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La Misticanza

Misticanza, sta a significare mescolanza, ed e' un insieme di verdure servite in crudite. Le verdure non sono sempre le stesse e cambiano a seconda della stagione e della disponibilita'

 

 

 

 

 La misticanza è un misto di varie verdure domestiche e selvatiche crude consumate in insalata usate  nell’Italia centrale. La parola sta a significare “mescolanza”. Nella misticanza classica entrano l’indivia, l’erbanoce, la caccialepre, la porcellana, la rughetta e i cuori di lattuga.

In Abruzzo il termine viene invece utilizzato come sinonimo di insalata mista.

Anticamente questa misticanza la portavano a casa i frati passando a chiedere l’obolo alle famiglie. Nel XIII secolo questo piatto era conosciuto nel Lazio come insalata di mescolanza             

 Non e’ possibile trovare una formula definita della misticanza, in quanto la disponibilità stagionale.
Ne fanno normalmente parte: il dente di cane, l’erba stella,  la ruchetta, il crescione, la pimpinella, la lattuga di campo, porcacchia,  i raperonzoli, cicoria selvatica, crespigni, le cime di finocchio selvatico,  margherite e via dicendo. Il tutto viene condito  con olio, sale ed aceto, e con  l’aggiunta della salsa di alici pestate nel mortaio o tritate e lardo sciolto in padella

 

 
LA MISTICANZA

La misticanza è un piatto che fa gola
L’armonia de’ l’odori più perfetta
Er crispigno, l’ojosa, la riccetta
L’acetosa, er crescione, l’indiviola

La cariota, un’inticchia de’ ruchetta
Co’ quella grinta sua che c’ha lei sola
L’erba noce du’ fronne d’ascarola
Er piedigallo, un po’ de’ cicorietta

E metti caccialepre, lattughello
E piede de papavero e porcacchia
E metti bucalossi e pimpinella.

Fra tutte ‘ste verdure er monno è un prato
E tu te ce scaprioli tra la pacchia
De ‘ste ghiottonerie che Dio c’ha dato.


Romeo Collalti

 

 

 

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