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FIBROMIALGIA

UN ESERCITO DI 4.000.000 DI FANTASMI CHE SI "AGGIRANO" INTORNO A NOI . . . . E NOI FACCIAMO DI TUTTO PER NON VEDERLI !

UN ESERCITO INVISIBILE !


 

 

 

La Fibromialgia è considerata dalla medicina convenzionale (allopatica) una delle malattie reumatiche in assoluto più diffuse: solo in Italia si calcola che ne siano affetti oltre 4.000.000 di individui, di cui la maggior parte purtroppo sono donne. Molte volte,questa malattia viene raramente riconosciuta, in quanto la fibromialgia non provoca alterazioni degli esami di laboratorio e non causa danni che si possano evidenziare radiologicamente .

 

 

Le persone affette da questa vera e propria sindrome sono “piene” di dolori in molte parti del corpo ed accusano anche malattie importanti come l’asma o altre che minano ancor di più una situazione che è già veramente dolorosa.

 

 

 

Pare che esistano vari livelli di Fibromialgia che danno la misura di quanto sia colpita la persona dalla malattia.

 

 


Chi è affetto da fibromialgia in apparenza non sembra ammalato”, ha un aspetto sano e quindi è difficilmente creduto sia dai familiari che dagli amici anche il medico che dovrebbe essere il primo a comprendere i sintomi che il malato dichiara spesso non capisce la portata del male che questi ha.

Soprattutto dove il malato di Fibromialgia subisce questa mancata comprensione è sul suo lavoro e spesso è preda di vere e proprie vessazioni e di mobbing da parte di colleghi e superiori i quali non riscontrando a parer loro che questa persona soffra e stia male veramente cercano di fare di tutto per rendere loro la vita ancor più difficile come se gia’ con tutti i dolori che hanno non lo fosse! :……….. per questo motivo la fibromialgia è stata definita la “malattia invisibile“.

 


 

Questo spiega perché le persone colpite da questa malattia hanno tutte in comune una storia pluriennale di visite ed esami di tutti i tipi e sono già state sottoposte a numerose terapie, compresi interventi chirurgici a volte senza alcun esito.

 

 

Il malato di Fibromialgia è spesso preso da vere crisi di disperazione a causa del dolore che anche se piccolo persistendo nel tempo sfiacca anche le migliori resistenze umane.

 

 

Pare che il malato di questa sindrome abbia subito anche un abbassamento della soglia del dolore,quella “soglia di resistenza” che consente all’essere umano di resistere ad improvvisi o continui dolori.

 

 

Oltre a ciò, trattandosi di una malattia cronica che “a volte” lentamente tende a peggiorare nel tempo, è frequente che chi è affetto da fibromialgia sviluppi una reazione ansiosa o depressiva: questo è spesso causa di un ulteriore errore diagnostico, in quanto i medici che non riconoscono la malattia, di fronte ad un soggetto che riferisce intenso dolore e stanchezza ed ha esami perfettamente normali, lo etichettano come “depresso” o come “malato immaginario”…… ipocondriaco !

 

 

Dal punto di vista del metodo Buteyko ci si è accorti che questi malati hanno in comune che il loro quadro respiratorio risulta modificato negativamente a causa di sicure iperventilazioni che “potrebbero”essere le cause o le concause dei dolori che come Buteyko spiegava sono spesso frutto di vasocostrizione!

 

 

Spesso i Fibromialgici accusano “bocca asciutta al mattino al risveglio” chiaro ed evidente segno di iperventilazioni notturne !

Dopo periodi di stress dichiarano di sentire i dolori amplificarsi …..

e come si sa secondo Buteyko, lo stress fa da innesco ad ulteriori fasi di iperventilazione con grosse perdite di CO2 e conseguenti reazioni da parte dell’organismo il quale per riorganizzare il suo squilibrato quadro generale cerca di mettere in moto reazioni di risposta che non sono altro che vere e proprie patologie alle quali solitamente i medici rispondono solamente con farmaci che inibiscono i sintomi ma che non curano a fondo il vero problema che le ha generate.

Essendo spesso la Fibromialgia simile almeno in alcune sue manifestazioni alla CFS (sindrome da stanchezza cronica) la quale a sua volta è molto sensibile al metodo, c’è una forte convinzione che il metodo possa veramente aiutare gli ammalati grazie alla sua capacità di generare risposte equilibranti da parte del sistema “parasimpatico”,che spesso nella Fibromialgia non risponde più bene ai suoi compiti di equilibratore nella funzione vitale giornaliera.

 

 

 

 

Se portiamo la nostra attenzione all’interno del sistema nervoso centrale e periferico c’è un tipo di sistema nervoso responsabile delle funzioni involontarie, chiamato sistema nervoso autonomo.

