è possibile interrompere l’assunzione di farmaci anticonvulsivanti.

Le erbe che possono essere d’aiuto sono la valeriana, la lobelia, la cimicifuga racemosa e l’issopo. L’olio di enotera aggrava l’epilessia del lobo temporale.
L’esercizio fisico, soprattutto la ginnastica dolce, è altamente raccomandato quando le condizioni fisiche sono stabili (vedi la Parte II). Consultare un medico prima di iniziare a praticare qualsiasi sport. L’epilettico ha bisogno di un riposo adeguato.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELL’EPILESSIA:



































































































Organi


Sostanza


Quantità*


Cervello/Sistema nervoso


Vitamina A


10.000 UI al dì


Beta-carotene


10.000 UI al dì


Complesso B


Secondo le dosi prescritte


Vitamina B2


Vitamina B6


100 mg; sotto controllo medico sino

a 700 mg al dì


Vitamina B12


200 mcg al dì a stomaco vuoto


Acido folico


50 mcg al dì


Niacina


50 mg al dì


Acido pantotenico


50 mg al dì


Vitamina C con bioflavonoidi


2000-7000 mg nel corso della giornata


Vitamina D


1000 UI al dì


Vitamina E


Iniziare con un dosaggio di 300 IU, aumentare

poi fino a


1600 UI al dì


Enzimi digestivi


Con i pasti


Enzimi proteolitici


Tra i pasti


L-taurina e L-tirosina


500 mg 3 volte al dì


Cromo


200 mcg al dì


Calcio


1500 mg al dì


Magnesio


450-500 mg presi con aceto di sidro di mele tra i pasti


Zinco


50-80 mg al dì


Manganese


Germanio


200 mg al dì


Kelp


5 compresse al dì

Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.

Le informazioni sono tratte da “Almanacco della Nutrizione”
di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann
edito da
Alfa Omega Editrice
Via San Damaso,23 - 00165 Roma
Tel. (06) 630398 Fax 632196

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