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Estate Vitamine e Benessere

Rubrica a cura del Prof.Addonisio, dermatologo, docente universitario, direttore della scuola permanente di formazione in medicina estetica Simben di Roma e presidente della Società italiana di Medicina del Benessere. Argomento di maggio-settembre 2007

Tra i nutrienti essenziali così definiti perchè la loro assenza relativa o assoluta dalla dieta provoca sintomi e spesso malattie dobbiamo ricordare le vitamine.

Sono composti organici, si trovano in molti cibi e sono necessarie per le regolari funzioni metaboliche. Sono suddivise in liposolubili, che possono essere immagazzinate nel fegato, nel tessuto adiposo e nelle ghiandole endocrine, e in idrosolubili che invece si distribuiscono nei liquidi intra ed extracellulari e vengono eliminate, dopo una certa soglia, nelle urine.

La vitamina A si distingue in retinolo da fonti animali e carotenoidi da fonti vegetali. Il beta-carotene ha una potente azione antiossidante rivolta a neutralizzare i radicali liberi, mentre il retinolo è essenziale per la vista, pelle, capelli, mucose. E’ contenuta nelle uova, nel fegato, nel pesce e nella frutta di color giallo-arancione. Tra i carotenoidi più importanti ricordiamo la luteina presente nei cavoli, lattuga, spinaci, fagiolini, la zeaxantina presente nel pomodoro, anguria e pompelmo. Da ultimissime ricerche si è venuti a conoscenza anche dell’astaxantina presente nei crostacei e nel salmone.
In condizioni normali circa l’80% della vitamina è assorbita seguendo la via dell’assorbimento lipidico, ricordando che il sito di deposito del retinolo è il fegato.

La vitamina D regola la crescita del tessuto osseo attraverso il controllo dell’assorbimento di calcio e fosforo nell’intestino tenue. L’olio di fegato di merluzzo ne è ricchissimo ma di difficile palatabilità; tra i pesci, l’aringa e il salmone ne contengono discrete quantità, tra le carni, il fegato, tra i latticini solo il burro e i formaggi particolarmente grassi.

La vitamina E è presente in natura in otto forme, ma la più importante è l’alfatocoferolo. L’assorbimento dei tocoferoli avviene nel tenue mediante l’ausilio degli acidi biliari. Dalla mucosa intestinale passano dapprima nella circolazione linfatica, poi in quella sistemica dove sono veicolati da lipoproteine. I depositi più significativi sono nel tessuto adiposo, nel muscolo e nel fegato.
L’azione della vitamina è dovuta alle sue proprietà anti-ossidanti, in quanto protegge gli acidi grassi poli-insaturi dalla ossidazione. Questa funzione è presente nelle membrane cellulari dove il tocoferolo si trova associato ai PUFA nei fosfolipidi. E’ presente nell’olio d’oliva, in alcuni cereali e nella frutta, ma alcune preparazioni domestiche , quali la bollitura, la frittura e la cottura al forno, possono comportare perdite rilevanti.

La vitamina K presente negli ortaggi a foglia verde quali spinaci, lattuga, broccoli e cavoli, è assorbita al livello dell’ileo prossimale e passa con i chilomicroni nella circolazione linfatica. Come per le altre vitamine necessita delle normali funzioni pancreatiche e biliari per l’assorbimento, che è quindi favorito dalla presenza dei grassi. Nei casi in cui si ha malassorbimento di lipidi si può avere una compromissione nell’utilizzazione della vitamina.

La vitamina B1, detta Tiamina, si trova in alimenti di origine vegetale ed animale, tra questi ricordiamo il lievito di birra, i legumi, la carne di maiale e le uova. Viene assorbita nel tenue e la sua deficienza interessa il sistema cardiovascolare, muscolare e gastrointestinale. Nei paesi asiatici la causa più importante di deficit è legata all’uso di carboidrati poveri in vitamina quali il riso, mentre nell’Europa occidentale è legata all’alcolismo. La resistenza chimica della tiamina dipende dal ph del mezzo, sotto a ph 5 è stabile al calore e all’ossidazione, a ph più elevati è distrutta. Visto che la tiamina teme quindi ph alcalini, l’aggiungere bicarbonato per mantenere verdi i legumi porta alla distruzione di vitamina e per la sua idrosolubilità può sciogliersi nelle acque di lavaggio o bollitura.

La vitamina B5, detto acido pantotenico, è noto per essere il componente del coenzimaA, fattore principale del metabolismo dei carboidrati e degli amminoacidi. Le sorgenti alimentari sono il fegato, il rene, il lievito di birra, il tuorlo d’uovo e notevoli quantità anche nella pappa reale, carenze sono assai rare. Nelle preparazioni multivitaminiche non si usa il pantotenato, ma il pantotenolo, poichè più stabile e comunque viene trasformato in pantotenato nell’organismo umano.

La vitamina B8, Biotina, coopera nel metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati. E’ presente nel tuorlo, fegato, soia, lievito di birra e the’. La biotina non assorbita nel tenue viene escreta con le feci poichè l’intestino crasso ha capacità molto limitate d’assorbimento.

La vitamina C, acido ascorbico, ha un’azione antiossidante, potenziata dalla vit E e dal beta carotene, agisce soprattutto come vasoprotettore. E’ assorbita nel tenue, ma la capacità di assorbimento è individuale e comunque abbastanza limitata. Per questo è uso somministrare piccole dosi giornaliere, considerando che per dosi di 1 grammo si può contare su un assorbimento del 50%, mentre per dosi di 5 grammi tale assorbimento scende al 25%. Frutta e verdura fresca ne contengono la maggior percentuale, la conservazione di queste, però ne implica frequentemente la perdita. Bisogna tener presente che con la cottura o la conservazione dei cibi si ha ossidazione dell’ascorbato.
I folati, sono un coenzima di numerose reazioni metaboliche e sono coinvolti nella sintesi degli acidi nucleici e nella formazione di cellule del sangue e del tessuto nervoso; un loro deficit può provocare anemia megaloblastica e malformazioni nel neonato. I depositi nell’organismo sono limitati ed anche la loro disponibilità negli alimenti. Non essendo molto stabili, la cottura inattiva gran parte di vitamina labile al calore. Circa i tre quarti dei folati presenti nel cibo vengono idrolizzati e assorbiti nell’intestino tenue e si possono ricercare nei pomodori, nelle frattaglie, nei fagioli e arance.

La vitamina B12, comprende un gruppo di sostanze caratterizzate da un atomo di cobalto: cobalamine. E’ essenziale per la crescita e la formazione di cellule ematiche e guaine nervose. Le sorgenti alimentari sono i legumi, i frutti di mare come cozze e ostriche, in natura può essere sintetizzata da batteri, funghi e alghe. Sono assorbiti circa i due terzi di vitamina introdotta che raggiunge l’intestino attraverso la secrezione biliare. Le diete vegetariane sono ad alto rischio di deficienza.
Oltre alle vitamine esistono anche altri nutrienti essenziali detti oligoelementi.

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