 

 

E’ un sistema di controllo del corpo che si corregge da sé. E’ responsabile dell’omeóstasi, “l’equilibrio mantenuto dall’innata intelligenza del corpo”.

 

 

Questo sistema regola la temperatura del corpo, il livello degli zuccheri nel sangue, il battito cardiaco, e tutti quegli aspetti della nostra salute che ogni giorno diamo per scontati. Per esempio, il sistema cardiovascolare e quello digestivo per funzionare non richiedono uno sforzo consapevole da parte nostra: non controlliamo consapevolmente il battito cardiaco, né il gran numero di enzimi prodotti per digerire l’ultimo pasto.

 

Così anche gli atti respiratori sono garantiti da un sistema di controllo e di monitoraggio che innesca o riduce gli atti respiratori in qualsiasi momento della nostra vita e questo in base a parametri ben precisi che Buteyko ha individuato e che sono responsabili delle reazioni(patologie) che l’organismo innesca per difendersi da una qualsiasi aggressione che abbia modificato nel profondo le sue giuste regole.

 

 

 

Puo’ darsi che proprio questo sistema autonomo abbia subito a causa di stress particolari una vera e prorpia modificazione tale da innescare un forte  squilibrio che evidentemente porta a sua volta a una reazione “domino” in cui si evidenziano poi in seguito molte patologie che si possono riassumere in una parola  la FIBROMIALGIA.

 

 

Il metodo Buteyko quindi è sicuramente una importante risposta per coloro che soffrono di questa sindrome .

Da non trascurare è sicuramente il tipo di metodologia Buteyko da applicare su i Fibromialgici, dovra’ essere una metodologia speciale, fatta apposta per questo speciale gruppo di “pazienti”dove l’approccio a gli esercizi dovrà essere leggero e costante ….per far si che i valori di riferimento (pausa controllo) abbiano ad incrementarsi sempre lentamente ma con continuità .

 

 

Infatti è molto importante che il lavoro di omeostasi possa procedere costantemente senza rallentamenti e senza sforzo…..i progressi poi saranno sicuri , costanti e nel tempo si potranno ottenere grossi vantaggi.

 

PER COLORO CHE “GRAZIE A DIO” NON HANNO QUESTA SINDROME UN SOLO MESSAGGIO .

 

 

CERCHIAMO DI COMPRENDERE CHE AL MONDO CI SONO MOLTE, TROPPE ,PERSONE CHE REALMENTE GIORNO PER GIORNO SOFFRONO ANCHE SOLAMENTE PER VIVERE  .

 

CERCHIAMO DI NON ESSERE STOLTI  E CIECHI DI FRONTE ALLE RICHIESTE DI AIUTO CHE DA QUALSIASI PARTE CI ARRIVINO. . . .

 

 

 A VOLTE ANCHE SOLO UNA PAROLA PUO’ LENIRE SOFFERENZE

 

 

CERCHIAMO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI DI COMPRENDERE CHI HA BISOGNO ,SENZA BISOGNO CHE QUALCUNO CE LO CHIEDA ,DANDO ALMENO UN PO’ DI NOI SENZA RISERVE . . . . .

 

 

IMPARIAMO A VEDERE NEGLI OCCHI DEL FRATELLO,DELL’AMICO,DEL COMPAGNO DI LAVORO , RIFLESSI COME IN UNO SPECCHIO I NOSTRI OCCHI  , E DISTINGUIAMO IL DOLORE IN QUEGLI OCCHI CHE MAGARI NEI NOSTRI NON C’E’.. . . . . .  E    P O R T I A M O L I    R I S P E T T O  !!!!! 

 

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di ilariola

    ilariola

    29 Oct 2010 - 11:37 - #1
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    Ho letto con attenzione l’articolo. Mia madre è affetta da fibromialgia, combinata con diverse altre patologie tra cui: depressione, diabete, ipertensione, una specie di gastrite, ipotirodite e diverse altre. Inoltre ha subito una menopausa precoce nel 1987, il che di sicuro non ha facilitato la sua vita.
    Io mi sto chiedendo cosa POSSO fare e NON DEVO dire, perché è molto fragile e si scoraggia facilmente. Ho provato a consigliarle anche psicoterapia, cure alternative, oppure di trovare un gruppo d’ascolto dove può parlare con persone che hanno il suo stesso problema. Il problema fondamentale è che tutti gli psicofarmaci stanno minando anche la sua lucidicità, ed ha solo 64 anni… Accetto qualsiasi consiglio! Grazie

  • serafina

    21 Nov 2010 - 17:25 - #2
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    la fibromialgia è una brutta bestia con cui si lotta ogni giorno spero che venga riconosciuta come malattia cosi forse saremo capiti e aiutati