
La Depressione è un disturbo molto conosciuto e purtroppo anche molto diffuso presso le nazioni che si suol dire “moderne”.
Si pensa che ne sia interessato dal 10% al 15% della popolazione con una percentuale maggiore nel sesso femminile.
A questo disturbo si associa anche una elevata percentuale,circa il 15% di soggetti molto depressi che poi purtroppo arriva ad una risoluzione di tipo “autodistruttivo”.
Quindi questa patologia è veramente una malattia molto seria ed invalidante per l’uomo.
Ne sono testimonianza anche le cronache dei giornali che quasi a cadenza girnaliera raccontano di “fatti” accaduti anche in ambito familiare legati alla depressione.
Generalmente chi ne soffre è di umore malinconico con un senso di tristezza ricorrente e che non prova nessun stimolo,nessun piacere nelle attività della sua vita ,che anzi vive come fosse una sconfitta continua.
Chi è depresso si sente sempre “giù” ,senza forze,con pensieri continui negativi e con dentro ” la sofferenza di vivere”.
Cosa scatena questa patologia sono fatti e situazioni della vita molto personali,a volte estremamente subdoli a volte invece fatti molto improvvisi come ad esempio una perdita,sia essa di un caro defunto oppure un abbandono di qualunque tipo esso sia.
Comunque questi fatti generano un forte stato di stress che puo’generare disturbi depressivi e colpire ad ogni eta’ con un età media di esordio di circa 25 anni.
Possono essere anche disturbi con episodi isolati ,seguiti da anni senza alcun tipo di sintomi,possono essere gruppi di episodi ed altri possono avere episodi sempre piu’ ricorrenti con l’avanzamento dell’età.
Gli studi su questo fenomeno hanno evidenziato che una donna ha dal 10% al 25% ,ed un uomo dal 5% al 12% di possibilità di “avere a che fare” almeno una volta nella vita questa patologia.
La medicina tradizionale (Allopatica) risponde a questa malattia con la prescrizione a volte massiccia di farmaci , detti antidepressivi,che non fanno altro che sopire il soggetto interessato e cercano al contempo di reintegrare quelle sostanze,dette del buon umore,che si pensa il paziente abbia perduto.
Ed ecco prescrizioni di un infinita’ di farmaci a base di serotonina,di litio,di ormoni tiroidei ed adesso addirittura si stanno sperimentando alcuni farmaci gia’ nati per il morbo di Parkinson sulla depressione…..
A volte insieme a gli antidepressivi vengono prescritti altri gruppi di farmaci detti antipsicotici il cui impiego viene giustificato quando il quadro clinico dimostri sintomi oltre che depressivi anche psicotici.
I tempi di guarigione sono quindi molto lunghi ,l’esito non è quasi mai certo ,e al momento di sospendere i farmaci si intraprende una strada non semplice e sicuramente molto lunga.
Una soppressione “troppo veloce” di questi farmaci infatti innesca reazioni veramente forti ed a volte moto difficili da gestire.
“CONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE GLI ALTRI INTERVENTI SULLA DEPRESSIONE ED IL METODO BUTEYKO.

Carlo Carlesi









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