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Gioacchino Rossini

Uno dei più famosi musicisti e compositori italiani della storia prese il volo da Pesaro: oggi le sue opere sono ascoltate e rappresentate in tutto il mondo.

Anche chi non sa un piffero di musica conosce Gioacchino Rossini. Sarà per il suo nome un po’ retro rispetto ai tempi attuali, sarà per quel “Barbiere di Siviglia” i cui passi almeno una volta nella vita abbiamo ascoltato, comunque Rossini è un artista noto in tutto il mondo.

La sua è una storia affascinante, fatta di genio, di successi, di salite e ricadute. Già all’età di 13 anni si faceva notare per le sue doti fuori dalla norma come clavicembalista, violinista e cantore, esibendosi soprattutto nelle chiese di Bologna, dove studiava. E di lì a pochi mesi cominciò a crescere anche la sua fama di compositore. Se pensiamo che già a 20 anni le sue opere venivano rappresentate in mezza Italia, rabbrividiamo (come diceva una volta Marina Massironi a “Mai dire gol”…): “La Cambiale di Matrimonio”, “L’equivoco stravagante”, “La Pietra di paragone” sono solo alcune delle opere di questo periodo.

La sua genialità musicale, che alternava il serio al comico, raggiunse l’apice nel 1816 (a 24 anni), con il celeberrimo “Barbiere di Siviglia” (…sono il factotum della città…): ma grande successo ebbero anche in seguito “Otello ossia il moro di Venezia”, “La gazza ladra”, “Cenerentola”, “Mosè in Egitto”, “La donna del lago”, “Semiramide”…

Insomma, un artista di livello inarrivabile, innovatore eccelso (secondo voi perché non si parlava mai di crescendo rossiniano prima che arrivasse Rossini?), dalla grandissima sapienza orchestrale (lo chiamavano il “tedeschino”, per questa sua dote, appresa da Mozart).