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Intervista Gastronomica a Ketti Martino

E dopo gli amici Maurizio De Giovanni, Pino Imperatore, Gianni Puca, Simonetta Santamaria, Francesco Di Domenico che si son prestati ben volentieri alla mia intervista gastronomica, ora e' il turno dell'amica Ketti Martino.

Ketti Martino

Ketti Martino è nata a Napoli dove vive. Laureata in filosofia, è stata insegnante nella scuola statale per vent’anni. Specializzata in Psicologia sociale e nell’insegnamento ai ragazzi diversamente abili.

Ha iniziato a scrivere poesie all’età di 13 anni. È presente in una dozzina di opere antologiche con testi lirici e in prosa. Ha scritto testi per il sito Labcampanile.it, Homoscrivens.it. , Distanzelab.it . Finalista in premi letterari di poesia; è tra i compilatori dell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti (2009, Boopen Led).
Fa parte della Compagnia di Scrittura Homoscrivens.

È stata appena pubblicata dalla Boopen Led la sua prima raccolta poetica, dal titolo “I poeti hanno unghie luride”, e verrà presentata a Napoli, il 13 aprile alle 17,30 al Maschio Angioino, sala della Loggia.

Angie: - Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Ketti: - È fondamentale: se non ci si nutre in maniera adeguata, la concentrazione è scarsa, ma se si esagera con le calorie, si rischia di rallentare l’attenzione, oltre ad ingrassare, visto che si trascorre molto tempo seduti.

Angie: - Hai mai pensato di scrivere qualche pezzo gastronomico? Naturalmente non un libro di ricette
Ketti: - Sì, ho già iniziato un racconto che prende spunto proprio da una ricetta gastronomica un po’ inusuale.

Angie: -Le tue esperienze lavorative?
Ketti: - Prima di diventare insegnante (professione che ho esercitato per una ventina d’anni), da ragazza ho fatto un po’ di tutto: teatro (sulla scena e dietro le quinte come assistente, direttrice di scena), segretaria, artigiana, baby-sitter. Più di recente mi sono occupata di organizzazione di eventi musicali. Da qualche anno mi dedico solo alla scrittura.

Angie: -Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Ketti: - Mi piacciono le pizzerie classiche di Napoli, tipo Oliva, Mattozzi, Il 22, De Matteo. Non prediligo i ristoranti alla moda, dove di solito si mangia poco e male e non si va per la prelibatezza delle pietanza, ma per stare “in vetrina”.

Angie: -Sei mai stata a dieta?
Ketti: - Solo dopo le gravidanze e di recente, perché, complice l’età, ho messo su un po’ di chiletti.

Angie: - Meglio carne o pesce?
Ketti: - In inverno carne, d’estate pesce.

Angie: -Se fossi un dolce, quale saresti?
Ketti: - Ho iniziato ad amare i dolci tardi, ma ho sempre avuto un debole per il cioccolato. Quindi direi una sacher o una caprese.

Angie: -Vino?
Ketti: - Ne bevo pochissimo, solo pregiato. Mi piacciono i bianchi, secchi. Greco di Tufo, Falanghina, Fiano di Avellino. Amo molto gli spumanti.

cassata siciliana

Angie: - Il tuo punto debole?
Ketti: - Tutto quanto è fatto con la ricotta mi fa andare in visibilio: cassate di tutti i tipi, cannoli, torta ricotta e pera, pastiera, etc

Angie: - Nel tuo frigo che cosa non manca mai?
Ketti: - Il latte e lo yogurt.

Angie: -Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Ketti: - Linguine con scampi e frutti di mare.

Angie: -E quello che ti piace mangiare
Ketti: - Vedi sopra
Ketti Martino
Angie: -Come ti definiresti a tavola?
Ketti: - Esigente, nel senso che se una pietanza non è cucinata come Dio comanda, resto digiuna.

Angie: - Di cosa sei più golosa?
Ketti: - Cioccolato sempre e comunque.

Angie: - La cucina è fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Ketti: - In ordine: basilico, rosmarino, peperoncino, pepe. Uso spesso l’aglio, la cipolla, l’aceto balsamico.

Angie: - Non puoi vivere senza….
Ketti: - Latticiniiiii

Angie: - Che cosa secondo te conta nel sedurre un uomo?
Ketti: - Una buona cena, o anche il saperli cucinare con una ottima ricetta? :-) Conta il quid…con o senza cena…

Angie: - Una tua ricetta.
Ketti: -

Pappardelle con salsiccia e funghi: ridurre a pezzetti la salsiccia e infarinarla; fare lo stesso con i funghi. Sciogliere un po’ di burro in una pentola e aggiungere uno spicchio d’aglio (eliminarlo prima di condire la pasta). Rosolare la salsiccia e quando sarà colorita aggiungere i funghi, sfumare col vino e insaporire con sale e poco pepe. Coprire col brodo e lasciar cuocere; man mano che il sugo si asciuga, allungarlo appena con altro brodo. Mettere a bollire una pentola d’acqua, salarla e cuocervi le pappardelle. Quando la pasta è cotta, scolarla e saltarla nel sugo mantecandola con il parmigiano.


pappardelle

Angie: - L’ultimo libro che hai letto?
Ketti: - Leggo più d’un libro contemporaneamente. Ho finito Stabat mater di Tiziano Scarpa e Il giorno prima della felicità di Erri De Luca.

Angie: -Hobby?
Ketti: - Non ho mai avuto hobby nel senso classico del termine: in genere se mi piace fare qualcosa, non la faccio nei ritagli di tempo, ma mi dedico con passione a tempo pieno, in maniera quasi maniacale.

Angie: -Qual è il tuo sogno più grande?
Ketti: - È talmente immenso che non si avvererà mai.

Angie: - Cosa ti dicono più spesso?
Ketti: - Che sono una donna forte.

Angie: - Ti fidanzeresti con uno chef?
Ketti: - Forse sì, solo per pigrizia nel cucinare, ma dovrebbe prepararmi anche pietanze dietetiche e il caffè.

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