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Stress ed iperventilazione

Collegamento tra stress ed iperventilazione e sue conseguenze

Il filo che unisce lo Stress (Sindrome da cambiamento) all’Iperventilazione (Sindrome da eccesso di respirazione) è molto subdolo e sottile, anche se è noto a tutti che una delle principali risposte ad una situazione di Stress è proprio l’aumento della profondità e della frequenza respiratoria.

Quando il nostro corpo si “accorge” che sta avvenendo un cambiamento, e quindi sta subendo uno stress anche se minimo, mette in moto un meccanismo che porta alla risposta chiamata “Scappa e Fuggi“, una risposta sempre uguale fin dalla nostra comparsa sulla Terra. L’uomo preistorico infatti aveva la stessa reazione quando si trovava in situazioni di stress, che però erano di natura diversa: se si doveva sistemare per la notte in una caverna entrandovi doveva capire se era “libera” o no, e se non lo era, l’unica soluzione era di scappare quanto più velocemente possibile. Ecco che si instaurava il meccanismo “scappa e fuggi”. Oggi non viviamo più le stesse situazioni, ma la risposta del nostro corpo allo stress non è cambiata.

Sono passati milioni di anni e magari la “paura” per un qualcosa viene sicuramente da problematiche diverse ….ma il nostro corpo fisico si comporta sempre alla stessa maniera e tra le varie componenti di risposta la respirazione assume un ruolo veramente importante.

Per un tempo limitato e circoscritto un aumento della portata respiratoria non crea problemi, ma attenzione, ciò non deve accadere per un periodo lungo.

Respirare “troppo” porta ad un aumento dello scambio gassoso, che si risolve in un primo momentaneo piccolo aumento della portata dell’Ossigeno(O2) alle cellule e quindi ad un migliore metabolismo (è ciò che serviva all’uomo primitivo per scappare velocemente), ma se la situazione si protrae, si arriva anche ad una pericolosa perdita di Anidride Carbonica (CO2).

Perdere Anidride Carbonica vuole dire minare gli equilibri del corretto scambio gassoso, poiché è stato dimostrato che la presenza della giusta quantità di anidride carbonica è indispensabile per una buona ossigenazione dei tessuti e per il buon funzionamento del nostro metabolismo.

Se l’iperventilazione rimane un fatto isolato perche’ lo stress si esaurisce, il nostro corpo è in grado di ristabilire abbastanza in fretta i parametri di scambio e quindi di ristabilire equilibrio e salute.

Ma se lo stress e quindi la situazione iperventilatoria si protrae per un tempo molto lungo si arriva ad un grande abbassamento della quantità di anidride carbonica e la risposta del nostro corpo a questo fatto è l’apparire di varie patologie.

Le patologie “di risposta” all’iperventilazione possono veramente essere tantissime e molte di esse appartengono al gruppo chiamato “malattie psicosomatiche“.

Iperventilazione cronica, quindi vuole dire scarsa ossigenazione cellulare a tutti i livelli e rallentamento dei processi biochimici: ad esempio si può avere una diminuzione della produzione di Cortisolo (il cortisone naturale) quindi un inevitabile aumento nel corpo di situazioni infiammatorie ed allergiche e sfasamenti del sistema immunitario. Un’altra reazione alla scarsità di CO2 sono gli spasmi alla muscolatura liscia (si trova in bronchioli, vene, intestino colon), il che provoca aumento della pressione sanguigna, spasmi dei bronchioli con conseguenti attacchi d’asma, coliti. Non bisogna dimenticare neanche l’importanza dell’anidride carbonica nell’equilibrio del sistema nervoso, responsabile di ansia, depressione ed attacchi di panico.

Ristabilendo i corretti scambi gassosi si ristabilisce la corretta quantità di CO2 nel corpo, e di conseguenza si ottiene la remissione di questi sintomi.

Il metodo messo a punto dal Dott.Buteyko con i suoi semplici e mirati esercizi ristabilisce questo equilibrio riportando il nostro corpo in uno stato di salute, ed offre delle tecniche semplici e sicure per affrontare attacchi di asma, ansia e panico senza dover ricorrere a broncodilatatori ed ansiolitici.

Perchè ricorrere sempre ai medicinali quando esistono risposte “naturali” ed efficaci?

Impariamo a ritrovare un buon rapporto consapevole con il nostro corpo rincominciando innanzitutto ad ascoltarlo e a nutrirlo con una corretta respirazione ed evitando le situazioni di stress che minano la corretta respirazione.