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La mesoterapia

Questa metodica, che viene utilizzata anche nel trattamento del dolore, soprattutto a carico dell'apparato locomotore, nacque per caso in Francia ad opera del dr.Pistor; attualmente è ancora la metodica più utilizzata, in associazione ad altri presidi, nel trattamento della "cellulite"...

La nascita di questa metodica, che consiste nell’iniezione intradermica (quindi molto superficiale) di sostanze farmacologiche, ha, come molte scoperte, una certa dose di casualità: il dr.Pistor, negli anni ‘50 in un piccolo paese della Francia del Nord, praticava iniezioni endovenose di procaina, un anestetico, nel trattamento dell’asma per ridurre il broncospasmo. Capitò un giorno un paziente, sordo da anni, che in seguito all’iniezione riuscì a sentire i rintocchi di un pendolo che scandiva le ore nel corso della notte. L’effetto era stato transitorio, ma ciò spinse il dr.Pistor a praticare altre iniezioni per ricercare lo stesso effetto, sia nello stesso paziente che in altri. Un bel giorno ebbe l’intuizione di praticare delle iniezioni nel derma in vicinanza dell’orecchio. Ciò portò a miglioramenti della sintomatologia e… alla nascita della mesoterapia.

Attualmente questa metodica è utilizzata con buoni risultati nel trattamento della “cellulite” (detta più correttamente PEFS) e dell’adiposità localizzata. Questo tipo di mesoterapia è detta lipolitica per distinguerla dalla mesoterapia antalgica utilizzata nel trattamento del dolore. Sempre nella PEFS si utilizza anche la mesoterapia flebotonica (per migliorare i disturbi circolatori) e quella fibrinolitica (nelle fasi più avanzate della PEFS).

Entrando nel merito della metodica, la mesoterapia lipolitica consiste nella iniezione di alcuni farmaci della farmacopea ufficiale (i farmaci in vendita abitualmente in farmacia) che hanno lo scopo di degradare i trigliceridi in sostanze più elementari (acidi grassi e glicerolo) e successivamente far si che le sostanze prodotte vengano utilizzate dall’organismo per la produzione di energia e non per riformare i trigliceridi. Tecnicamente si iniettano i farmaci scelti (eventualmente abbinati con sostanze ad azione anestetica e comunque diluiti in soluzione fisiologica) nelle zone sedi di adiposità localizzata (fianchi, esterno coscia, addome, interno ginocchio) con siringhe da 10 o 20 ml e piccoli aghi da 4 mm di lunghezza. Le iniezioni sono intradermiche, cioè molto superficiali e portano alla formazione di  piccoli pomfi (che comunque scompaiono in poco tempo). Le sedute sono inizialmente settimanali, poi quindicinali e infine mensili. I risultati sono buoni, gli effetti collaterali infrequenti (a parte la possibile allergia ai farmaci usati, si riscontra un pò di dolore durante l’iniezione). La stessa tecnica, variando i protocolli (cioè i farmaci usati) si utilizza nella PEFS, dove i risultati variano a seconda degli stadi della patologia: ottimi nel I stadio, diventano scarsi o nulli nelle fasi molto avanzate.

La mesoterapia va sempre abbinata ad una corretta alimentazione e risulta utile l’associazione con altre metodiche come il linfodrenaggio manuale(LDM) che però non va deve mai seguire la seduta di mesoterapia, ma precederla. Infatti caratteristica della mesoterapia è la formazione di “pacchetti-deposito” di  farmaco che rilasciano gradualmente le sostanze in 5-6 giorni; l’LDM accelera questo rilascio, rendendo meno efficace la seduta di mesoterapia. Un altra considerazione da fare è che la mesoterapia migliora gli inestetismi della cellulite (naturalmente va fatta una accurata diagnosi, poichè i risultati variano da paziente a paziente a seconda dell’inestetismo presente e dallo stadio clinico), ma essendo i “cuscinetti” presenti nel sesso femminile, sotto controllo ormonale (estrogenico), i risultati ottenuti sono provvisori. Quindi è importante sia correggere abitudini (alimentari, posturali, etc) errate, sia effettuare periodicamente delle sedute di mantenimento per conservare il più a lungo possibile i risultati raggiunti.

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