
Le pietre non hanno bisogno di essere “istruite” sui compiti a loro assegnati perchè agiscono direttamente sui nostri chakra, captandone le vibrazioni e agendo su di esse per armonizzarli. Ma diversamente da loro, un cristallo di rocca deve essere programmato da chi lo usa per assolvere correttamente i suoi compiti.
Ad un pendolo si possono fare domande che richiedano una risposta positiva, si può chiedere di effettuare scelte al nostro posto (ma questa pratica è altamente sconsigliata! Il pendolo deve aiutarci, non sostituirci nelle decisioni della nostra vita), si può chiedere di riequilibrare i nostri stati d’animo e i nostri problemi fisici. Per fare ciò dobbiamo programmare il pendolo, cioè fornirgli le indicazioni energetiche per svolgere i suoi compiti.
La preparazione del pendolo al suo lavoro è un processo impegnativo e richiede rilassatezza e concentrazione. Prima di iniziare, possiamo utilizzare la tecnica descritta nell’intervento “Il rilassamento” nella sezione “Piccolo corso di Medianità” per ottenere il rilassamento necessario.
Ottenuto lo stato di rilassamento, sempre rimanendo distesi supini poniamo il pendolo sul nostro quarto chakra (sul torace all’altezza del petto) e copriamolo senza premere troppo con le mani. Immaginando di parlare con qualcuno, chiediamo che il nostro pendolo sia preparato secondo le nostre necessità. Possiamo chiedere che ci aiuti per risolvere determinati problemi fisici o psichici del momento, che ci serva per mantenerci equilibrati o aoltre esigenze. Ricordiamoci di porre la domanda in maniera precisa.
Non dimentichiamo di stabilire con il pendolo il “codice” delle sua risposte. Dato che il pendolo fornisce risposte positive o negative, stabiliamo ad esempio che per una risposta positiva esso debba ruotare in senso orario, ed in senso antirorario in caso contrario. Rimaniamo in questa posizione per qualche istante prima di riaprire gli occhi.
Verifichiamo se il pendolo è stato programmato correttamente ponendogli delle domande che ci permettano di verificarne la correttezza della preparazione del pendolo (domande, quindi, che richiedano risposta positiva o negativa) sull’uso per cui è stato preparato.

Giangi








