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Polpettone di tonno ( con il Robot Girmi da cucina)

il piccolo robot per nome fa parte dell'attrezzistica di seduzione del nostro Zozzo, lo usa da vent’ anni.....

Polpettone di tonno ( con il Robot Girmi da cucina)

Nemmeno GIRMI, ahimè, mi sponsorizza. Se cito il piccolo robot per nome è solo perché lo uso da vent’ anni (questo è il secondo che compro: nel tempo è rimasto uguale), funziona benissimo, fa quello che mi interessa che faccia (impastare, tagliare a fettine, a bastoncini, ed a fiammiferi, montare la panna, passare i pomodori, etc.) e, soprattutto costa MOLTO meno di quegli affari con 3750 accessori (che, poi, non si usano mai…) ed una potenza installata che, quando lo accendi, rischi di mettere al buio tutto il quartiere.

Bene. Fine dei consigli per gli acquisti.

Gli ingredienti (per quei soliti 4 abbuffoni):

Ingredienti:

- 160 grammi di Tonno sott’olio

- un pezzo di mollica di pane nero (circa 50-60 grammi, prima di bagnarlo)

- Un uovo

- 3 Filetti di acciuga

- Parmigiano grattugiato

- Pan grattato q.b.

- Qualche cappero sotto sale oppure una sventagliata di pepe appena macinato

Esecuzione:

Piazzate nel Robot il tonno sgocciolato, l’uovo, le acciughe, il parmigiano, un pizzico di sale, la mollica di pane bagnato, ma non spugnato, il pepe o i capperi.

Mixate il tutto, aggiungendo il pangrattato per dare consistenza all’impasto.

ATTENTI!: il pangrattato è infido. La consistenza dell’impasto aumenta qualche istante DOPO la sua aggiunta nel mixer. Quindi procedete per gradi e con prudenza: sennò l’affare vi viene di un duro che, in genere, va benissimo per tutt’altri oggetti (sia pure di forma, a polpettone finito, molto simile…).

Ad impasto impastato a dovere, prendete un panno di cotone bianco pulito ed avvolgeteci il polpettone al quale darete una forma a salsicciotto (sì, avete capito bene: viene proprio una cosa come quella…).

Chiudete il panno alle due estremità con dello spago da cucina ed immergete il tutto il acqua bollente.

Fate cuocere per una ventina di minuti, poi spegnete e fate raffreddare, togliete il polpettone dal panno (con prudenza: è fragile!) e mettetelo a riposare in frigo. Ricordatevi di girarlo su se stesso, dopo un’oretta in frigo: la parte non a contatto con il piatto avrà assunto un bel colore bruno. La striscia di contatto col piatto avrà un colore biancoccio malaticcio. Niente paura: asciugate il piatto, cambiate posizione al polpettone e, dopo un po’ sarà tutto omogeneo.

Servire freddo con maionese, e qualche pomodorino pachino tagliato a metà.

Oppure con salsa verde, con abbondante limone.

O con entrambi ed ognuno se condisca come vuole.

Qui, l’attrezzo non fa guadagnare tempo, ma rende l’impasto estremamente omogeneo e liscio al gusto

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