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X-Men #227

Shelidon ci presenta la recensione di X-Men #227!

X-Men - Marvel - SinistroRelazioni sinistre #3 e conclusione (Untitled, da X-men Legacy #213 e #214 dell’agosto e del settembre 2008). Giunge al termine il viaggio di Charles Xavier alla ricerca dei suoi ricordi, e l’intera faccenda mi lascia abbastanza freddina. Sarà per la scarsa credibilità scientifica del tutto, cosa che decisamente mi irrita dato che questa dovrebbe essere fantascienza. Sarà perché dalla comparsa di Amanda ho temuto fino all’ultimo che pronunciasse frasi del tipo Luke io sono tua madre. La prima parte, con un altro didascalico siparietto nel cervello di Xavier, non riesce a farsi riscattare dal combattimento con Gambit ed il re nero. Nella seconda parte, con Amanda che cita la Bibbia ed un Sinistro che riesce ad essere maestoso anche nel corpo di Xavier, la narrazione si riscatta un pochino. Sebastian è sempre un gran personaggio e Gambit è il comprimario giusto, ma con che cosa rimaniamo alla fine? Sinistro incorsettato con le tette. Quando l’armageddon verrà a reclamare il nostro inutile mondo, svegliatemi.

Idea fissa (Idée Fixe, da X-men: Divided we stand #2 del luglio 2008). Ultima di queste storielle in appendice a Messiah Complex, protagonista Forge. Avrebbe anche potuto avere risvolti interessanti vederlo dar fuori di testa rincorrendo un paradosso temporale, ma la sensazione che si ha alla fine di questa storia è solo che qualcuno abbia messo un’inutile pezza di raccordo tra Messiah Complex e la testata di Cable.

War Baby - conclusione (War Baby #5, da Cable #5 del settembre 2008). Ecco. La cameriera che diventa guerriera. Il problema dei salti temporali risolto con un espediente ridicolo. E ancora una volta non si mette la parola fine all’inseguimento. Chi devo pagare per farli smettere?

Nel complesso, un numero inutile come non se ne vedeva da tempo.

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