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  • Garibaldi a Tavola

    Clelia Gonella ha vissuto per lunghi anni con Clelia Garibaldi sia a Caprera,che a Livorno nella Villa “Francesca” che la signora possedeva ad Ardenza e che alla sua morte le ha lasciato in[...]

  • Jota Triestina

    Tipico piatto che caratterizza la cucina triestina e, si ritrova, sotto forma di varianti diverse, in un’area che comprende il Friuli e la Slovenia, ma la vera capitale e’ Trieste. L'impiego di ingredienti poveri fa supporre (fagioli bolliti e crauti) che sia nata come un modo per riutilizzare gli avanzi .

  • Gli Struffoli di Lello Bracale

    Lello Bracale, e' uno dei massimi esperti di linguistica e cultura napoletana, e, grazie a lui ci addentriamo, nello specifico, visto che di questo dolce di natale abbiam piu spesso parlato nella nostra rubrica, dell'origine non solo etimologica

  • L'Università della Cucina Mediterranea

    Una iniziativa che ha tutte le carte in regola per diventare il fiore all'occhiello della Costiera sorrentina: l'università della cucina mediterranea, alla scoperta del gusto, del sapore e delle tradizioni non solo dell'ospitale regione campania, ma della cultura gastronomica del mediterraneo

  • Tatù ovvero Pullece e’ monaco

    Ricetta tipicissima di Castellammare di stabia, del periodo natalizio, di cui non ero a conoscenza, o meglio nei miei ricordi d'infanzia c'erano dei dolci simili, ricoperti di glassa al cioccolato o bianca, che mia madre chiamava "pulicini" o "castagnelle" ed etimologicamente non son cosi distanti da i "Tatù" o "pullece e' monaco"

  • 'o Suffritto

    Il Soffritto di maiale (polmone, trachea, cuore e milza). A Napoli erano molte erano le venditrici di "zuffritto" . Di solito erano casalinghe che, per arrotondare e guadagnare qualcosina, la mattina presto preparavano fuori dell'uscio del "vascio" la fornacella " dove veniva cotto in un gran pentolone. I lavoratori piu' mattinieri portavano la cosiddetta " capa e pane" e se la facevano imbottire con il suffritto in cambio di poche lire.

  • Nonna Stella - i Segreti della Cucina Barese

    Nonna stella, e' la nonna telematica piu' famosa d'Italia poichè grazie a suo nipote Michele che ha realizzato una serie di video ha spopolato sul web, ora dalla creatività di Michele, Dario ed Ivan nasce un sito gastronomico dove vi è la possibilità di seguire liberamente tutte le lezioni per imparare o perfezionare le proprie capacità gastronomiche.

  • Per e Muss

    In Campania le zampe ed il muso di maiale sono conosciuti con il termine dialettale di "per' e 'o muss" e, solitamente sono venduti già pronti da mangiare, nelle varie macellerie o su camionette in cui talvolta fa una macabra mostra di se la testa del maiale corredata da una coreografica decorazione di limoni. in condizioni igieniche a volte insufficienti, Spesso mischiati con la trippa, sono lessati e conditi con succo di limone e sale, sono considerati, da molti, alla stregua di una vera e propria leccornia.

  • Lagane con ceci e peperoncini verdi

    Lagane e Ciceri, sono un tipico piatto della tradizione gastronomica del nostro grande sud, la lagana e' una tipica pasta realizzata in casa che ben si sposa con i ceci, qui in campania è tipica dell'Irpinia a, ma è comune a tutta l'area compresa tra Lucania, Calabria e Puglia. Una pasta e ceci tipica Regno delle due Sicilie.

  • Taralli "'nzogna e pepe"

    I taralli sugna e pepe sono una intramontabile prelibatezza della gastronomia partenopea, da annoverare nella categoria dei cosidetti "sfizi" e ancora oggi c'e' l'usanza di acquistarli a Mergellina, nei chioschetti sul lungomare, e sgranocchiarli in un "cuppitiello" di carta passeggiando con la vista sul Vesuvio da un lato e Posillipo dall’altra...

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