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MICRO E NANO NEMICI !

VIVERE IN UN CENTRO INDUSTRIALIZZATO PORTA SERIAMENTE OGNUNO A CONTATTO DEL PROPRIO RESPIRO CON SOSTANZE SPESSO INVISIBILI CHE SONO IN GRADO MALGRADO LE LORO RIDOTTE DIMENSIONI DI CAUSARE DANNI ALLLA NOSTRA SALUTE VERAMENTE GRANDI ED A VOLTE IRREPARABILI.


Micro e Nano Nemici !


 

 

Chiunque viva in un centro industrializzato sa bene che quando l’inquinamento atmosferico supera una determinata soglia non è più permesso usare le automobili. Ciò che le autorità locali generalmente controllano è la quantità di PM-10 (vale a dire materiale particolato da 10 micron di diametro) sospeso nell’aria, ma, purtroppo, esiste una polvere quattro volte più fine, chiamata PM-2,5, che è molto più pericolosa, e, di regola, più una polvere è sottile, più alta è l’insidia che reca. Un gruppo belga dell’Università di Lovanio [A. Nemmar et al. Passage of Inhaled Particles into the Blood Circulation in Humans. Circulation 105 (4): 411-417 (2002)] ha dimostrato che particelle inorganiche da 100 nm di diametro attraversano la barriera alveolare per entrare nel torrente circolatorio entro un minuto dall’inalazione. Nel giro di un’ora quella polvere si ritrova nel fegato. E’ stato pure osservato da ricercatori britannici come la curva che descrive l’incidenza di mortalità per cause cardiovascolari segue molto da vicino l’andamento delle concentrazioni di PM-2,5 nell’aria. Non così per il PM-10, più grossolano e meno aggressivo. Si sa da lungo tempo che silicosi, asbestosi e talcosi, forme di fibrosi polmonare indotte rispettivamente dall’inalazione di particelle di biossido di silicio, amianto e talco, colpiscono persone che lavorano in particolari condizioni ambientali. Dall’amianto può essere provocata una forma di tumore maligno chiamato mesotelioma pleurico, ma altri particolati fini, come, ad esempio, il talco, chimicamente assai simile all’amianto, possono essere responsabili della stessa malattia. Sia l’amianto sia il talco sono ancora usati in alcuni procedimenti industriali (per esempio, il talco è usato in certe lavorazioni della gomma) e troppo spesso si prendono precauzioni insufficienti per difendersi dalla loro aggressione.

Il fumo di tabacco è pure pericoloso, essendo il veicolo portatore di particelle inorganiche sottili cadute sulle foglie di tabacco nel corso della crescita o nella fase d’essiccazione, delle quali è praticamente impossibile liberarsi. Una volta che le particelle sono entrate negli alveoli, il tessuto polmonare reagisce come quello di qualsiasi altro organo, opponendosi alla loro presenza con il richiamo di macrofagi e con blande infiammazioni la cui conseguenza cronica può essere una granulomatosi, una fibrosi o, con il tempo, una forma tumorale. La maggior parte delle particelle, in particolare la frazione di dimensioni più piccole, tuttavia, non si ferma nel tessuto polmonare, ma s’insedia nella pleura o è portata via dal sangue attraverso cui raggiunge altri organi nei quali innesca reazioni analoghe a quelle comuni agli altri tessuti. Le particelle ancora più fini, invece, in genere non causano infiammazioni ma possono entrare nei globuli rossi, potendo così raggiungere ogni distretto anatomico, e nelle cellule, raggiungendone anche il nucleo.

 

 

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http://www.nanodiagnostics.it e che consiglio di leggere con attenzione a tutti data la novità e l’importanza di ciò che tratta !