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UNA GRANDE ESPERIENZA ( 5 )

Continua il mio diario dell 'esperienza di corsi Buteyko in carcere...........

Ciao diario, un altro tassello di questa esperienza, sta per essere inserito.

Oggi con molta più calma del solito sono arrivato al carcere, c’era un vento incredibile che scompaginava tutti gli inserti che avevo in mano.

Quando sono arrivato alla guardia di entrata dovevo avere i classici capelli da pazzo visto come mi ha squadrato ,ma oggi non sarebbero stati al loro posto neanche con una bottiglia di lacca forte di quelle che usano le donne !

Mi sono “infilato” dentro al più presto e l’aria si è fatta subito più mite.

Mentre attraversavo i lunghi corridoi che portano alla stanza dove faccio il corso ecco che vedo arrivare scortato da una guardia un “ragazzo dei miei “…lo riconosco è Manuel, ha due grossi sacchi neri da immondizia in mano…ci salutiamo e mi dice che sta per uscire, sta per essere liberato!

Accidenti che emozione…ci abbracciamo !

Anche se ci siamo frequentati poco è stato molto bello il nostro imprevisto ed inaspettato incontro….

Chiedo a Manuel se nel frattempo avesse fatto gli esercizi e lui mi dice ,non solo li ha fatti ma che finalmente ha dornito e si è sentito in questi giorni molto meglio.

Mi chiede il mio indirizzo per tenermi aggiornato dei progressi, mi ringrazia di nuovo e mi saluta con una gioia negli occhi che solo chi esce finalmente dal carcere può avere!

Manuel è già alle mie spalle, mentre oltrepasso un’altro corridoio mi dico che sono veramente fortunato a vivere queste forti emozioni cosa potrei chiedere di più.

Arrivo al centro di detenzione e faccio chiamare i ragazzi, mi dicono che oggi è giorno di colloqui e potrebbe mancarne qualcuno.

Non importa, sono curioso di sapere come sono andati questi giorni che non ci siamo potuti vedere, chissà che “effetto” avranno fatto gli esercizi.

Arrivano e sono in sei ne mancano tre che sono in parlatorio….Manuel grazie a Dio è fuori…….

Si puo’ iniziare.

Sono tutti vogliosi di “spiegare” cosa è accaduto in questi giorni.

Devo dire che il loro far da soli li ha portati un pò fuori strada, qualcuno infatti ha fatto gli esercizi un pò a modo suo… comunque dei risultati li avevano avuti lo stesso grazie al fatto che bene o male la riduzione del respiro in modo giusto l’avevano fatta forse sbagliando un poco i tempi…..ma questo va bene comunque …se no che ci starebbero a fare gli istruttori ?.

Alcuni addirittura erano stati molto fiscali in special modo Piero un ragazzo Toscano degli ultimi che si era aggregato al corso , mi descriveva inoltre a tutti i dati da prendere prima e dopo gli esercizi ,anche le reazioni di tipo psicologiche che il fare gli esercizi gli comportava.

Le emozioni ed i pensieri .

E’ la prima volta che affronto questo aspetto del metodo in questo contesto, il respiro,si sa da sempre agisce su leve che modificano il sentire personale e quindi “smuove” certi “blocchi

Il fatto che i “ragazzi” possono fare gli esercizi , con orari e modi un pò particolari li porta a sperimentare ancor di più nel loro profondo, scatenando reazioni emotive molto importanti.

Mi dice infatti Piero ,che si è emozionato più di una volta facendo gli esercizi ed addirittura in uno ha rivissuto ricordi molto lontani nel tempo risalenti addirittura a quando era piccolissimo ed ha rivisto i suoi genitori che si picchiavano e sua madre che non lo voleva…….questo scatenava in lui dolore ma subito dopo come un senso di perdono e quindi di sollievo.

Spesso capita che il respiro porti alla luce vecchi sopiti ricordi,magari di situazioni brutte ed irrisolte…..ecco questo salire a galla induce poi alla riflessione ed alla consapevolezza.

