
LA VITA DELL’APPARATO RESPIRATORIO
Uno dei miracoli più belli che avvengono dal momento della fecondazione alla nascita di un nuovo essere umano è proprio la creazione di tutti gli organi,….gli apparati e le strutture che consentiranno al nuovo essere umano di potere vivere al meglio la sua vita.
Tra gli organi che si preparano a diventare fondamentali per la vita del nascituro , l’apparato respiratorio riveste una importanza unica e determinante,infatti sarà grazie ad esso che la nuova vita potrà iniziare il suo cammino .
Lo sviluppo di questo insostituibile”apparato” inizia già alla terza settimana dall’atto della fecondazione,la sua “costruzione” inizia con una vita intrauterina quando l’embrione ha una lunghezza di appena 3 millimetri,è questo il momento in cui comincia la creazione di ciò che in futuro continuerà la sua crescita per ancora molti anni dopo la nascita .
La vita dell’apparato respiratorio è contraddistinta da tre significative fasi.
Un primo periodo “espansivo”di crescita che praticamente inizia dopo sole tre settimane di vita dal concepimento del nuovo essere umano e dura fino alla fine della sua adolescenza.
Un secondo periodo detto di plateau nel quale non si registrano significativi cambiamenti strutturali.
Un terzo periodo chiamato di decadimento che inizia verso i trenta anni di età e si protrae fino alla fine della vita dell’individuo.
Rimanendo inalterate le modalità della vita dell’apparato respiratorio in tre fasi ,i suoi periodi,in special modo quello centrale (il plateau) possono variare anticipando oppure ritardando a causa di molte componenti legate allo stile di vita dell’essere umano.
Lo sviluppo dell’apparato,dall’inizio della vita del feto alla sua costruzione e
all’ accrescimento intrauterino può risentire fortemente del rilascio di ormoni deputati alla crescita e di altri fattori meccanici come la quantità del liquido amniotico ed i movimenti dei polmoni fetali.
Questi movimenti meccanici nel liquido amniotico,producono pressioni “transpolmonari” molto utili a distendere il “nuovo organo polmone” in tutte le sue componenti.
La condizione di ipossia (carenza di ossigeno) pare che possa fare da ulteriore stimolo alla corretta formazione e crescita di questo apparato.
Un momento molto importante e significativo per l’apparato respiratorio è poi quello della Nascita quando il vero primo respiro metterà a dura prova tutto ciò che con pazienza nel tempo si è costruito.
Da quel primo respiro si instaurerà un processo detto respirazione che non si interromperà mai fino alla fine della vita dell’essere umano.
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Quel primo importantissimo e delicatissimo respiro, necessita di un particolare approfondimento che mi riprometto di trattare in un altro intervento dedicato a sviscerare tutte le problematiche che quel preciso momento innesca nel nuovo essere vivente,siano esse viste da un’ottica meccanica che da un’ottica emozionale.
Il respiro si sa che contiene in se “Vita ed Emozione” e mai le due cose,se pur diverse perchè,una ,la vita di tipo” meccanico“,ed una l’emozione di tipo”eterico” non potranno essere mai disgiunte nel corso della vita di ogni essere umano.
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Il bimbo dopo la nascita comincia la sua fantastica crescita ed anche l’apparato respiratorio segue da vicino l’evolversi di questo nuovo essere umano.
Gli alveoli polmonari che al momento della nascita sono circa dai 25 ai 50 milioni di strutture non perfettamente complete chiamate “strutture similalveolari” diventano “maturi” solamente dopo circa due mesi di vita grazie all’adattamento alla respirazione.
Il numero degli alveoli continuerà a crescere per ancora 8 anni raggiungendoil numero di 300.000.000 circa.
L’accrescimento polmonare continua poi fino all’età adulta ma solo come incremento volumetrico proporzionale all’aumento delle dimensioni corporee.
Vediamo cosa avviene durante la maturità e l’invecchiamanto dell’apparato respiratorio.
Abbiamo detto che l’accrescimento dei polmoni,in termini di volumi continua durante tutto l’incremento dell’altezza dell’individuo e delle dimensioni della sua gabbia toracica e si può protrarre grazie al tipo di vita che egli conduce.
Se sarà una persona che farà un tipo di attività o lavoro che abbia nella respirazione il suo fulcro ,ecco che anche l’accrescimento / il plateau ed il declino avranno differenti tempi e collocazioni dalle dinamiche medie conosciute dell’essere umano.
Se egli sarà uno sportivo o un lavoratore di quelli che adoperano il respiro in modo intenso , propulsivo ed efficente in un buon ambiente,ecco che i tempi di invecchiamento si allontaneranno e la fase di accrescimento e plateau sarà più estesa.
Mentre se il soggetto a causa della propria vita vissuta in un ambiente fortemente degradato ed inquinato oppure anche solamente negativo a causa di sostanze volatili presenti che possono rovinare l’apparato respiratorio,come per esempio una miniera,un cementificio o altro,ecco che la fase di plateau si restringe e quella di invecchiamento si anticipa con effetti negativi significatamente marcati sull’apparato respiratorio.
Si possono citare molte patologie degenerative ed ostruttive dell’apparato respiratorio dovute a particolari situazioni lavorative , le cosiddette Malattie Respiratorie Professionali……..come la silicosi (malattia tipica di coloro che lavorano in miniera) oppure l’asma dei fornai (malattia tipica di coloro che hanno a che fare con ambienti saturi di polveri di farine)………queste sono solo alcune delle purtroppo tantissime patologie professionali che danneggiano l’apparato respiratorio.
Per quanto riguarda gli effetti dell’invecchiamento ci sono molti parametri che possono incidere sulla modifica delle dinamiche naturali.
A volte questi fattori sono palesi a volte un pò più oscuri.
Il declino fisiologico passa infatti attraverso la vita che è diversa da soggetto a soggetto e quindi è impossibile verificare in modo scientifico quali siano le molteplici variabili che condizionano l’invecchiamento degli organi del respiro.
Certamente il contatto profondo con alcune sostanze modifica e di molto in modo negativo la funzionalità dell’apparato respiratorio ,come ad esempio è dimostrato anche che il fumo da tabacco incide in modo molto pesante sulla qualità del respiro e quindi sul rifornimento di Ossigeno a tutte le cellule dell’organismo.
Però anche una vita dove si è semplicemente “respirato troppo” e quindi si è Iperventilato porta con se danni alla salute irreversibili con i quali si debbono poi fare i conti inevitabilmente.
Lo stile di vita assurge quindi ad un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi di tutto l’apparato respiratorio.
Dal nostro stile di vita dipende quindi “il buon vivere” ed “il Buon Funzionamento” di tutto l’apparato respiratorio.
Quando il nostro apparato resiratorio funziona al meglio tutto l’organismo ne gode perchè la vita nasce e si evolve proprio con il respiro e con essa anche il nostro essere uomini “consapevoli” e “meritevoli” di vivere su questo bellissimo pianeta azzurro chiamato Terra !
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Carlo Carlesi








