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Thor #119

Ecco la recensione di Shelidon da Thor #119!

Secret Invasion - Thor - Iron Man - Vendicatori

Ok, solitamente non lo compro, ma questa volta il mio prurito al naso mi ha detto di comprarlo. Vediamo un po’ se ho fatto bene o male.

Secret Invasion (Secret Invasion, da New Avengers #40 del giugno 2008). E’ ufficiale. Dopo essermi rifiutata di comprare Secret Invasion #0 e aver letto Secret Invasion #1, di cui nemmeno ho avuto il coraggio di fare la recensione, mi sento di poter affermare con certezza che Secret Invasion è un’orrida puttanata, l’ennesimo cross-over da scacciare e maledire. Questa storia è ben disegnata, niente da dire: Jim Cheung se la cava piuttosto bene, mi piace il suo modo di disegnare, e riesce a far diventare persino quasi attraente una skrull (pur con i molti menti). Eppure qualcosa mi disturba. Di che cosa si tratta. Ah, sì. Non seguo il cross-over, eppure è almeno la terza volta che leggo questa storia in salse diverse. Ok, Bendis, abbiamo capito qual era il piano degli skrull: adesso che cosa succede? Che Elektra fosse uno skrull, si sapeva. Che lo fosse anche la Donna Ragno, ormai lo sapevano anche i sassi. E ora, Bendis, che succede? Niente. Qualche input grafico su chi possano essere gli altri infiltrati? Macché. Freccia Nera (ma dai?) e Bucky (oohh, meraviglia!). Santissimo cielo…

La morte di Capitan America Atto 3° - L’uomo che comprò l’America #1 (The Death of Captain America, Act 3 - The Man Who Bought America #1, da Captain America #37 del giugno 2008). Confesso: non l’ho letto.


Thor: Le ere del tuono (Thor: Ages of Thunder, da Thor: Ages of Thunder #1 del giugno 2008). Sarà anche una storia che non serve a niente, non dico di no. Sarà anche una storia in buona parte riciclata, non dico di no: la storia dell’incantatrice Iðunn rapita per privare gli dei della loro forza è narrata nel primo capitolo del Skáldskaparmál (Edda in Prosa), anche se la responsabile complice di Loki è in forma di aquila e il gigante del gelo aggiunge sesso laddove non ce n’era poi così tanto. E’ pur vero anche che Matt Fraction non sembra avere una laurea in filologia germanica e a volte fa un po’ di casino (tra Idunn e Freyja c’è una certa differenza, e sia Mardoell che Gefn sono attributi della seconda dea, e non della prima).


Tuttavia si tratta di una storia ben disegnata e ben raccontata, persino con umorismo (umorismo che non fa male, data la quantità di testosterone in gioco). Una storia che magari stimola la curiosità di chi la legge al punto da spingerlo verso una parte di letteratura e mitologia che colpevolmente non viene mai raccontata da nessuno. Per chi fosse interessato, in Italia c’è un sito molto ben fatto - bifrost.it - che nella sua sezione sulla mitologia germanica scandinava parla della signora delle mele, di Bragi suo marito e di altra gentaglia simile. Se a qualcuno interessa, la dea è raffigurata meravigliosamente dal disegnatore Arthur Rackham (che parimenti fa casino con Freyja). Sapete che quasi quasi mi spingerei a definire la storia di Thor la migliore dell’albo? Sapete che quasi quasi comprerò anche il prossimo?

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