
La parola Yoga evoca nella mente popolare ogni sorta di immagini.
Alcuni l’associano alla figura di un eremita vestito di arancione, col corpo che odora di cenere e la ciotola dell’elemosina in mano, che vaga di città in città o che siede a gambe incrociate sulla cima di una montagna o sulla riva di un fiume sacro.
In alcuni fumetti, lo yogin appare come un tizio seduto su un letto di chiodi o che cammina sull’acqua. In altri è una specie di mago che beve acidi e inghiotte pezzi di vetro.
Tale è l’opinione confusa che la gente ha dello Yoga, in realtà lo Yoga è molte cose ben diverse.
Lo Yoga è un’arte perché vivere è un’arte; esso migliora la qualità della vita, eleva i pensieri di ciascuno di noi, rende capaci di affrontare le situazioni difficili dell’esistenza con gioia e serenità, insegna a lottare per raggiungere uno scopo, a sviluppare una buona disposizione d’animo.
Praticando lo Yoga si apprende la concentrazione, la compassione, la contentezza e la gioia, si impara a fare a meno di ciò che non è essenziale, a coltivare le sane abitudini e a condurre una vita onesta.
Lo Yoga porta a trovare una risposta ai problemi quotidiani e può diventare un modo di vivere, a condizione che l’applicazione pratica delle tecniche sia accompagnata dalla conoscenza dell’aspetto filosofico su cui esse poggiano.
Lo Yoga è una filosofia che distoglie dal mondo materiale e fa si che l’attenzione venga rivolta al mondo spirituale, alla ricerca della verità e all’indagine sulla natura dell’essere.
Lo Yoga è l’azione che, disciplinata, aiuta a raggiungere l’emancipazione finale.
Lo studio della disciplina yogica affina le capacità di discernimento e avvia alla comprensione della vera natura dell’anima che non può essere afferrata unicamente dai sensi e dall’intelletto; consente di raggiungere lo stato di piena consapevolezza e la percezione del Sé interiore.
Lo Yoga è una scienza perché acquisisce le proprie conoscenze tramite l’osservazione e l’esperimento. Si occupa del corpo e della mente perché il ritmo della mente si conquista tramite il controllo del corpo.
Con la pratica dello Yoga, mente e corpo acquistano salute e forza e solo quando è stato raggiunto un equilibrio tra di esse, l’autorealizzazione diventa accessibile.
La scienza yogica insegna come conseguire tale armonia in modo pratico e sistematico e pur essendo di origini antichissime è perfettamente applicabile nella società moderna occidentale.
Lo Yoga è una tecnica universale che ci permette di comprendere fino in fondo la vera essenza delle cose tramite un’esperienza diretta.
E’ essenziale pertanto che la pratica dello Yoga entri a far parte delle nostre attività quotidiane con un profondo coinvolgimento della vita personale.
Lo Yoga è una via pratica che tutti possono percorrere, esso viene da un’antichissima disciplina comprendente una vasta gamma di correnti, che pur con approcci differenti mirano tutti al conseguimento della totalità dell’individuo, all’unione dell’uomo con la natura e con tutto ciò che lo circonda.
La parola stessa Yoga ha il significato di unificazione, congiunzione, soggiogamento. Yoga è una parola sanscrita che deriva dalla radice del verbo Yuj che indica l’atto di aggiogare, ad esempio l’atto di aggiogare i buoi al carro.
Il suo significato accorda a questo sistema il ruolo di disciplina laddove si pensi di aggiogare la personalità istintuale presente nella natura umana, per orientarla e finalizzarla verso i piani più alti della coscienza.
Il primo passo però consiste nel ritrovare la perduta armonia fra i diversi piani di cui siamo composti, fisico, mentale e spirituale.
Così Krsna spiegò ad Arjuna:
(B.G. II-50) “Colui che ha raggiunto l’equilibrio dell’intelligenza aggiogata elimina anche in questo modo tutti e due, il bene e il male. Lotta dunque per realizzare lo Yoga; lo Yoga è dunque abilità nell’agire.”
Per scrivere a Bruna Zatti (Gayatri): gayatri@box.it .

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