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L'audizione alla Motown

terza parte

L’audizione alla Motown fu per i Jackson 5 una novità assoluta.
Il silenzio negli studi, la mancanza di un pubblico in delirio, la tranquillità delle persone che li accolsero, fecero di quella esperienza un momento unico.
Finita la loro performance, nessuno disse niente.
Il padre e i 5 figli ritornarono a Gary, quasi delusi.

Ma quando Berry Gordy diede la bellissima notizia affermando “Vi farò diventare i più grandi del mondo” e ancora ” e di voi si scriverà nei libri di storia” i Jackson 5, ancora increduli, capirono
che la loro audizione era stata strepitosa.

Dalla biografia di Michael Jackson (Moonwalk), si evince senza alcun dubbio che i Jackson 5 non furono scoperti da Diana Ross, come molti dicono.

Cominciarono la loro avventura in California.
Berry Gordy e Diana Ross erano vicini di casa a Beverly Hills, e spesso i ragazzini di Gary passavano da una casa all’altra.
Suonavano, cantavano, studiavano, imparavano tutti i trucchi del mestiere.
Michael Jackson afferma che Diana Ross e’ stata come una loro seconda mamma.

Gordy era un genio nel trasformare dei testi in successi discografici.
“I Want You Back” (che in origine si intitolava I Want To Be Free) uscì nel novembre del 1969. Fu subito la numero uno in classifica e in sole 6 settimane il 45 giri vendette due milioni di copie.
Nel marzo 1970 uscì un altro capolavoro “ABC”, che in 3 settimane arrivò a due milioni di copie vendute.
Nel giugno dello stesso anno il terzo successo “The Love You Save”. E nell’autunno 1970 “I’ll Be There” un altro grande trionfo.

Da qui comincia ufficialmente la carriera dei Jackson 5.
Il fenomeno delle “boy-band” inizia a nascere ed espandersi con nuovi gruppi che pero’ non riescono ad eguagliare la popolarità dei ragazzi di Gary in Indiana.
La televisione diede un grosso contributo in visibilità. Il famoso “The Ed Sullivan Show” ebbe i Jackson 5 ospiti per ben 3 volte nell’arco di poco tempo.

La Motown era sempre presente al fianco dei ragazzi, per consigliare, suggerire e a volte imporre alcuni standard…ma la novità del fenomeno era nuovo per tutti, anche per gli addetti ai lavori.
Quindi, per quelli che hanno scritto che la casa discografica era una sorta di lager, credo di condividere le parole di Michael Jackson quando scrive in Moonwalk “La Motown con noi stava facendo qualcosa di assolutamente nuovo e chi avrebbe potuto stabilire qual era il modo giusto di comportarsi?”

Prossimo obiettivo: le grandi tournée.