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San Liberato, il "San Francesco" marchigiano

Il ritratto di San Liberato, che come San Francesco disse addio alle ricchezze della propria famiglia per dedicarsi a Dio (e che come lui amava gli animali). Vabbè, io non lo farei, ma proprio per questo lo ammiro…

Fino a poco tempo fa per me San Liberato significava solo un posto in montagna con molti prati e deltaplani che prendevano il volo. Poi una volta ho conosciuto la storia di quel santo che ha dato nome al posto, veramente molto suggestiva.

San Liberato nasce tra il 1215 e il 1218 a Loro Piceno, nel maceratese, da una famiglia nobile e benestante: i Brunforte.

A 18 anni, seguendo le orme di un altro grande devoto, San Francesco, lascia tutti gli agi e le comodità per donarsi anima e corpo a Dio. Dopo aver vestito l’abito a Rocca Bruna, nei pressi di Sarnano, inizia il suo noviziato, al termine del quale si ritira nell’Eremo di Soffiano (oggi raggiungibile attraverso un suggestivo percorso nel bosco), dove trascorre tutto il resto della sua vita fra preghiera e meditazione. L’eremo non è altro che una grotta ricavata sulla scoscesissima parete di una montagna, isolata dal resto del creato. Un posto mistico e silenzioso, dove sentire solo i rumori della natura (vale la pena arrivarci, è veramente affascinante).

Nel 1260 i religiosi che vivevano sull’eremo di Soffiano si trasferiscono nell’eremo di Monte S. Maria, oggi Santuario di S. Liberato (qui, nella cripta, sono conservate le reliquie).

San Liberato, dopo le molte grazie e prodigi fatti al popolo fu riconosciuto Santo dal Papa Benedetto XIV, e nel 1713 Clemente XI ne confermò solennemente il culto.

Oggi il Santuario di San Liberato, ubicato a S. Ginesio (MC), ospita le visite dei molti pellegrini che ogni anno gremiscono questo luogo alla ricerca di serenità, armonia e di un momento di meditazione e preghiera (anche le mie, quando ci sono andata).

Commenti dei lettori

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  • Liberato Mascia

    06 Mar 2009 - 21:43 - #1
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    San Liberato e` il parono di San Marco la Catola (Foggia) e Roccamandolfi (Isernia). In base alla nostra ricerca San Liberato era un giovane soldato romano, martire.
    Questo e` in contrasto con la descrizione riportata di sopra. E` possibile che ce ne siano due di San Liberato?

  • Sere

    05 Jun 2009 - 16:48 - #2
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    Siete stressati, stanchi, stufi di tutto e di tutti? Non sapete dove portare i vostri bambini? Andate a S. Liberato.
    Pace, serenità, relax, natura,…durante le passeggiate noi abbiamo incontrato falchi, scoiattoli e volpi ma ci hanno detto che è facile vedere anche daini e cinghiali.
    poco distante c’è un asineria e una fattoria didattica.
    Portateci i vostri figli! Mia nipote (4 anni e mezzo) è impazzita di felicità.
    La gestione della foresteria è giovane e molto ospitale. La cucina semplice e gustosa. Se capitate nel fine settimana pote assaporare la porchetta cotta nel forno a legna… E se con 2 interi giorni di pioggia su 4 siamo riusciti a vedere e gustare tutto questo immaginiatevi cosa potete scoprire con le prossime belle giornate di sole estivo.
    Buone vacanze.