Dolce con uva passa con anice e mele cotogne

L'idea di realizzare un dolce con la marmellata di mele cotogne, e' venuta fuori quando a mio zio prete, hanno regalato un barattolino di questa delizia, realizzata artigianalmente

Originario dell’Asia Minore e della zona caucasica, il Corniolo è diffuso principalmente nell’areale occidentale del Mediterraneo ed in Cina; in Italia si è verificata una evidente contrazione della produzione a partire dagli anni ‘60 fino ad oggi, momento in cui se ne trovano pochissimi. Come il melo e il pero anche il Cotogno (Cydonia oblonga Mill.) appartiene alla Famiglia delle Rosaceae e Sottofamiglia delle Pomoideae.
Si distinguono due tipologie di cotogno in base alla forma del frutto: maliformi e piriformi, di cui la prima è più apprezzata. Frutti di dimensioni variabili, a volta assimetrici, dal maliforme al piriforme. L’epicarpo è fittamente ricoperto di peluria che scompare a maturazione incipiente, di colore giallo oro intenso.

Composto di Mele cotogne





A ffare chodoniato bono vantaggiato.

Le mele cotogne, già dal medioevo non venivano mangiate crude, ma servivano solo per fare preparati cotti.
Era in uso dire, a proposito della partoriente che mangiava mele cotogne, che avrebbe dato ficlicca per ingrandiregli di segnato ingegno.
Ancor oggi questi frutti servono per fare marmellate e per essere aggiunti a composti realizzati con altra frutta.

Preparazione della cotognata medievale:
Cuocere le mele in acqua fino a disfarle. Passare al setaccio e tenere all’aria per tre giorni. Aggiungere tre parti di miele per ogni parte di passato e far bollire nuovamente il tutto. Al termine della cottura addizionare delle spezie
pregiate (cannella, pepe, zenzero, garofano ecc).
Stendere il composto su un panno bagnato e farne dei fogli spessi come un mignolo, da tagliare a quadretti e da presentare su foglie di alloro.
L’avvertenza nella cottura è di rimescolare continuamente, come del resto viene fatto tutt’ora con le nostre marmellate casalinghe.
Il Monaco medioevale consigliava inoltre se il preparato era destinato ai malati di aggiungervi dello zucchero.

da Taccuini Storici di Alex Revelli Sorini

Dolce con uva passa, ricotta all’anice e mele cotogne

Ingredienti:
- n.30 fette di pane brioche
- gr10 di zucchero semolato
- gr 50 Burro
- gr 200 Marmellata di cotogne
- gr 200 di sciroppo di cotogne
- gr 500 di ricotta
- gr 250 Panna fresca semimontata
- gr 50 di zucchero a velo
- 1 bustina di vanillina

- un po di anice (quello necessario per ammorbidire l’uvetta)

- gr100 di uvetta
- cl 50 Rum scuro
- gr 150 Nocciole caramellate
Esecuzione:
In una padella sciogliete il burro con lo zucchero, passatevi le fette di pane da ambo i lati e caramellatele,lasciatele raffreddare su un foglio di carta oleata.

Mettete a macerare l’uvetta nell’anice.

A questo punto, in una terrina lavorate la ricotta con lo zucchero a velo, la vanillina, unendo l’uvetta che avrete ammorbidito nell’anice, ed aggiungte il rum e la panna semimontata.

Ora Formate una millefoglie alternando pane, ricotta e sciroppo di cotogne, disponetelo su di un bel piatto di portata con accanto una po’ di marmellata di cotogne, lo sciroppo e le nocciole caramellate.

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