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La forza della visualizzazione.... !

Con la visualizzazione ...la libertà entra in carcere ..prende tutti per mano ... e VIA ! ! ! ! !

Grazie all’esperienza maturata in questi ultimi mesi, si sa che il metodo Buteyko con i suoi esercizi “guarisce” dall’Ansia dal Panico, dall’Insonnia e da molte altre patologie che sono tipiche della detenzione nel carcere.


Ho potuto verificare questo grazie ai corsi che tengo da tempo ai detenuti.

Questo è già molto bello ma sento che si potrebbe “dare” un pochino di più e per far questo debbo legare il metodo ad altre modalità che scavino nel profondo di ciascuno di loro per portarli a vivere in una dimensione un po più introspettiva.

Esiste una dimensione legata al respiro che vive in stretto contatto con il mondo del metodo Buteyko che si chiama “Meditazione”.

Durante il corso così applico le tecniche di visualizzazione che in pratica sono una vera e propria meditazione attiva.

Questa modalità “meditativa ” la si ottiene facilmente nell’eseguire correttamente gli esercizi ed i detenuti quando sono al corso possono così usufruire di un momento di relax del tutto personale e profondo, in un ambiente, il carcere, in cui non c’è certo “molta pace “, i detenuti urlano, le guardie urlano…tutti parlano a voce alta..quasi fosse una gara a sormontare l’un l’altro.

Si sa che il rilassamento e poi la visualizzazione possono anche guarire ulteriormente il corpo, la mente e lo spirito ma rilassarsi in un ambiente così non è per niente facile.

Questo stato meditativo, con la respirazione controllata, la mente guidata da una voce esterna può far sperimentare nuove strade che possono aiutare a “riconciliarsi” con se stessi , vivendo esperienze di sogno che possono indurre guarigioni,consapevolezza,ricevere dal di dentro la risposta a vecchi blocchi e che mai si sarebbero potuti rompere se non con un “salto” all’interno di sè.

Ognuno di noi grazie a questa “esperienza”vive in modo assolutamente unico il suo viaggio guidato che lo porterà a sperimentare una “possibile storia personale con i suoi ritmi ed i suoi colori, in un ambiente esclusivo in cui nessuno potrà mai interferire”.

Vivere in carcere questa possibilità, . . . . vivere la possibilità di “evadere” con la mente percorrendo strade, mari, cieli e quant’altro si voglia, è un regalo bellissimo che “vedo i ragazzi ” apprezzano molto.

Durante i corsi Buteyko, inserisco sempre una bella “evasione di massa”, durante la quale andiamo a sperimntare vari luoghi , sensazioni ed esperienze.

L’ultima volta “siamo andati” in cima ad una collina da dove immersi in un bellissimo prato verde siamo partiti poi per un volo con un’aquila che ci attendeva in cielo.

Si è sperimentato il volo nel vento,con planate,virate,picchiate e risalite.

Ognuno ha “sentito di nuovo la sua libertà”, anzi forse un po’ di più sperimentando una dimensione, il volo, a tutti sconosciuta.

Bisognava vedere la gioia , nelle gestualità dei volti dei ragazzi mentre effettuavano la respirazione durante la “visualizzazione”.

E pensare che la prima volta che ho proposto una situazione di visualizzazione ai detenuti loro non sapevano che cosa fosse non è stato proprio un successo!

Mi ricordo che all’inizio dopo una piccola premessa proposi loro di tornare alla loro casa….un detenuto si alzò e mi disse:

E’ NO ! A CASA NO !NON VEDI SIAMO QUI’ ! Allora io lo calmai e gli dissi di fidarsi, di lasciarsi andare…così è stato……. e da quella volta tutti, non vedono l’ora che si possa viaggiare insieme, non hanno più paura di uscire insieme con me!

Grazie alla visualizzazione anche quando sono in cella hanno imparato a “fuggire”. . . . a tornare a RESPIRARE LA LIBERTA’ anche se virtuale .

Questo penso sia un bellissimo regalo che hanno scoperto di potersi fare con semplicità e gioia ogni qual volta lo desiderino.

Se potessi spiegare con un disegno ciò che “sento” dipingerei tante piccole fiammelle che di notte “scappano” dalle celle e che scorrazzano in libertà in lungo ed in largo disegnando nel cielo notturno lunghe strisce dei vari colori.


Lavorare con la fantasia è un bellissimo e potente mezzo che può contribuire a far ridare un po’ di sorriso anche in un ambiente difficile come quello del carcere.

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