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Intervista a Matteo Losso

Intervista a Matteo Losso, coordinatore editoriale della Panini Comics!

Ciao Matteo, è un piacere farti quest’intervista per il mio sito, la prima domanda è la seguente… chi è Matteo Losso?

Ancora non sono riuscito a capirlo bene nemmeno io. Credo sia il tipo che mi osserva la mattina dallo specchio, quando mi rado la barba, ma ancora non l’ho inquadrato a dovere. Ho sentito dire in giro che passi un sacco di tempo in ufficio e davanti al computer, smanettando su Internet e vedendo serial TV in quantità industriale.


Quando è nata la passione per i fumetti?

Da sempre. Penso che la prima cosa che io abbia letto interamente da solo sia stato proprio un fumetto. La “fede nel verbo di Stan Lee e Jack Kirby”, però, ha una data d’inizio ben precisa: il Luglio del 1986, quando sono ufficialmente “entrato nel tunnel” grazie alla storia “Elektra” (Daredevil # 168) di Frank Miller, letta sul # 2 della rivista “Marvel” della Labor.


Qual è il personaggio dei fumetti della Marvel che preferisci?

In ordine sparso, direi Wolverine, Devil (ma solo quello di Miller), Kitty Pride, Peter Parker e Longshot.


Quali sono il tuo disegnatore e il tuo scrittore di fumetti preferiti?

Se devo limitarmi a due nomi, direi rispettivamente Michael Golden e Alan Moore. Se devo addirittura sintetizzare in un solo autore completo, Frank Miller. Ma se mi concedi la possibilità di fare qualche nome in più… sempre parlando di autori Marvel e recenti… Fra i disegnatori Arthur Adams, David Finch, Jason Pearson, Steve McNiven, Olivier Coipel e Jim Cheung. Ma DEVO nominare anche Jack Kirby e John Buscema… proprio non riesco a resistere… Fra gli scrittori Peter David, J.M. De Matteis, Joss Whedon, Brian Bendis, Paul Jenkins e Mark Millar. Aggiungo anche due nomi di illustratori, ovvero Gabriele Dell’Otto e Alex Ross.


Qual è il tuo ruolo nella Panini Comics? Da quando e come hai iniziato a lavorare per questa casa editrice?

Mi occupo del coordinamento editoriale di Panini Comics France, lavorando su tutti i titoli americani, dalla Marvel alla DC Comics, passando naturalmente per Vertigo, Wildstorm e ABC, sino ad arrivare alla Dynamite e alla Virgin, con qualche titolo di altri editori come Dark Horse e Burlyman. Mi sono trasferito a Modena ed ho iniziato a lavorare in Panini nell’Agosto del 2004, attraverso il più normale dei sistemi: su www.paninicomics.it ho trovato un annuncio con un’offerta di lavoro ed ho inviato il mio curriculum, poi ci sono stati contatti digitali e telefonici, infine ho fatto un paio di colloqui con i responsabili della struttura e… mi è andata bene! :D

Che differenze ci sono tra il mercato francese e quello italiano?

Parto col sostenere che gli appassionati italiani e quelli francesi non hanno davvero alcuna differenza. Più ne conosco, via email, durante gli eventi o per amicizia personale, più me ne convinco. In generale, credo che i “Marvel fan” siano uguali a tutte le latitudini e longitudini. La “letteratura disegnata”, infatti, è capace di abbattere qualsiasi differenza di tipo culturale, sociale, etnica o religiosa. Ma effettivamente i mercati sono diversi. In Francia al fumetto è riconosciuto lo stesso valore del cinema e della musica, è visto e vissuto proprio come una forma d’arte e un mezzo di comunicazione. Dunque nelle edicole delle due nazioni la situazione riesce ad essere pressoché identica, a parte il grande successo ottenuto dalla nostra linea di riviste per bambini. Però in Francia abbiamo la possibilità di lavorare molto di più sui volumi da libreria, dato che i nostri prodotti vengono distribuiti anche nelle librerie di varia e nelle grandi superfici. Perciò possiamo anche realizzare edizioni molto più curate, “lussuose” e costose, con un catalogo sconfinato, che si arricchisce di mese in mese e presenta tutte le pietre miliari del fumetto USA.


