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Il Teatro Lauro Rossi

Nella principale piazza di Macerata si può trovare questo bellissimo teatro, scrigno nascosto di arte, musica e...teatro.

Mancava qualche anno alla Rivoluzione Francese quando un gruppo di nobiluomini maceratesi decisero di costruire un teatro adeguato alla propria città. Era il 1765, per essere precisi. I 46 benefattori ci si misero d’impegno, e 9 anni dopo il teatro venne alla luce. Il progetto fu di Antonio Galli, che chiamavano “Il Bibiena”, e l’esecuzione dell’architetto Cosimo Morelli.

La Piazza in cui trovarlo è Piazza della Libertà, “quella dove c’è il Comune”, vi direbbero a Macerata. Il suo nome, Lauro Rossi, non gli fu dato subito, ma nel 1884, quando il teatro passò appunto alla cittadinanza. Il teatro fu ristrutturato ed ampliato nel 1808 e nel 1815 (l’anno del Congresso di Vienna, tanto per dimostrarvi che conosco la storia…), mentre fu nel 1833 che Pietro Ghinelli costruì la scala a tenaglie e l’atrio a colonne.

Il Lauro Rossi rispecchia lo schema classico del teatro all’italiana, con foyer, sala e palcoscenico disposti lungo l’asse centrale dell’edificio (coincidente con quello centrale della sala). Tutti questi ambienti, come sapranno quelli che hanno già avuto la fortuna di visitarli (come me), sono tutti collocati al primo piano. Il piano terra, infatti, è adibito all’ingresso e alla biglietteria. La sala ha una forma a campana, i palchi (tre ordini più il loggione) sono in legno.

La stagione teatrale del Lauro Rossi è molto prestigiosa, e raggiunge il suo culmine tutte quelle sere in cui ci ballo io (provare per credere).