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ESAME DELLE FECI

Serve per arrivare ad alcune diagnosi riguardanti malattie dell'apparato digerente e delle ghiangole annesse.

Viene di solito effettuato per riconoscere alcune malattie o per soddisfare alcune diagnosi.
Sono quattro i controlli principali.
Il primo è l’esame macroscopico, che mette in evidenza il colore, la consistenza (feci formate o no), l’odore e le caratteristiche che si possono rilevare senza ausili esterni al di fuori dei sensi dell’analizzatore.
Questo controllo può già dare indicazioni, anche se non certezze, a meno che non siano presenti segni conclamati di malattia, come, per esempio, un colore rossastro, che può subito far pensare ad un sanguinamento nella parte bassa dell’intestino, o un colore nero, piceo, che può indirizzare verso un sanguinamento di una certa importanza nella parte alta dell’apparato digerente.
Il secondo è l’esame batteriologico, che si pratica con la cosiddetta coprocultura, per potere mettere in evidenza i batteri interessati ad una eventuale infezione, tipo la salmonella.
Il terzo èquello parassitologico, per potere accertare la presenza di parassiti, come la tenia ed altri.
Il quarto è quello microscopico, che può dare un’idea della capacità digestiva dell’apparato, rilevando la presenza o meno di sostanze alimentari non presenti in feci normali. Quest’ultimo esame è sovente associato all’analisi chimica del contenuto, dalla quale, ad esempio, può risultare la presenza di sangue occulto, testimone di microemorragie.
Un esame ben praticato può indirizzare verso diagnosi  per malattie dell’apparato digerente,
 ma anche del fegato e del pancreas.
Il prelievo delle feci da analizzare viene effettuato con particolari accorgimenti e con materiale normalmente fornito o consigliato dal laboratorio.

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