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Un cannolo....per la zia Angie

Complice un raduno di it.hobby.umorismo e Sarahh la nostra amica siciliana che ha portato queste delizie dalla sua terra: la sicilia. La foto, molto molto particolare..... la ricetta quella di It.hobby.cucina, naturalmente

I Cannoli siciliani

Marco Tullio Cicerone, prima di diventare console romano fu questore in Sicilia, qui riportiamo una sua citazione riguardo ad una golosità dell’isola: “Tubus farinarius, dulcissimo, edulio ex lacte factus”, ossia: “cannolo farinaceo fatto di latte per un dolcissimo cibo”. probabilmente sopra il cannolo di Cicerone c’era del miele al posto dello zucchero

Sembra che l’odierno cannolo abbia avuto, antiche origini arabe, anche se ha subito nei secoli diverse trasformazioni, il suo antenato sembra essere stato un dolce a forma di banana ripieno di mandorle e zucchero.
Beddi cannuola di Carnivali… Su biniditti spisi li dinari…Ogni cannolu è scettru di Rè…” Così invece un verseggiatore dell’800 inneggiava al mitico cannolo siciliano, nato come dolce di carnevale ma divenuto presto immancabile squisitezza di tutto l’anno.
La tradizione pretende che i cannoli debbano essere offerti agli amici e ai parenti nel numero di dodici o multipli.
La ricetta originale, vuole la ricotta, arricchita di frutta candita e pezzetti di pistacchio, e sembra che a proposito di dolci simili al cannolo Brillant Savarin , sublime meditatore della “Fisiologia del Gusto” abbia detto: “Il Creatore, obbligando l’uomo a mangiare per vivere, lo invita con l’appetito e lo ricompensa con il piacere”.
Il nome di questa delizia invece, pare derivi dalle canne che si usavano per dare la forma alle croste. Il cannolo é il dolce siciliano più noto ed i cannoli di Piana degli Albanesi sono i più buoni e noti di Sicilia. E’ possibile degustarli a carnevale, offerti dagli artigiani di Piana. Nel 2003 e’ stato realizzato il “cannolone”: una vera e propria opera d’arte di 150 chili di peso che, scortato dalla forze dell’ordine, è stato posto sotto il palco per la ufficiale misurazione ad opera di un notaio e di un ingegnere: 4 metri, 3 cm e 2 mm.!!!
L’idea venuta a Mario Giglio a cui è dovuta anche l’organizzazione. La realizzazione è stata ottenuta lavorando 10 segmenti saldati con cioccolato e rafforzati dall’interno con altra pasta per scorza. Al posto delle tradizionali cannucce, su cui si avvolge e frigge la scorza, si è realizzato un tamburo di legno alto 30 cm e lungo 40. Con tanta pazienza e abilità il pasticciere Giorgio Clesceri e consorte sono riusciti a realizzare questo capolavoro.

Qui la ricetta tratta da it.hobby.cucina dal sito della mitica Gennarino e …la foto del cannolo portato appositamente dalla Sicilia da Sarahh ad un mitico raduno di It.hobby.umorismo

Ingredienti:
Per la scorza:
- 200g di farina,
- 20g di strutto,

- 30g di zucchero,
- 2 cucchiai di marsala secco (o di più se l’impasto dovesse risultare troppo duro e difficile da stendere),
- un pizzico di sale,
. strutto per friggere.

Per il ripieno:
- 800g di ricotta (freschissima e RIGOROSAMENTE di pecora),
- 200g di cioccolato fondente a scaglie,
- 350g di zucchero,
- 50g di zucchero a velo,
- 100 di buccia d’arancia candita.

Esecuzione:
Preparare le scorze (i cannoli di pasta fritta da riempire, al momento del consumo, di crema di ricotta) impastando la farina setacciata con lo zucchero, il marsala, un pizzico di sale e lo strutto.
Ottenuta una pasta compatta formare una palla e lasciare riposare una trentina di minuti. Stendere quindi la pasta in una sfoglia sottile (potete anche usare la macchina per la pasta) e ritagliare delle forme circolari del diametro di una decina di centimetri.

Avvolgere poi i pezzi di pasta intorno alle canne di alluminio. Sciogliere in padella abbondante strutto e friggere la pasta. Togliere i cilindri, sfilandoli con delicatezza

per evitare che le scorze si rompano.
Per preparare la crema, strizzare la ricotta servendovi di uno strofinaccio. Successivamente, setacciarla e metterla in una terrina. Aggiungere quindi lo zucchero e lavorare con un cucchiaio di legno in modo di amalgamare al meglio e a aggiungere il cioccolato.
Al momento del consumo (al massimo una decina di minuti prima, altrimenti l’umidità rovinerebbe inevitabilmente i cannoli) riempire di crema i cannoli e spolverare con lo zucchero a velo.
Decorare ai lati con striscioline di buccia d’arancia candita

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