Questo sito contribuisce alla audience di

RESPIRARE MEDITANDO - MEDITARE RESPIRANDO

Questa potrebbe essere una di quelle classiche "domande alla Marzullo" di quelle che fanno anche sorridere ...ma tra respiro e meditazione c'è davvero un forte ed importante legame.

Contro tutto ciò che di negativo la società odierna ci impone si possono trovare strade proprie ed esclusive in cui posare le nostre bistrattate “membra” e dove soprattutto evolvere come uomini?.

Moderni ed artificiosi Stress continui minano le normali vie della conoscenza profonda di ogni singolo essere umano.

Il semplice “divenire” che l’uomo deve sperimentare nella propria esperienza di vita è a volte precluso da un insieme di orpelli creati sembra proprio per impedire che l’uomo possa incontrare davvero “l’uomo” conoscerlo e trascendendo la sua forma umana ricondursi vicino alla Fonte della Conoscenza da cui esso stesso proviene ed a cui “naturalmete” deve tendere a ritornare.

Una società ormai basata su modelli assolutamente alieni alla profonda consapevolezza, difficilmente proporrà all’uomo strade percorribili, viaggi nel suo infinito essere dove possa reicontrare se stesso.

L’uomo ha solo una strada che nessuno gli potrà mai precludere, la strada dell’introspezione ,dell’ascolto di se stesso…….

Questa strada si chiama Meditazione, una strada che porta alla riflessione dello spirito ad un lavoro in cui sono coinvolti tutti e cinque i suoi sensi, infatti la sua “vigilanza” attenta ad ogni suo “sentire” lo porta vicino alla comprensione della meraviglia della vita.

Sciveva GUIGO II ,il certosino : Cercate leggendo, troverete meditando, bussate pregando, entrerete contemplando. La lettura porta il nutrimento alla bocca, la meditazione lo mastica lo trita…………….

Il nostro modo di vivere odierno è caldamente forzato ed incentrato sull’esteriorità e sull’apparenza meditare invece è volgere la propria attenzione non a come siamo fuori ma a come siamo “dentro”imparando ad ascoltarci con rispetto ed attenzione.

Se volgiamo la nostra attenzione al nostro interno quale è il rumore della nostra vita, quale è la colonna sonora del nostro “essere” uomini vivi ?

IL RESPIRO.

Il respiro, il veicolo della nostra sopravvivenza, l’atto con cui si inizia la nostra vita e la si conclude !

Sicuramente una se non la più grande ed importante azione del nostro essere vivi, senza della quale non potremmo esistere.

Il respiro così legato ai nostri stati consci ed inconsci, per mezzo di lui è possibile agire sugli stati profondi della nostra psiche, per mezzo del respiro possiamo entrare ancor più in stretto contatto con la nostra vera “Matrice di vita”.

Tante sono le scuole di pensiero che consigliano la meditazione e tutte fanno riferimento all’importanza del respiro.

Così sono nate molte tecniche delle quali non voglio far nome per non far dispetto a qualcuna dimenticandomi di citarla.

Tecniche che spesso arrivano dall’oriente e che hanno una loro valenza ed importanza e soprattutto se correttamente eseguite fanno trovare quel sentiero che conduce l’uomo a comprendere l’uomo a farlo diventare consapevole di se stesso.

Anche in Europa la meditazione è esistita si può dire fin da sempre, ed anche quì era legata strettamente alla respirazione, ci sono documenti che risalgono ad epoche molto lontane in cui si insegnavano tecniche meditative e di respiro.

In epoca medioevale furono scritti interi trattati sulla meditazione e su come effettuarla.

Il respiro quindi come veicolo di entrata in questo “mondo sommerso” nel nostro profondo io.

In tutte le tecniche si fa notare come sia importante porre attenzione alle “fasi” del respiro, come l’inspirazione, l’espirazione ed il “trattenere” siano da eseguire con assoluta calma e rilassatezza.

Lasciando “andare” la mente secondo alcuni, fissando degli “obiettivi” secondo altri.

Eseguendo gli esercizi proposti da BUTEYKO ci si è accorti che anche non volendo ci si addentra in questo meraviglioso quanto gratificante “mondo che è la meditazione“.

Si iniziano infatti gli esercizi, con il solo scopo del ritrovare la “salute fisica” ma si finisce che gli esercizi diventano veicolo di un profondo e deciso risanamento anche spirituale…..

Non a caso il Metodo Buteyko “lavora” in profondità con ottimi risultati su tutte quelle patologie anche non solamente “fisiche” come gli stati Ansiosi, gli attacchi di Panico, L’insonnia e soprattutto la Depressione.!

Molte persone alla fine degli esercizi riferiscono di “sensazioni” mai provate di”un tranquillo trasporto in zone della loro coscienza ove non erano mai entrati e dove non vedono l’ora di Ritornare! ! ! ”

—————————-

Queste quindi sono le assonanze che il metodo Buteyko ha con la meditazione .

Ogni volta che qualcuno si avvicina e scopre il Mondo Buteyko, ogni volta che conosciute le tecniche si comincia a metterle in pratica, ecco che scatta questa speciale alchimia.

Con la costante eseguzione degli esercizi giornalieri, si incontra inevitabilmente il “luogo della meditazione” anzi direi che ci si impatta proprio, che lo si voglia o no !

Un luogo fatto di continui e strabilianti incontri con gli aspetti non conosciuti del sé.

Un mondo in cui è bello stare, . . . dove si sente che esiste il nostro vivere più puro , . . . . .dove non si vede l’ora di ritornare riconoscendo quel posto come il NOSTRO POSTO che nessuno ci potrà mai portare via !

.

Link correlati