
La storia che studiamo a scuola ci aiuta a capire gli eventi e gli sviluppi delle varie epoche storiche che si sono succedute dalla preistoria fino ai nostri giorni. Non tutti sono portati per lo studio, ma certamente per tutti noi ci sarà stato un periodo storico che ci ha colpito, affascinato più di altri e del quale vorremmo sapere di più, magari visitando determinati luoghi, o musei che ci possano “raccontare” la storia. Resti di civiltà sepolte, scoperte da parte di archeologi, tutto ciò ci fa comprendere meglio la nostra storia.
La psicometria costituisce il modo più profondo non solo per capire la storia ma per “viverla“, esserne parte. Ma la storia non può essere presa in mano. Come fare quindi per riuscire in questa avventura?
Si deve sempre tener presente che per essere in grado di applicare la psicometria come altre tecniche correlate, è necessario liberare la mente da pensieri di qualsiasi genere, fino a sentirla leggera.
Così come si può diventare un tutt’uno con gli oggeti, si può essere una cosa sola anche con la storia. Fermandosi a guardare un monumento, visitando luoghi in cui sappiamo essere accaduti importanti fatti storici, fermiamoci a riflettere su di essi, chiudendo gli occhi ed aprendoci a ricevere qualsiasi informazione quel luogo o monumento ci voglia comunicare. Le immagini o sensazioni che riceveremo faranno riferimento a tutto ciò di importante che è storicamente accaduto in quel posto.
Ad esempio, trovandoci negli stessi luoghi teatro dei conflitti delle guerre mondiali potremo visualizzare immagini di com’erano in quel tempo e di cosa accadeva e sentire le emozioni provate.
Data la particolare “potenza” della psicometria, è bene essere preparati su ciò che si va a scoprire, perchè le risposte che riceveremo saranno tanto intense quanti più avvenimenti saranno accaduti in un dato luogo.

Giangi