In che cosa consiste esattamente il tuo lavoro?
E’ molto difficile da spiegare e da “comprimere” in poche battute… anche perché ogni giorno se ne aggiunge una nuova… Comunque, per sintetizzare, devo occuparmi di “mettere insieme” i tanti pezzi diversi che portano dalla definizione del piano editoriale alla messa in vendita del prodotto finito (ed in mezzo ci sono tantissimi step, posso assicurarvelo), seguendo in qualche maniera tutta la filiera produttiva. Devo “coordinare”, per l’appunto, quelle diverse professionalità che permettono concretamente ad un prodotto di vedere la luce. Tendenzialmente si tratta di comics USA, però ci sono anche magazine per ragazzi, prodotti speciali, merchandise… Poi ci sono alcune incombenze di natura amministrativa e le “varie ed eventuali”, come l’organizzazione della nostra partecipazione alla fiera di Angouleme, la messa in atto di operazioni promozionali e campagne pubblicitarie e tante altre “piccole cosine” di questo tipo. Di tanto in tanto mi occupo anche dell’editing di alcuni prodotti speciali.

Com’è nata e come si è sviluppata l’idea di Marvel Made In Italy? Replicherete?
Marvel made in Italy” frullava nella mia testa da quasi 8 anni. All’inizio l’avevo pensato come “mega evento” da pubblicare a puntate sul mio sito www.amazingcomics.it, poi mi era venuto in mente di creare un sito appositamente dedicato a sviscerare l’argomento, poi stavo addirittura iniziando a lavorare per farne il tema di una mostra itinerante… alla fine sono entrato in Panini ed ho pensato di affinare le mie capacità professionali prima di proporlo “ai piani alti” della casa editrice, cosa che ho fatto agli inizi del 2007. L’idea è piaciuta e da lì è nato il vorticoso scambio di telefonate, email e materiali con i 20 autori coinvolti nella realizzazione del libro. E’ stato solo grazie alla loro gentilezza e disponibilità se questo “sogno” è riuscito a diventare realtà. L’operazione è piaciuta sia al pubblico sia agli addetti ai lavori, dunque… qui forse un po’ mi sbilancio, ma… si, credo proprio che uscirà un volume 2. Direi già nel 2009, calcolando tutti i bravissimi nuovi autori italiani che di recente hanno iniziato a lavorare con la “Casa delle Idee”.

Attualmente secondo te qual è la miglior serie pubblicata dalla Marvel in Italia e Francia?
Astonishing X-Men” di Joss Whedon e John Cassady. Fra i prodotti da libreria, ho adorato il libro con “Gli Eterni” di Jack Kirby. Per me è stato un grande onore ritirare a Mantova Comics il Comicus Prize assegnato all’opera come “Miglior ristampa”. Adesso attendo con ansia che esca la run di “Wolverine” intitolata “Old man Logan”. Ho letto il primo numero in originale e sono rimasto stregato dalla saga creata da Millar e McNiven.

Cosa ne pensi di World War Hulk? La miniserie scritta da Greg Pak ti sta piacendo?
L’idea è molto intrigante.
Hulk “più si arrabbia e più diventa forte”… questa volta anche “più diventa cattivo”. Credo che qualunque Marvel zombie morisse dalla voglia di vedere il Gigante di Giada radere al suolo NY e mettere KO quegli altri eroi “mollaccioni” e traditori. Forse la storia portante è stata un po’ stiracchiata per durare il più a lungo possibile e lo spunto è esile per farne la chiave dell’“evento Marvel 2007”, ma… in fondo non può esserci ogni anno un “Civil War”!