Questo è un ‘altro bellissimo aspetto del Metodo Buteyko però non è il suo aspetto principale….. è “solo un contorno” !.

Quasi tutti mi fanno notare che la prima cosa che hanno notato è stato il loro diverso approccio al sonno ,alla notte…………

Bisogna vivere il carcere per capire che cosa sia la notte, loro non fanno che ripetermelo.

In carcere sono pochi coloro che dormono la notte, solitamente vivono in un continuo risvegliarsi con a volte ansia ed a volte panico.

Facendo gli esercizi ,tutti mi dicono che hanno dormito di più ,Sirio che è il più vecchio della “compagnia” mi dice che era solito svegliarsi alle cinque ed adesso si sveglia alle sette.

Queste si che sono le risposte che mi volevo sentire dire !

Sono davvero contento , sento che si sta instaurando una grande sinergia tra di noi ed allora avanti con il corso !

Adesso facciamo insieme un esercizio di quidici minuti nei quali inserirò una visualizzazione.

Si misurano il polso la pausa di controllo,occhi chiusi e via

!

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Sono passati circa otto minuti ed il loro respiro si è fatto molto leggero ,lieve,ridotto,……

Porto la loro attenzione sulla mia voce che gli guida e mentre continuano l’esercizio “USCIAMO” ad esplorare insieme ,con la fantasia, il mondo la fuori…….porto la loro attenzione agli alberi con cui scambiamo il nostro respiro,poi andiamo in riva al mare a ritemprare le nostre emozioni nell’acqua che lava via tutte le nostre preoccuipazioni e le nostre amarezze.

In ultimo porto la loro attenzione all’amore che l’universo ha per ciascuno di noi…………….

Tutti sono molto presi alcuni hanno un volto che traspare serenità,quasi beatitudine…uno di loro piange ma il volto è comunque sereno.

Alla fine facciamo le solite misurazioni e scopriamo con molto piacere che tutti hanno migliorato diminuendo i battiti cardiaci e aunentando pausa controllo.

Poi passiamo a condividere le emozioni del “viaggio” virtuale e qui oltre che alla soddisfazione per i risultati ottenuti viene fuori la gioia per un momento passato in pace con il mondo “esterno”.

Certo il riaprire gli occhi e veder le sbarre grosse così non è che sia un bel risveglio, ma meglio di nulla !

Ci salutiamo con le solite raccomandazioni,qualcuno mi chiede se può “rifare” il viaggio.

Io li invito a “viaggiare” il più possibile, perchè questa è una libertà che nessun carcere potrà mai toglier loro finchè avranno respiro e vita !

E’ l’ora del mangiare e quindi ci dobbiamo salutare solo Piero rimane ,vuole parlarmi delle sue esperienze e spiegarmi il suo pianto.

Piero è un ragazzo molto giovane ,mi racconta i suoi trascorsi,la sua difficile vita fin da piccolissimo con il padre che non lo voleva nemmeno riconoscere e la madre che non era tanto per la quale……i suoi sbagli le sue delusioni ma anche i suoi nuovi convincimenti , il suo sentirsi diverso da quel ragazzo che “non andava bene” quella sua nuova voglia di farcela e di non voler cader in depressione “come le altre volte”!.

Mi racconta che anche se ha pianto durante l’esercizio ha provato un senso di amore molto bello che lo ha fatto commuovere e che un po’ si vergognava a farlo sapere ai compagni .

Quella maledetta idea che gli uomini sono forti e non devono piangere mai !!!!!

Ci lasciamo con un saluto e con l’appuntamento per la prossima volta.

All’uscita ritrovo il responsabile didattico dei corsi che mi racconta di avere parlato con un ragazzo di quelli che mancavano stamani, Luca, che era al parlatorio con il suo avvocato….anche lui gli aveva detto che era stato molto meglio dopo che ha iniziato a fare gli esercizi.

Il responsabile dei corsi mi dice che è proprio curioso di vedere “questo Buteyko” all’opera e che la prossima volta, se non avrà improrogabili impegni sarà dei nostri!

Che devo dire…meglio di così !

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