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Quel lampo di luce...

La luce laser ha da diversi hanni differenti utilizzi in medicina estetica. Ma come funziona un laser e quanti tipi di laser esistono? Quali sono le applicazioni?

Il LASER, acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, cioè “Amplificazione della luce da Emissione Stimolata di Radiazione” è nato negli anni ‘50 e le prime applicazioni in campo medico risalgono al 1961 ad opera di Goldman. La luce Laser si differenzia dalla luce visibile (come quella del sole a delle lampade normali) per alcune caratteristiche peculiari:

-Unidirezionalità: la luce laser si diffonde in una sola direzione, ben definita a differenza della luce solare; un fascio di luce laser diverge ben poco anche a grandi distanze dal punto di emissione;

-Monocromaticità: la luce laser presenta sempre la stessa frequenza, cosa che non si può dire della luce visibile;

-Brillanza: Nei laser la quantità di energia emessa per unità di angolo solido è incomparabilmente più elevata rispetto alle sorgenti tradizionali. In particolare è elevato il numero di fotoni per unità di frequenza. Questa caratteristica è diretta conseguenza delle due precedentemente citate. Grazie a questa caratteristica si ha la possibilità di osservare fenomeni particolari, come per esempio l’assorbimento a molti fotoni;

-Coerenza: si parla di coerenza spaziale e temporale legate alla struttura della cavità risonante e all’emissione stimolata di radiazione da parte del materiale attivo.

Il meccanismo responsabile dell’emissione laser è l’emissione stimolata di radiazione: irradiando un atomo con fotoni di energia, viene stimolata l’emissione di fotoni che hanno le stesse caratteristiche dei fotoni incidenti in direzione e frequenza e viaggiano in fase coi fotoni stimolatori, ovvero, come onde elettromagnetiche, non c’è sfasamento tra le onde che stimolano l’emissione e le onde emesse.

Come si crea la luce Laser? Se gli atomi vengono pompati con una energia passano da uno stato di riposo allo stato eccitato; se poi si irradia il sistema con fotoni si avviene il fenomeno fisico di emissione per stimolazione. La cavità viene racchiusa da due specchi paralleli di cui uno perfettamente riflettente, il secondo parzialmente trasparente. Durante il loro moto, i fotoni colpiscono altri atomi eccitati che a loro volta emettono nuovi fotoni a causa del processo dell’emissione stimolata e contemporaneamente una parte di essi filtra all’esterno attraverso lo specchio semitrasparente creando così il fascio laser. In pratica la cavità serve ad intrappolare quasi tutti i fotoni al suo interno, in modo che i fotoni interagiscano continuamente col materiale attivo, provocando il fenomeno dell’emissione stimolata.

Inoltre nei laser il materiale attivo viene “pompato” per esempio, attraverso una serie di scariche elettriche successive, in modo da ottenere una amplificazione in uscita.

Quindi, riepilogando, il Laser mediante un sistema fisico ed ottico sofisticato, permette di amplificare (in un materiale attivo eccitato da un’opportuna fonte di energia) e di emettere una radiazione elettromagnetica (luce) monocromatica (lunghezza d’onda specifica), coerente (in fase) e non divergente (collimata); Affinche’ l’energia luminosa emessa in questo modo causi effetti biologici, e’ necessario che sia assorbita dal bersaglio e trasformata in altre forme di energia: termica, chimica, meccanica; ciò consente di tagliare, di vaporizzare o di fotocoagulare un bersaglio.

Tipi di laser: Fisicamente, un LASER e’ definito dal materiale attivo dove vengono generati i fotoni (gas, cristallo liquido), dalla fonte di energia utilizzata per stimolarlo (elettrica, ottica, chimica), dalla modalita’ di emissione (a impulsi o continua) e dalla lunghezza d’onda. Una possibile classificazione dei laser si basa sul tipo di materiale attivo:

Tra i laser allo stato solido vi sono quelli a rubino, neodimio-YAG ed erbio;

Tra i laser a giunzione vanno ricordati almeno quelli a CO2;

Tra i laser a gas sono comuni quelli ad argon;

Vi sono inoltre i laser a eccimeri e quelli a coloranti

Vediamo in sintesi alcuni dei laser più comunemente usati in medicina estetica:

