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Il Cocktail è servito: Sogni, aspirazioni e creatività di Bar Jay Max!M Disc & Drink Mixologist

Il Bar Jay, e' una nuova figura professionale, che man mano sta facendosi strada tra le professioni piu' amate dai giovani, cosa occorre? Genio, inventiva e creativita' per poter miscelare con gusto un buon cocktail con un ottimo sottofondo musicale


Ed è questo che Massimiliano Mariano ha scelto di fare, con professionalià gusto e creatività peculiarità doti essenziali per chi vuol intraprendere questo eclettico mestiere.
Max è il Disc & Drink Mixologist barman, cosi’ si definisce, in forza al Bambu Bar meglio conosciuto come BAR-JAY MAX!M che ci racconta - è la logica mutazione di un’appassionato globetrotter, bartender e dj, che per circa un ventennio ha miscelato con magistrale alchimia veramente l’impossibile con l’ausilio dei distillati, Vinili, liquori, cd, shaker, mixer, blender, giradischi, stirrer, cuffie, strainer e testine, girovagando tra i migliori e peggiori Club, Lounge bar, Disco Bar, Pool bar, Beach Bar.

Max ha attraversato il nostro paese in lungo e largo, ha vissuto in Germania, ha amato la fredda Danimarca, scandagliato a fondo il Regno Unito, ha ramblato le terre Iberiche stravivendo gli Stati Uniti e destreggiandosi negli Emirati Arabi Uniti!
Insomma un curriculum di tutto rispetto, per una figura professionale che si sta proponendo sul nostro mercato lavorativo.

La sua curiosità, caratteristica delle persone intelligenti, lo porta continuamente alla scoperta di nuove culture, gusti, sonorità, aromi, profumi sensazioni ed emozioni che si respirano ed assaporano in ogni su o drink da degustare chiudendo gli occhi lasciandosi cosi’ trasportare, da una raffinata e ricercata musica mai monotona, per una nuova esperienza sensoriale.

La sua passione che lo avvicina alla professione di barman comincia nel lontano 1992, durante la sua prima stagione lavorativa sul lago di Garda, a Desenzano del Garda presso il Desenzanino, uno dei locali storici del posto e molto in voga all’epoca, li avviene l’incontro che gli cambia la vita con il guru: “Ricky”, barman tra i più famosi di Brescia e precursore del freestyle nel nostro paese.
Da lì un po’ per gioco un po’ per pura passione comincia la sua carriera che lo porta ad interagire con habitue’ di questa tipologia di locale, che prima di essere usuali frequentatori sono persone che cercano un rifugio dai problemi e dallo stress quotidiano in questo mondo che li allontani dalla realtà riflettendo sulle proprie storie di vita con un buon cocktail.
In seguito lavora in una delle discoteche più grandi del sud Italia, Nettuno a Marina di Schiavonea (CS) città natale del calciatore Gennaro Gattuso.
Nel 1996 frequenta un corso di formazione regionale indetto dalla Comunità Europea per migliorare le proprie conoscenze teorico-pratiche e, sempre nello stesso anno si trasferisce ad Amburgo per imparare la lingua tedesca e per poter confrontarsi con una cultura opposta alla sua, e dopo solo 9 giorni dal suo arrivo comincia a lavorare in un famosissimo Ristorante ed Oyster Bar sulle rive del fiume Elba: Il “Rive”, ed e’ li’ che ha modo di confrontarsi con l’algida efficienza ed organizzazione teutonica, e dopo 9 mesi intensissimi passa in un locale gestito dalla stessa società, il “Cappucino” nel cuore della città storico punto di ritrovo degli italiani e per gli amanti della nostra cultura, dove perfeziona la sua passione per il caffè e la lingua tedesca e, dopo un anno ad appena 23 anni riceve la sua prima offerta di Bar Manager, per l’apertura di un Cocktail Bar e Ristorante di alta cucina Italiana, l’“Oca Nera”, situato nella piazza più importante della città: Gaensemarkt( Mercato delle Oche), dove trova spazio la sua creatività tutta italiana attraverso un menù a base di prodotti e cocktail della nostra terra, ed è qui che ottiene recensioni su varie testate per il progetto cosi’ innovativo, e dopo un anno e mezzo, siamo nel 2000 Max riesce a farsi assumere nel club più esclusivo della città lo “Shark Club@Park Hyatt“, entrando a far parte del suo staff cosmopolita, come unico barman Italiano, club preferito da tutti i Vip e dove si puo’ accedere solo su invito. Nell’ambito di questa esperienza lavorativa ha l’opportunità di frequentare alcuni corsi di aggiornamento sul marketing e psicologia tenuti dal management della catena alberghiera americana Hyatt.

