
La collana ‘Leggere è un gusto’ esplora i percorsi gastronomici tra cucina e letteratura; libri che esaminano gli intrecci gastronomico-letterari presenti in piccoli e grandi capolavori, che mettono in rilievo le valenze espressive dei piatti e dei momenti di convivialità, che ne esaminano i riflessi sulla trama e sui personaggi.
M. Cepeda Fuentes Curatore
Le pentole di don Chisciotte
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Pagine: 142 Costo: 10.00 ISBN: 88-87139-80-6
Dal libro:
“In un villaggio della Mancia, del cui nome non voglio ricordarmi, non molto tempo fa viveva un gentiluomo di quelli con la lancia nella rastrelliera,
scudo antico, ronzino magro e levriero da seguito. In pentola poco più di vacca che di castrato, carne rifredda piccante il più delle sere, frittata col lardo e rigaglie il sabato, lenticchie il venerdì, qualche piccioncino in più la domenica, consumavano i tre quarti della sua rendita”: così comincia il celeberrimo capolavoro di Miguel de Cervantes y Saavedra, Don Chisciotte della Mancia, dove l’autore elenca i cibi che in quell’epoca fine Cinquecento poteva consumare un hidalgo mancego.
Nel cosiddetto “Anno del Chisciotte” che commemora il Quarto Centenario della sua prima pubblicazione (1605), Marina Cepeda Fuentes racconta i piatti, i cibi e le bevande che Cervantes cita nel suo immortale romanzo: dalle semplici pietanze della più umile cucina mancega che tanto amava il buon Sancio Panza, ai piatti più prelibati che vennero serviti al Cavaliere della Triste Figura nei luoghi delle sue folli avventure.
Anna Rita Zara
L’Odissea in cucina
Ricette e curiosità
di un mitico viaggio
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Pagine: 86 Costo: 10.00 ISBN: 88-95177-00-2
Dal libro:
Come ogni capolavoro, anche l’Odissea ha avuto tante chiavi di lettura, ma credo che finora non ne sia stata considerata una attraverso il cibo, sebbene siano tanto numerosi i riferimenti su di esso: come potrebbe essere altrimenti? Ulisse, il mitico viaggiatore, che conosce tanti popoli, che scopre tante terre, sopravvive solo se trova il cibo, che rappresenta non soltanto l’alimento necessario al corpo, ma il grado di civiltà e di benessere di ogni popolazione che incontra. Ulisse rifiuta il cibo
degli dèi, come rifiuta il cibo tabù delle mandrie del Sole o la droga dei mangiatori di loto; si difende dal cibo adulterato da Circe per trasformare gli uomini in animali; incontra esseri giganteschi che praticano il cannibalismo.
Le peregrinazioni di Ulisse non terminano con l’Odissea: dovrà ancora navigare, finché troverà un popolo che non conosce il sale, senza il quale il cibo non ha sapore. Il suo apporto alla civiltà è dunque quello di far conoscere il sale, che possiamo considerare una metafora: Ulisse dovrà portare ai suoi simili la smania di viaggiare, di conoscere altri luoghi e altre genti ovvero il sale della vita e così è stato. Attraverso il tempo Ulisse ha infatti incarnato l’esploratore del mondo e dei mondi, visibili e invisibili, perché non dobbiamo dimenticare che egli è anche disceso nel Regno dei Morti; un eroe e un uomo con i suoi difetti e le sue debolezze, ma anche con la qualità che ci distingue dagli altri esseri viventi: la curiosità di sapere cosa si nasconde dietro la linea dell’orizzonte.
Mitiche ricette accompagnano il suo viaggio.
Rosa Elisa Giangoia
A convito con Dante
La cucina della
Divina Comemdia
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Pagine: 80 Costo: 10.00 ISBN: 88-87139-97-2

Dal libro:
La Divina Commedia è un’opera grandiosa dalle molteplici sfaccettature che ingloba in sé tutto il reale per quella sua interna tensione che dalla Terra fa salire il lettore fino al Paradiso. In questa complessa poliedricità anche gli aspetti gastronomici e culinari hanno una loro collocazione e un loro rilievo, non solo in relazione alla severa condanna del vizio della gola, ma soprattutto per il fatto che nell’Inferno il trattamento riservato ai dannati è sovente suggerito alla fantasia creativa di Dante da preparazioni gastronomiche, di cui si può trovare attestazione e
documentazione in coevi manuali di cucina. Leggere la Commedia seguendo questo insolito percorso è un’opportunità particolare, in quanto consente in qualche caso di penetrare in più sottili risvolti interpretativi, sovente di aprire spiragli nella vita quotidiana dell’autore, che talvolta, anche solo tramite un semplice accenno linguistico, un paragone o qualche altro debole indizio, ci fornisce inaspettate possibilità di gettare un’occhiata, attraverso la sua arte, nel modo di vivere suo e del suo tempo.
Emanuela Profumo Curatore
A tavola sull’Enterprise
Ricette e golosità tra le stelle
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Pagine: 119 Costo: 10.00 ISBN:978-88-95177-01-4

Dal risvolto di copertina
Indirizzato ai gourmet più curiosi e attenti alle novità, e a tutti gli appassionati di fantascienza, questo piccolo volume ci accompagna a bordo della più famosa astronave del futuro: l’Enterprise.
Potremo “esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e nuove civiltà, per andare là dove nessuno è mai giunto prima” e conoscere così il galateo a tavola e gli strani rituali delle infinite specie che popolano l’universo. Uno spazio di avventura gastronomica in cui sarà facile riconoscere, dietro alle maschere aliene, vizi e pregiudizi prettamente umani.
Ma soprattutto scopriremo che le ricette extraterrestri sono tanto singolari quanto gustose. Come si può resistere al fascino di offrire a se stessi e ai propri amici un’ottima cena aliena?
Il Leone Verde Edizioni
Via della Consolata, 7 - 10122 Torino (I)
Tel&Fax: 0039 11 5211790

Angie