-Laser CO2 : Il laser CO2 emette radiazioni nella banda degli infrarossi che distruggono le cellule per vaporizzazione del contenuto acquoso, e quindi il ridotto danno termico e la diminuzione del sanguinamento lo rendono indicato per le incisioni chirurgiche dove alla contenuta risposta infiammatoria corrisponde una migliore cicatrizzazione. Le principali indicazioni di questo tipo di laser sono:

Verruche
Fibromi
Condilomi
Cheratosi seborroiche
Peeling superficiali
Ringiovanimento cutaneo ablativo
Laser skin resurfacing
Rughe delle labbra
Rughe rughe degli occhi
Rughe del volto
Cicatrici da acne
Cicatrici ipertrofiche
Rimozione di piccole lesioni benigne del volto
Cheratosi solari
Rinofima

Laser ND-YAG: Si tratta di un laser vascolare dotato di una alta penetrazione attraverso la pelle; il laser ND-Yag riesce a trattare anche capillari di una certa consistenza (1-3 millimetri di diamentro) ed è attualmente viene considerato il sistema laser che può dare i migliori risultati per le teleangectasie degli arti inferiori.

Laser Q-Switch: laser Q Switch possono essere essenzialmente di tre tipologie:
Laser Nd-yag q-switch, Laser rubino, Laser ad alexandrite
Essi rappresentano sicuramente uno strumento indispensabile per la cura delle lesioni pigmentate della pelle quali:

Lentigo benigne
Macchie solari
Le efelidi
Le chiazze caffelatte
Il nevus spilus
Le cheratosi seborroiche
Il cloasma epidermico
Il nevo di Becker
I nevi acquisiti, a condizione di essere certi della benignità della lesione
Iperpigmentazioni post-infiammatorie e da farmaci.





- Inoltre può essere usato per la rimozione dei tatuaggi.

Laser a diodi: Il laser diodi è indicato per trattare i seguenti inestetismi:

Capillari e teleangectasie
Angiomi piani e stellari

Couperose

Depilazione definitiva

Per quanto riguarda in particolare gli inestetismi vascolari i laser a diodi sono in grado di trattare i vasi e i capillari situati più in profondità; scarsi risultati si ottengono invece nei vasi con meno di 0,5 mm di diametro.





Laser Erbium Yag: Questo laser emette una luce grandemente assorbita dall’acqua.
La pelle contiene circa il 75-80 % d’acqua perciò questo tessuto assorbe per la quasi totalità il raggio laser che provoca la vaporizzazione degli strati più superficiali dell’epidermide con un effetto di rinnovamento e tensione maggiore nelle aree trattate; Utilizzo:
Ringiovanimento cutaneo ablativo - Laser Skin Resurfacing
Rughe del volto, degli occhi, delle labbra
Verruche
Fibromi
Cheratosi seborroiche
Cicatrici da acne

Può essere combinato insieme al laser Co2 per ottenere un effetto di Skin Resurfacing che unisce le caratteristiche dei due laser (Laser Erbium Co2).

Dye Laser: grazie alla sua selettività consente di trattare tutti gli in estetismi cutanei di colore rosso, ed è indicato in particolare per il trattamento di:

Capillari (teleangectasie)
Couperose e rosacea
Angiomi (piani, stellari, rubino)
Cicatrici in fase infiammatoria
Eritrosi
Matting teleangectasico
Pecilodermia di Civatte Smagliature in fase infiammatoria

Laser ad Alessandrite: Questo tipo di laser produce una luce nella gamma del rosso che viene assorbita in particolare dalla melanina.
E’ quindi indicato per:
Eliminare le macchie cutanee
Cancellare i tatuaggi
Depilazione definitiva

Luce Pulsata: La luce pulsata o IPL (Intense Pulsed Light) è la rivoluzionaria tecnica per il trattamento di inestetismi e problemi legati alla pelle.
Si tratta di una tecnologia che, grazie all’emissione di energia luminosa, permette di colpire la zona interessata senza ledere i tessuti circostanti.
La luce pulsata permette di trattare in modo efficace e poco invasivo una vasta gamma di lesioni benigne:
Couperose e rosacea
Macchie della pelle, iperpigmentazioni, lesioni pigmentate, macchie solari
Ringiovanimento cutaneo non ablativo
Depilazione definitiva

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