Intervista a Paolo Pantalena

Intervista a Paolo Pantalena disegnatore del What If? su House of M!

Tempesta - X-Men - Paolo Pantalena
Ciao Paolo è un grande piacere farti quest’intervista per i lettori del mio sito sulla Marvel Comics, ecco la prima domanda: com’è iniziata la tua passione per il disegno?
La mia passione ebbe inizio al tempo in cui frequentavo le elementari. Mi ricordo ancora il giorno in cui a casa di un mio compagno di classe, di fronte un’amiga 500 restammo basiti nel vedere proiettati sullo schermo le immagini provenienti da uno dei giochi dell’uomo ragno, quel gioco fu un vero tormentone per me, tanto da farmi spendere parecchie ore a fantasticare con l’ausilio della matita su una miriade di fogli di carta. Notai crescere dentro me il desiderio irrefrenabile di avere maggiori informazioni sulle avventure dell’uomo ragno, ed è cosi che iniziai ad acquistare e collezionare fumetti. Di li a poco Mcfarlane fece la sua comparsa, con la consequenziale volontà da parte mia di emularlo.

Com’è il tuo tratto di disegno? Come si è evoluto con gli anni?
Beh dallo stile simil Mcfarlane, che mi ha comunque donato una grande impostazione sinergica dei personaggi, mi sono diretto verso Jim Lee, Campbell, Castellini, fino ad arrivare a Madureira, Bachalo ed a tutti gli autori che hanno fatto grande la Image. Il “mio” stile, se così lo si può definire è un mix tra tutti questi autori con un pizzico di manga, che non guasta mai.

Per la Casa delle Idee hai disegnato il What if? incentrato su House of M, come hai avuto questo incarico?
Questo incarico è nato per puro caso, si può dire che mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, nel dettaglio, avevo di li a poco mandato il materiale ad un editor della Marvel, di cui ebbi l’indirizzo email da Cebulski nella covention di Mantova del 2008, e dopo un mesetto circa mi contattarono per chiedermi se ero interessato a realizzare un one-shot sul mondo dei What-if.

Com’è stato lavorare per la Casa delle Idee e come hai collaborato con gli scrittori Brian Reed e Jim McCann?
Lavorare su una sceneggiatura scritta a quattro mani non è stato molto semplice, anche perché in quell’episodio erano coinvolti la maggior parte dei personaggi del mondo Marvel. Non posso comunque negare il fatto che sia stato esaltante cimentarmi in questa esperienza.

Hai letto House of M, ti era piaciuta? Come ti sei rapportato con la miniserie scritta da Bendis e disegnata da Coipel?
Devo essere sincero la saga di House of M non l’avevo letta ed ovviamente ignoravo del tutto l’esistenza di Coipel. Vedendo però il materiale referenziale per il progetto del What if ho subito notato le qualità stilistiche di Olivier Coipel e devo dire che mi ha profondamente colpito, tanto da farmi acquistare tutti i numeri principali della saga ed anche quella del Thor che ha realizzato ultimamente. Il mio approccio con questo What if però è stato differente da quanto visto precedentemente nella saga, tutta la storia viene narrata dopo l’olocausto scatenato da Scarlet, quindi le atmosfere sono state realizzate necessariamente con toni più cupi.

Ci puoi raccontare cosa succede nel What if?
In poche parole, un gran casino ed una vera e propria carneficina di superoi. I supereroi così come li conosciamo devono fare i conti con la totale perdita dei propri poteri. Questo stravolge completamente la vita di tutti gli abitanti del pianeta, che si trovano coinvolti in una vera e propria presa di posizione da parte del Teschio Rosso e del suo numeroso esercito. Ovviamente l’unica possibilità di contrastare questa minaccia viene dettata da Tony Stark e da una sua idea di creare dei surrogati tecnologici dei vendicatori.

Qual è il personaggio che ti ha dato più soddisfazione disegnare e invece quello che ti ha dato più problemi?
Il personaggio che mi è piaciuto disegnare è stato sicuramente Iron Man, ma anche la breve comparsa di Namor non è stata da meno. I personaggi che mi hanno dato particolari problemi sono stati i soldati dell’esercito di Red Skull. Questi presentavano una caratterizzazione obsoleta e portarli nella nostra epoca è stato leggermente problematico.

Lavorerai ancora per la Marvel? Ci sono altri progetti in ballo? Quale personaggio ti piacerebbe disegnare?
Attualmente sono al lavoro su un altro progetto Marvel. L’episodio che sto realizzando riguarda Darkhawk, un’altra vecchia gloria della casa delle idee. Il personaggio su cui mi piacerebbe lavorare è ovviamente Spider-Man seguito a ruota da Hulk e dagli X-Men, praticamente il sogno del 99% dei disegnatori.

Quali sono i progetti per il futuro?
In questo momento sono concentrato su questo lavoro e non conosco ancora il mio prossimo incarico.

Paolo grazie mille per l’intervista e per la disponibilità!
Grazie a te dell’intervista, è stato un’enorme piacere.

Ecco alcuni disegni di personaggi della Marvel di Paolo Pantalena!Ecco alcuni disegni di personaggi della Marvel di Paolo Pantalena!Ecco alcuni disegni di personaggi della Marvel di Paolo Pantalena!

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