Nel 2000 rientra in Italia ed è a Capri per un’esperienza professionalmente poco stimolante e rientra nella sua città natale, Castellammare di Stabia (prima ed unica esperienza) al Caffè Paradiso, intervallata da una stagione lavorativa a Lignano Sabbiadoro nel 2001 che lo porta a mantenere allenato il suo tedesco.
Nel 2003 è al “Pause” di Sant’Agnello e nel 2004 si trasferisce a Nola per l’apertura del”Knock-out”.
Nel 2005 avverte l’esigenza lavorativa di un confronto più internazionale e multiculturale, cosi’ approda al “Next 2″ di Positano, vive qui un periodo tra i più gratificanti e soddisfacenti in cui per il primo anno ottiene la menzione daCondè Nast traveller, tra gli 80 New hot spot mondiali, e al secondo anno si esibisce come BAR-JAY introducendo con un suo personale progetto la consolle all’interno del bar e, l’anno successivo porta il Bar ad un grosso successo fecendo ottenere all’azienda il 70% degli utili.
Nel inverno del 2006 è Miami Beach al “Vita” uno dei ristoranti e cocktail bar più importanti della città frequentato tra gli altri da Al Pacino, Will Smith, Bruce Willis, Pamela Anderson, Paris Hilton e tanti altri .
Mentre nell’inverno 2008, è Dubai dove rimane circa tre mesi, avviando uno champagne Bar per la Catena alberghiera “Monarch” dell’emiro di Dubai, ma nonostante il lavoro sia retribuito molto bene decide di far rientro in Italia dove, sempre nello stesso anno è al Faro di Anacapri, presso il beach Bar “Maliblù” dove il suo progetto di Bar-Jay viene segnalato in un articolo sul corriere del mezzogiorno
Nel 2009 ci riprova nel settore alberghiero presso il rinnovato Hotel Plaza di Sorrento, incrementando il quaranta per cento degli utili, ma ancora non e’ soddisfatto e gratificato lavorativamente e cosi’, pianifica un tour Europeo per promuovere il suo progetto Bar-Jay attraverso sondaggi nelle città di Praga, Barcellona, Amburgo, Berlino, Copenhagen e Stoccolma
E arriviamo al 2010 dove Antonio Irace, amico di sempre, lo coinvolge nel progetto Bambu Bar lasciando ampio spazio al suo estro e creatività: “SOUNDTRACKTAIL” è l’espressione da lui foggiata che racchiude un concetto ad ampio respiro di Music Bar, un percorso spiritualmusicale in cui congiunge ogni genere musicale con il suo cocktail

Il suo progetto BAR-JAY si prefigge come obbiettivo l’offerta di un servizio da mixologist a trecentosessanta gradi che riesca a fondere tutti e cinque i sensi attraverso ricercate atmosfere per poter degustare al meglio ed in ogni sua sfaccettatura, un buon drink, donando una nuova consapevolezza alla crescita interiore, una crescita del proprio spirito, ovviamente non alcolico ;-)

RENT SVART IS (puro ghiaccio nero )
Ingredienti:
- Absolut Vanilla,
- Kwai feh lychee liquer,
- Kahlùa (liquore al caffè Messicano)
decorazione con petali di Argento alimentare.

Massimiliano e’ tra i partecipanti ad un “Talent Show” per barman sullo stile di “X-Factor” indetto dall’Absolut Vodka

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