
Gli strozzapreti del Fienga
(sempre che non mangiai)
E’ notorio oramai che il Fienga, come diciamo qui a Napoli e dintorni, tiene la cazzimma dei mohicani, e che tutte le cose buone che prepara, le fa non invitando nessuno e lasciando, alla memoria storica il reperto fotografico.
Ben gli sta, allora se il gruppo di persone con cui ogni mattina si reca al lavoro, sia sbarcato sulle mie pagine ed abbia visto il famoso casatiello che io non mangiai, ma neanche loro.
Ora ci tocca invece guardare la sequenza fotografica degli strozzapreti del Fienga, che se la prossima volta che li prepara non mi invita, cambieranno il loro nome in strozzafienga :-)
Ricetta e commenti di quello screanzato del Fienga
Impasto per strozzapreti pasta tipica romagnola farina, acqua un po’ di latte;
si impasta si fa riposare e poi si stende. Si fanno tante striscioline e poi si creano arrotolando nelle mani gli strozzapreti poi si cuociono e si magnano magari con le vongole.
Ingredienti:
- Farina 500 g
- Acqua 100 ml
- Latte 100 ml
- Parmigiano grattugiato 50 g
- Albumi 2
- Sale un pizzico
Esecuzione:

Disponete la farina e il parmigiano sulla spianatoia a fontana. Sgusciate i due albumi nel centro, salarli e aggiungete un po’ di acqua e latte. Cominciate a lavorare albumi e acqua con un po’ di farina e continuate a versare acqua e latte mano a mano che viene utilizzata altra farina.
L’impasto deve comunque risultare liscio e sodo e quindi è necessario valutare ogni volta.
Lavorate a lungo l’impasto, riducetelo a palla, copritelo con un tovagliolo e fatelo riposare per almeno 30 minuti. Dividete la pasta in più porzioni e tirate da ognuna una sfoglia con l’aiuto del mattarello. Potete usare anche la macchinetta. Ricavate delle tagliatelle piuttosto larghe. Prendete l’estremità di ogni tagliatella e sfregandola con il palmo della mano.
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Angie














