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De gustibus non disputandum est...

Cibo strano non nostrano… permettetemi il gioco di parole, il mondo è pieno di tavole con i cibi più strani e curiosi e di nuovi turisti ansiosi di provare ogni esperienza locale. Gli insetti[...]

Cibo strano non nostrano… permettetemi il gioco di parole, il mondo è pieno di tavole con i cibi più strani e curiosi e di nuovi turisti ansiosi di provare ogni esperienza locale.
Gli insetti sono un classico in Asia, ma si possono trovare anche in Africa e America centrale
Paese che vai cibo strano che trovi.
Ricordiamo che tra le nostre prelibatezze c’e’ il casu marzu un formaggio molle consumato in Sardegna. Il formaggio in questione, buono e molto piccante secondo coloro che l’hanno assaggiato, è un formaggio con le larve della Phiophila Casei o mosca casearia.
I vermi scavano e si muovono, sono vivi e vengono consumati anch’essi come una prelibatezza.
casu marzu

Oltre a Casu marzu, il ”cacio marcio” ha altre denominazioni regionali: Marcetto o cace fraceche in Abruzzo (L’Aquila), Salterello nel Friuli (Udine), Ribiòla cui bèg in Lombardia (Piacenza), Furmai nis (formaggio Nisso) in Emilia Romagna, Frmag punt (formaggio punto) a Bari, Casu du quagghiu in Calabria, ed è conosciuto pure in Piemonte e in altre regioni. In alcuni paesi il procedimento di maturazione è sempre lo stesso o analogo a quello del casu marzu: la forma viene lasciata all’aria aperta fino a che i moscerini della Piophila non vi depongono le uova, oppure dei grossi pezzi di formaggio stagionati si lasciano mantecare in vino bianco, grappa e miele (il provolone va benissimo) fino a quando non vi nascono le larve, che nutrendosi del formaggio ne trasformano il sapore, rendendolo piccante ed aromatico.

Nei ristoranti del Messico mangiano frittate di larve di mosca e bevono cocktail col verme, in Australia masticano come chewing-gum vermi grossi come un pollice che sanno di nocciola, in Cina e Tailandia cavallette, grilli e persino rane vive sono le specialità del luogo, lo “squalo putrefatto” e’ il piatto nazionale degli Islandesi dalla Malesia vi ho proposto la foto dei pipistrelli in agrodolce, ed in Cina la catena di Ristoranti Guolizhuang specializzata in peni di animali
Lungo le zone costiere della nostra Italia non è difficile vedere pescatori che si cibano di animali allo stato vivo quali murici, ricci, anemoni, cozze, granchi, vongole ecc.
Nelle vallate alpine e in alcune zone interne della Sicilia invece, si fa ricorso alle lumache che vengono talvolta consumate crude per combattere i problemi gastrointestinali.
Nel centro Italia un antica ricetta ancora in uso prevede che per rendere più tenere le carni del fagiano sia necessario dopo l’uccisione lasciare l’uccello appeso per diversi giorni prima di consumarlo. Il fagiano così “putrefatto” poteva essere poi cotto e insaporito con salse locali. Lo stesso per altre carni, quali bovino e pesce. Il consumo di carne cruda in forma di fettine o macinato specialmente in Toscana o quello di sangue d’animale servito direttamente sul pane dopo essere stato riscaldato specie in alcune zone di Sardegna è ancora oggi frequente.
Tra le curiosità, la carne di gatto, riccio e in qualche occasione ratto hanno fatto parte del menù degli italiani in tempo di guerra.

Sul gatto c’è pure una nota diatriba che riguarda i veneti, secondo alcuni così “buongustai” da assaggiarne la carne.
Da lì sarebbe derivato il detto: “vicentini magnagati”. Attualmente in Italia è vietato cucinare gatti, anche se qualcuno forse di nascosto continua a farlo, ma nella storia di Vicenza ci sono moltissime vecchie ricette soprattutto in dialetto che fanno riferimento a questa pietanza. In queste spesso si legge di scegliere un gatto di campagna giovane e ben nutrito, possibilmente di razza certosina, apprezzata già nell’antichità per la prelibatezza delle carni. Il gatto poi, (morto ovviamente), dovrà essere tenuto circa una settimana a frollare sotto la neve, perciò questo piatto potrà essere preparato solo negli inverni nevosi, come vuole la vera tradizione vicentina.”
http://www.cookaround.com/yabbse1/showthre…p?t=6965&page=6
http://www.hwupgrade.it/forum/archive/inde…/t-1002163.html

In Europa in epoca medievale i ratti erano quasi del tutto estinti. Indovinate un po il perchè…
Nel sud Europa poi si faceva grande consumo di rane, specie tra i pescatori di lago e le famiglie più povere. Le rane venivano decapitate vive e si mangiava il tutto in frittura. Solo in seguito la Francia continuerà a mantenere viva questa tradizione (facendola passare per propria), ma spesso limitando il consumo alle sole zampette.

cosce di rana

Povere rane…
Gli italiani che andavano a lavorare all’estero spesso si adattavano alla cucina locale. In alcuni casi mangiavano ciò che gli altri rifiutavano.
In Austria e Germania i macellai spesso buttavano via il ventrame e gli organi del suino o dell’agnello. Gli italiani lo raccoglievano, lo portavano via e lo arrostivano, considerandolo una prelibatezza.
In Australia invece sino a qualche tempo fa venivano scartati dai pescatori locali i crostacei e i molluschi, soprattutto i polipi ritenuti immangiabili. Oggi, grazie agli italiani (ma anche agli orientali) che ne hanno sempre fatto consumo, il piatto di mare a base di polipo è entrato di diritto nella cucina australiana. Coloro che invece risiedevano all’interno dell’Isola mangiavano i conigli (che là sono disprezzati), i maiali selvatici e i pappagalli. Curiosità: qualcuno fu pure picchiato in quanto scambiato per… aborigeno!!!
I frati raccoglievano le tartarughe di mare che gli venivano donate dai pescatori e ci facevano la zuppa, mentre i cacciatori certe volte acchiappavano i porcospini e li gettavano sul fuoco prima di assaporarne le carni.
Le spine a contatto con la fiamma diventavano bianche e si levavano più facilmente. Altre volte invece mangiavano le volpi.
Un altro piatto italiano forse sconosciuto ai più è l’anemone di mare fritta, consumata soprattutto nel meridione.

I gusti sono strani….ed anche quando il nostre frigo e’ semivuoto, a quel punto se proprio vi volete fare del male fisico vi consiglio i 4 salti in padella, ma i 4 salti in padella e’ pur vero che non si trovano in tutto il mondo…:-)
…e guardate un po qui…
Prima di acquistare, leggete bene le etichette :-D

seppie????

seppie????a voi cosa sembra?fidarsi e' bene....scarafaggi...scorpioni...sembrano denti...carne di armadilloancora armadillo....c'entrano qualcosa gli orsi?...il pericolo e' il mio mestiere.......vermicibo in scatola dal mondocoscette di rana...uova (ma di quale animale?)uova di quagliapate'...de che...cibo in scatola dal mondo...roast beefcibo in scatola dal mondoalligatore....squalolardo puropizzaoggetto non ben identificato...fish ballselk???Hot dog gigantipollo fritto....pate' di rennacarni questi vermettisembrano pesci...oddio....non si capiscecibo in scatola dal mondoancora pate'...non si sa di cosaancora vermetti...chele di granchi...linguahamburgher

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