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UNA GRANDE ESPERIENZA ( 8 )

Continuano i diari di un istruttore Buteyko in carcere............

Vigilia di Natale, anche in carcere si vivono momenti un po “diversi”, il “parlatorio” è pieno, dove si prendono gli appuntamenti per i colloqui è un continuo avvicendarsi di persone che fanno la fila per prendere appuntamento .

Sacchetti pieni di vestiti ed altri oggetti passano attraverso le apparecchiature di controllo…tutti sono molto presi dal proprio lavoro.

Gli agenti debbono fare un po’ di lavoro in più, ma si vede che “comprendono” il momento.

Andando nei lunghi corridoi verso l’aula del corso incontro il Cappellano del carcere indaffarato a spingere un carrello carico di “sue” cose…..

Buon Giorno….e Buon Natale…vada,……vada a visitare il nostro presepe là in cappella !

Infatti cartelli un po’ dappertutto nei corridoi indicano la strada per raggiungere il presepe.

Ma quante porte e sbarre ci sono per arrivare al “Bambinello”!

Che contraddizione,la nel presepio nasce il nostro liberatore, l’uomo che ha sconfitto con la sua vita ogni sopraffazione , che ha detto che dentro di ognuno di noi c’ è la vera libertà e qui è contorniato da alti muri e sbarre di ferro !

Ma credo che il fatto che LUI sia Qui , piccolo ed indifeso dentro un umile mangiatoia! abbia ancor più valore e possa dare un grido di speranza per tutti !

Sarebbe bello che coloro che “possono” facessero un gesto di clemenza e scarcerassero molti di coloro che in questa vita di carcere hanno già”pagato” per cio’ che hanno commesso e fosse data loro la possibilità di ritornare alle proprie famiglie per dimostrare agli altri e soprattutto a se stessi di essere uomini diversi da quelli che erano quando sono entrati qui!

Forse, anzi sicuramente, sarò un pivellino del carcere e quindi vedro’ le cose in modo non corretto, ma veramente credo che i ragazzi che ho avuto la fortuna di conoscere qui in carcere al mio corso siano davvero persone cambiate, diverse da quelle che erano prima.

“Sento” in loro il riconoscimento dei propri errori, ed ogni volta che si aprono con me ,senza che mai abbia chiesto loro né cosa hanno fatto né quanto ci debbono stare, mi fanno capire che tornare fuori per sbagliare di nuovo questo non è possibile!

Sanno di sentirsi “diversi , cambiati”.


Se veramente il carcere riesce a “cambiare” gli uomini così vuol dire che ci deve essere! Che ha una sua funzione.

Ma sicuramente non con pene capestro alle quali non si da speranza, ma grazie ad un buon controllo delle persone del loro aver compreso gli sbagli, dar loro la possibilità che la pena sia riducibile in funzione della consapevolezza e della “maturazione” acquisita.

Noi uomini possiamo essere così come siamo fisicamente e psicologicamente, ma domani solo poche cellule di noi saranno le stesse e dopo dieci anni di galera di quella persona che era entrata non esiste più quasi nulla!

Un uomo diverso quindi, non più quello che era entrato!

Questo dovrebbe far riflettere…………..

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Oggi giornata di corso speciale, solo un po’ di condivisione, .la consegna dei moduli da riempire con le relazioni finali del corso, esercizio e poi visualizzazione con evasione .

I ragazzi sono pochi stamani a causa dei colloqui e quindi il lavoro procede velocemente.

Alcuni di loro mi riempiono subilto le relazioni e me le consegnano.

Poi finalmente il momento di fare l’esercizio insieme!

Sto provando il “piacere” anche io nel fare gli esercizi con loro…..

Capita che entra un agente per vedere che cosa si fa….e rimane sorpreso ed interdetto nel vederci ad occhi chiusi , con le mani sul petto e sul diaframma a “respirare” in perfetto silenzio……….

Sicuramente questa , per lui, un’atmosfera aliena…molto poco da carcere!

Infatti mi capita che gli agenti mi salutino e mi fermino per domandarmi se sono io l’istruttore di quel corso che si chiama Buteyko.

Ne cominciano a “sentirne parlare” ……chissà davvero a quanti di loro farebbe bene fare il corso ….Ansia Panico Insonnia Depressione…questa non sono patologie solo in appannaggio dei detenuti..anche le guardie vivono uno stress molto forte..il carcere non è uno scherzo !

Per chi sta di qua o di la della barricata….non è un solo fatto tra Indiani e Cow Boy ,il carcere è comunque per tutti e due Sofferenza!

L’esercizio finisce ed anche stavolta qualcuno mi ha “superato” come risultati!

Sono proprio contento di essere superato..ciò mi sprona a lavorare un po di più…non si finisce mai d’imparare !

Viene il momento dei saluti “Natalizi” ci lasciamo con il mio impegno che tornerò a trovarli al più presto, già il giorno successivo a S.Stefano .

Mi lascio alle spalle i lunghi corridoi le porte i controlli…..sono fuori……….

Quest’anno penserò ad un Natale “diverso” un Natale in cui la mia consapevolezza sarà stimolata a comprendere alcuni valori con ancora più forza e deteminazione…

Il mio pensiero andrà a tutti coloro che nel mondo non hanno la possibilità di “godere” di questo speciale giorno con le proprie famiglie e cercherò di assaporare ancor di più la mia fortuna di potere stare con la mia famiglia .

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