In Italia è appena finito il tanto discusso One More Day ed è iniziato l’altrettanto discussione Brand New Day… La scelta di Quesada e di JMS di eliminare il matrimonio tra Peter e MJ è stata radicale… facendo intervenire addirittura Mephisto… un vero e proprio deus ex machina. Quali sono state le reazioni dei fans francesi e la tua?
Le reazioni dei lettori d’oltralpe ancora non le conosco, perché il fumetto è uscito da poco in Francia. A livello globale, mi sembra che i fan hardcore di vecchia data non l’abbiano digerita bene. Personalmente il cambiamento non mi fa fatto impazzire di gioia, ma lo capisco a livello editoriale e commerciale. Inoltre… indipendentemente da qualsiasi discorso di affetto per il personaggio, così come l’ho visto evolvere negli ultimi 18 anni… devo dire che le storie del nuovo corso sono comunque molto belle e divertenti da leggere.

L’Invasione degli Skrulls è appena iniziata… almeno editorialmente… pronostici? Chi sono gli Skrulls nascosti secondo te?
Di uno sono certo: si chiama Francesco Roghi (ndr. Mi hai scoperto… ti dovrò eliminare! XD). Spero che il Cap ucciso alla fine di “Civil War” sia in realtà uno Skrull, ma la vedo dura. Ma preferisco non andare oltre, anche per non correre il rischio di dare qualche anticipazione “spoilerosa”.

Recentemente sono usciti al cinema due film della Casa delle Idee cioè Iron Man e l’Incredibile Hulk. Impressioni?
Belli entrambi. “Iron Man” credo che sia il miglior film mai realizzato su un super-eroe della Marvel. Anche “Hulk” mi è piaciuto molto. Due cast azzeccati e di ottimo livello, due registi che sembrano aver stabilito il giusto feeling con le atmosfere dei personaggi, due prodotti favolosi a livello di confezione ed effetti speciali. Cosa chiedere di più?

La Marvel Comics ci sta viziando con tutti i film che stanno uscendo al cinema… dei prossimi in uscita qual è quello che attenti di più?
Mi ricollego alle mie parole precedenti, perché ho appena capito cosa chiedere di più, rispondendo al tempo stesso al tuo ultimo quesito: un film sui Vendicatori :D

Hai due blog, vari siti, quanto è importante per te il rapporto con i lettori, con i fans?
Per me essenzialmente è importante comunicare
, ecco perché gestisco i tanti spazi web cui fai riferimento. Per quel che riguarda il rapporto con i lettori e gli altri fan, beh… sono semplicemente uno di loro. Adesso ho il privilegio di lavorare nel settore ed il fumetto è diventato anche la mia professione, ma resto sempre e comunque un (avido) lettore e un (super) fan. Dunque continua a farmi piacere… com’è sempre stato, sin da quando andavo a Lucca Comics da tredicenne e avevo numerosi “amici di penna”… conoscere altri appassionati come me e parlare con loro, scambiando opinioni e commenti, confrontando le nostre idee e i diversi punti di vista. C’è sempre qualcosa di interessante da imparare e c’è la possibilità di conoscere persone simpatiche. Prima si poteva fare solo con tempi biblici, adesso per fortuna esiste Internet… coi suoi siti, blog, forum social network e quanto altro… ad accorciare le distanze. Ma confesso che ormai vado alle convention ed alle fiere non tanto per le mostre o gli eventi, quanto per avere la possibilità di incontrare dal vivo, anche se magari solo per pochi minuti, amici che di solito “frequento” solo in ambienti digitali.

Marco M. Lupoi, capo supremo della Panini, potrebbe essere uno Skrulls? E te potresti essere uno Skrulls?
Beh… onestamente… per quante ne pensa, Marco potrebbe essere più facilmente una estensione dell’Intelligenza suprema Kree che non un infiltrato Skrull. Per quel che mi riguarda, invece… dannazione, mi hai scoperto: adesso dovrai morire! (ndr. Ma non siamo entrambi Skrulls? XD)


Grazie mille per questa intervista, spero ti sia piaciuta! Gabba Gabba Hey!
Ma come… ci sei ancora? Purtroppo hai svelato la mia vera natura Skrull, ma è stato piacevole rispondere alle tue domande, dunque grazie a te e un saluto a tutti quelli che leggeranno i nostri sproloqui da nerd! Prima di chiudere, però, invito chiunque voglia conoscermi meglio a visitare il mio blog personale http://www.innerscanner.blogspot.com.

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