COLELITIASI o calcolosi della colecisti (cistifellea)

Concrezioni di natura e dimensioni diverse all'interno della colecisti.

E’ caratterizzata dalla presenza di concrezioni di diversa origine all’interno della colecisti.
Normalmente si tratta di calcoli di colesterolo, dovuti ad una perdita di equilibrio tra il colesterolo stesso, gli acidi biliari e fosfolipidi.
Questo mancato equilibrio è di solito accompagnato da altri fattori, quali la stasi della bile, alterazione del muco biliare, l’aumento della concentrazione della bilirubina ed altro.
Molti calcoli sono di tipo misto.
I sintomi della malattia dipendono dalla quantità, dalle dimensioni e dalla ubicazione delle concrezioni.
Normalmente i disturbi principali accusati possono essere: meteorismo, malessere ai quadranti superiori dell’addome, intolleranza per alcuni alimenti (dispepsia).
Questa malattia può essere presente, pur senza sintomatologia, in più del 15% della popolazione sopra i 40 anni.
Solo il 40% circa dei Pazienti affetti ca calcolosi biliare può andare incontro a complicazioni più o meno rilevanti.
I calcoli più piccoli e più numerosi sono quelli che hanno più probabilità di causare sintomatologie e complicanze più importanti.
Le loro dimensioni infatti sono tali da permettere loro maggiore mobilità, che può dare origine alle cosiddette coliche epatiche, con dolori improvvisi ed intensi, qualora imbocchino il dotto cistico.
I dolori sono molto forti e possono irradiarsi fino alla spalla destra.
Per alleviare la sintomatologia vengono utilizzati gli antispastici e gli antiinfiammatori oltre ai comuni analgesici.
Non è soltanto il dolore determinato dal loro passaggio attraverso questo dotto biliare verso l’intestino a destare preoccupazione, ma è anche la possibilità che essi hanno di influire sullo svuotamento della stessa colecisti, ostruendo totalmente o parzialmente il transito della bile.
Nel caso l’ostruzione si stabilisse a livello del dotto coledoco le complicazioni e la terapia diverrebbero discretamente più complesse e la sintomatologia varierebbe.
Esistono attualmente terapie, che, accompagnate da una particolare dieta, possono allontanare la possibilità di formazione di calcoli ed addirittura farmaci che vengono somministrati per distruggere particolari concrezioni.
Altrimenti la chirurgia, con l’asportazione della colecisti, e la gastroenterologia endoscopica, possono essere ritenute come unico rimedio.

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